CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Voragine di Castelluccio, svelato il mistero: “Legata a collasso rocce sottostanti”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto Città

Voragine di Castelluccio, svelato il mistero: “Legata a collasso rocce sottostanti”

Redazione
Condividi

(foto Giovanni Fusco, accompagnatore di media montagna - Collegio delle guide alpine della Regione Marche)

CASTELLUCCIO DI NORCIA – I ricercatori della sezione Geologia dell’Università di Camerino, Piero Farabollini e Gianni Scalella, insieme ad alcuni colleghi professionisti ed alcuni funzionari della Regione Marche hanno riconosciuto oltre 30.000 effetti di superficie tra i quali, per ultimo, quello che è stata definita la voragine senza fondo sulla Piana di Castelluccio, spiegata come “legata al collasso improvviso delle rocce sottostanti”. Gli esperti dell’Unicam e della Regione hanno fotografato il cratere e verificato che si tratta di una “riattivazione di una delle doline che caratterizzano il lato sud-orientale della piana di Castelluccio, la più importante delle quali si sviluppa nel già conosciuto Inghiottitoio dei Mergani nel cui interno vanno a confluire le acque di raccolta dell’intero bacino di Castelluccio”. La cavità, proseguono Farabollini e Scalella, “permette di riconoscere che i sedimenti presenti sono ascrivibili a depositi fluvio-lacustri di età recente; il fondo del pozzo, che si trova ad appena 5 metri di profondità è caratterizzato dalla presenza di torba, a testimonianza della natura fluvio-lacustre del riempimento della piana la cui origine è da imputare all’evoluzione tettono-carsica tipica delle principali conche presenti nell’appennino centro-meridionale”. “Lo scuotimento dovuto al sisma – concludono i ricercatori – avrebbe prodotto l’assestamento dei materiali costituenti la piana che per la loro origine risultano essere di natura sciolta e quindi facilmente comprimibili”.