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‘We are Valnerina’: Arrone, Polino, Ferentillo e Montefranco guardano ai giovani

Economia ed Imprese Terni Extra

‘We are Valnerina’: Arrone, Polino, Ferentillo e Montefranco guardano ai giovani

Emanuele Lombardini
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TERNI- UN progetto rivolto ai giovani, ma anche alle imprese che  vogliono investire sui giovani. Si chiama “Restart we are Valnerina”, è coordinato dalla Provincia di Terni, finanziato da Anci Umbria con fondi della presidenza del consiglio dei ministri e avviato nei quattro comuni della Valnerina ternana per dare risposte alle richieste occupazionali dei giovani e rilanciare l’economia dopo gli effetti del terremoto. A presentarlo stamattina oltre al presidente della Provincia Giampiero Lattanzi, il sindaco di Montefranco Rachele Taccalozzi, quello di Polino Remigio Venanzi, l’assessore arronese Marsilio Francucci e un rappresentante del comune di Ferentillo.

“Abbiamo vinto questo bando per 124000 euro – ha spiegato la dirigente provinciale Donatella Venti – che utilizzeremo per far ripartire le attività rivolte ai giovani dai 16 ai 35 anni, per dare loro opportunità attraverso workshop ed eventi, di costruire attività di impresa, fare rete e conoscere le opportunità del territorio, affacciarsi al mondo del lavoro e dell’impresa”.

Il progetto. Restart si fonda su laboratori integrati realizzati da 18 associazioni, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche e gestiti secondo una logica di integrazione pubblico-privata. Attraverso living lab e coworking i giovani dai 16 ai 35 anni potranno acquisire le conoscenze in vari settori tra cui turismo, cultura, enogastronomia, agricoltura, artigianato, feste storico-folkloristiche ed arte. L’obiettivo finale, hanno sottolineato la Provincia e i Comuni, è quello di tradurre in opportunità e occasioni di lavoro le esperienze maturate per dare una possibilità in più ai ragazzi e consentire a territori colpiti dal sisma di trovare sbocchi alle difficoltà attuali. Dall’apprendimento di tecniche e saperi sarà poi necessario offrire agli interessati le giuste conoscenze e il necessario sostegno concreto a vere attività di impresa per realizzare un sistema in grado di aiutare occupazione e ripresa.

I sindaci. Rachele Taccalozzi ha sottolineato come “più che di una ripartenza si tratta di una partenza vera e propria, per dare slancio ad un territorio come quello di Montefranco che dopo il sisma ne ha molto bisogno”. Remigio Venanzi di Polino ha spiegato come saranno molteplici gli ambiti di intervento rimarcando  “il valore di un progetto che è fatto per i giovani e dai giovani e che può sfruttare sia gli attuali fondi che quelli previsti, nei vari canali di finanziamento, per il post sisma”. L’assessore Francucci ha sottolineato come oltre ai giovani “saranno coinvolti anche i richiedenti asilo che sono ospitati nei nostri territori, perchè questo vuole essere anche un progetto di intergrazione”.

Lattanzi. Il presidente Lattanzi ha sottolineato come le start up debbano essere “un punto di partenza per giungere a soluzioni concrete per questi territori svantaggiati e così duramente colpiti anche dai recenti eventi sismici. L’integrazione pubblico-privata, su cui si basa Restart, secondo quanto detto dal presidente, è essenziale per contribuire a dare risposte ad economia e occupazione”. “I living lab- spiega ancora  la Venti-  prevedono attività di impresa e micro impresa su settori integrati che interpretano la natura e la caratteristiche dei territori della Valnerina. Molto importante  è anche l’utilizzo e l’interazione fra internet e social network che contribuiscono ad aprire una finestra costante sul territorio”.

Il progetto partirà con una creative room venerdì prossimo alle 15, all’ex convento di San Francesco ad Arrone,

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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