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X Factor 14, avanti il perugino Blind: fuori i folignati Melancholia, la rete in rivolta

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X Factor 14, avanti il perugino Blind: fuori i folignati Melancholia, la rete in rivolta

Redazione cultura
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Una vera e propria rivolta popolare si è scatenata all’annuncio dell’eliminazione da X Factor 14 dei folignati Melancholia. Una scelta dettata dal pubblico, chiamato a decidere dopo che i giudici avevano scelto di non decidere, assegnando due punti a testa al ballottaggio, che ha sorpreso lo stesso conduttore Alessandro Cattelan.

Il gruppo folignate esce certamente dopo la loro performance peggiore, con una versione di “Hunter” di Bjork nella quale la cantante Benedetta Alessi è stata più imprecisa nonostante l’ottimo arrangiamento realizzato con un’orchestra di 20 musiciste donne, sul palco per la giornata dedicata all’empowerment femminile. Ma nulla giustifica una eliminazione al cospetto di NAIP, al secolo Michelangelo Mercuri, il ventinovenne musicista calabrese che ha sin qui mostrato la sua teatralità ma anche di essere il più lontano da un progetto discografico.

I Melancholia sono sembrati, dentro X Factor, il progetto più contemporaneo e moderno, gli unici già pronti per un percorso discografico, gli unici in grado di proporre una novità in un panorama musicale italiano dominato da un lato da melodie poco contemporanee e dall’altro dal mondo della trap.

Un’eliminazione, quella dei Melancholia, di nessun senso soprattutto se si considera che il gruppo folignate era in testa alle classifiche degli ascolti mentre colui che ha vinto al ballottaggio vi era finito proprio perchè il meno ascoltato fra gli artisti rimasti in gara. I giudici non hanno saputo, o forse voluto scegliere ed hanno messo tutto in mano al pubblico, che ha votato ancora una volta l’istrionicità di NAIP, penalizzando il progetto moderno.

In rete, come detto, si è scatenata una vera e propria rivolta a difesa della band folignate e contro il pubblico televotante. Un tritacarne mediatico nel quale suo malgrado è finito anche Blind. Il trapper di Ponte San Giovanni, da molti giudicato ormai al capolinea e delimitato verso un pubblico di adolescenti, ha però superato con merito la prima manche, dove ha proposto una riscrittura sulla base di “In the end” dei Linkin Park, mentre ha convinto meno nella seconda manche dove ha proposto il suo inedito peggiore, “Affari tuoi”. Il pubblico però lo ha promosso in entrambe le occasioni.

La delusione sul volto di Benedetta Alessi, leader dei Melancholia era palpabile, ma soprattutto in quella del loro coach Manuel Agnelli, che certamente però non mancherà di aiutarli a far decollare la loro carriera, che comunque comprende già la vittoria al Taubertal Festival, una prestigiosa manifestazione per emergenti in Germania. Invitati come tutti gli eliminati sul palco dell’Hot Factor, l’after show, il gruppo non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione (“Sono incazzata nera”, ha detto), preferendo esibirsi su “Alone”, l’inedito che avevano proposto ai casting e che avrebbero dovuto ricantare nella seconda manche, alla quale non sono arrivati. Benedetta Alessi ha chiuso piangendo la sua esibizione.

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