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Volley, trionfo in Champions per la Sir Perugia: il Fenerbahce al tappeto (0-3)

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Volley, trionfo in Champions per la Sir Perugia: il Fenerbahce al tappeto (0-3)

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

PERUGIA – La saggezza popolare, se non le “terapie” contro il mal d’amore da abbandono, a volte consigliano al paziente cambiare aria. E anche se la Sir non è stata mai abbandonata da quel meraviglioso amante che è il suo pubblico (in testa i Sirmaniaci) nemmeno dopo la disfatta consumatasi nell’ultima di campionato contro Modena, l’aria dell’antica Bisanzio ha sicuramente fatto bene alla squadra di Bernardi.

Per la verità un po’ di aria di casa c’era anche nel bell’impianto – ma ahimè semivuoto – dei padroni di casa. Sì, perché a dimostrazione di quell’amore incondizionato dei sostenitori della compagine perugina, una quindicina di Sirmaniaci, ovviamente con la classica maglietta bianca che li contraddistingue, si sono presentati sugli spalti.

A quel punto, non solo per la competizione, ma anche per coloro che avevano affrontato questo lungo viaggio, le aspettative non potevano essere deluse.

E così è stato, perché i bianconeri perugini, contro una squadra  che forse milita in un campionato dal livello leggermente inferiore rispetto a quello italiano, ma molto coriacea e determinata in tutti i reparti, non hanno mai abbassato il volume, anzi hanno fatto sentire più di un acuto.

Nel primo parziale è sembrato che la Sir volesse studiare i suoi avversari per capire come impostare il livello di gioco, tanto che la partita non è decollata come ci si sarebbe potuto aspettare. Non ci sono allunghi né da una parte, né dall’altra, tranne qualche break degli ospiti, che non li porta mai a più di 2, 3 lunghezze di vantaggio.

Ma è proprio per innalzare il livello del gioco che Lollo Bernardi chiede di tirare sempre la battuta, quanto meno per non consentire un attacco proficuo ai turchi, che fino a quel momento si era dimostrato di buona fattura, oltre che efficace. E viene accontentato, perché sul 20 a 19 per Perugia, Atanasijevic mette a segno 2 ace consecutivi. Concludono il set una pipe di Zaytsev (spesso efficacemente chiamato in causa con questo colpo), un attacco dell’opposto serbo ed un primo tempo di Anzani.

Come dire: controllo e piede sul gas quando serve, proprio quello che era mancato con Modena.

Anche nel secondo set non ci sono strappi degni di questo nome, ma a metà del game è il muro dei centrali perugini a fare la differenza. Ad aumentare il gap contribuiscono alcuni errori in battuta del Fenerbahce, mentre la chiusura della frazione, come ancora chiesto da Mister Bernardi, è frutto dell’incisività al servizio, che consente a Zaytsev, ancora con una pipe, di fissare il punteggio sul 25 a 21 in favore dei suoi.

Nel terzo set Ricci avvicenda Anzani e Berger sostituisce un Russell che alla distanza paga qualcosa in termini di rendimento. Si va punto a punto fino a quando qualche disattenzione nelle azioni più lunghe e concitate, porta la squadra di Istanbul a + 4 (21 – 17).

A questo punto, siccome i turchi cercano di sparare sempre forte in attacco, Bernardi vuole qualcosa in più a muro e fa entrare Shaw al post di De Cecco.

Sul 23 a 20 in suo favore, il Fenerbahce sbaglia al servizio ed è ancora Atanasijevic ad incidere in modo decisivo dai 9 metri, consentendo il pareggio sul 23 a 23.    

Il palleggiatore americano, oltre a distribuire egregiamente, si fa trovare pronto a muro e mette a segno il punto del 24 a 23 per Perugia.

Lupus in fabula: chiude Magnum Atanasijevic con un ace (25 a 23).

Se questa breve cronaca fosse una favola di Fedro, la morale sarebbe sicuramente questa: che anche una trasferta non certo comoda come quella di Istanbul, sia servita alla Sir per “cambiare aria; ovvero a rimettere a punto meccanismi e mentalità che servono non solo nelle partite sulla carta più abbordabili come quella di oggi, ma anche nelle sfide più dure.

Certo, non è una novità che uno come Atanasijevic metta a segno 23 punti, ma 3 muri, 3 ace ed una percentuale del 68% in attacco sono “tanta roba”.

E quando la distribuzione e prima ancora la seconda linea funzionano, girano anche gli uomini in banda, tra i quali merita una citazione Zaytsev, con 10 punti all’attivo ed il 55% in ricezione.

Per ora, non solo per il risultato, ma anche per il gioco, il sole è tornato a splendere, ma saranno i prossimi impegni a decretare l’assenza di altre basse pressioni.

FENERBAHCE SK ISTANBUL – SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA 0-3 (20-25, 21-25, 23-25)

FENERBAHCE SK ISTANBUL: Keskin 3, Toy 12, Akdeniz 2, Gladyr 4, Sket 10, Quesque 11, Karatas (libero), Yatgin, Hazirol (libero), Tekeli 3. N.e.: Buyukgoz, Ondes, Karasu, Unver. All. Basic, vice all. Eryilmaz.

SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA: De Cecco, Atanasijevic 23, Podrascanin 9, Anzani 2, Zaytsev 10, Russell 6, Colaci (libero), Shaw, Berger 2, Della Lunga, Ricci 3. N.e.: Andric, Siirila, Cesarini (libero). All. Bernardi, vice all Fontana.

Arbitri: Mario Bernaola (SPA) – Ivan Lazarevic (SRB)

LE CIFRE – FENERBAHCE: 14 b.s., 5 ace, 31% ric. pos., 13% ric. prf., 39% att., 5 muri. PERUGIA: 12 b.s., 6 ace, 39% ric. pos., 25% ric. prf., 62% att., 8 muri.