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Volley, strabiliante Perugia: ribalta un set quasi perso e regola Modena 3 a 1 in gara 3 di semifinale scudetto

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Volley, strabiliante Perugia: ribalta un set quasi perso e regola Modena 3 a 1 in gara 3 di semifinale scudetto

Redazione sportiva
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22 aprile 2019. Foto: per LegaVolley [riferimento file: 2019-04-22/NZ6_2609]

di Raffaello Agea

Perugia – Dopo le polemiche settimanali dovute alle magliette di alcuni tifosi di Modena “sfoggiate” in occasione di gara 2 (purtroppo) a farla da padrone negli ultimi giorni, i riflettori, come è giusto e come deve essere, si sono spostati sul campo. Ma certo, a fronte di improbabili chiose di alcuni secondo i quali Bernardi – lui il destinatario di epiteti scatologici impressi su quelle magliette – avrebbe dovuto starsene buono buono e nemmeno sentirsi offeso, sulle stesse colonne di quei commentatori c’era voluto l’intervento di Velasco per dire come si trattasse di un attacco sconsiderato. E anche per dire che da coach della generazione dei fenomeni, si sentisse offeso da quelle parole.

Il tifo di Perugia però, va detto, ha reagito in modo molto composto. Certo sostenendo i suoi beniamini senza sosta e a gran voce; ma non senza far apparire uno striscione con su scritto “non ci abbassiamo alle offese, potrebbe caderci la corona”. Un po’ di ironia, anche di sarcasmo, fanno parte del gioco. Le offese gratuite no.

E tanto per restare in tema di ironia, quello striscione è stato mostrato dai Sirmaniaci alla fine del terzo set, quello della svolta. Un set perso, riperso e poi vinto da una Perugia mai doma, che ci ha creduto anche quando, sotto addirittura di dieci lunghezze, non ha mai mollato ed è tornata in vantaggio nel conto dei parziali.  

La svolta del match, anzi il match intero, sono condensati nei 35 minuti del terzo set, con Modena che ha intravisto la possibilità del colpaccio, ma che è stata ricacciata all’inferno dai Block Devils.

E alla fine la vittoria che per Perugia conferma la regola del fattore campo è arrivata. Con la dimostrazione che tutto è possibile; un punto alla volta è possibile vincere anche i set e le partite perse.

Avvio stentato e pareggio

Al fischio di avvio i sestetti sono quelli consueti, ma c’è molta tensione in campo. Dopo la pipe vincente di Urnaut che consegna il primo punto a Modena, sembra subito che il braccio di quelli della Sir non sia ancora sciolto e che risenta delle scorie della sconfitta si gara 2: Atanasijevic e Leon sbagliano dai nove metri e gli ospiti si mantengono a + 1 (2 – 3). De Cecco e soci tengono botta con il muro: Zaytsev viene fermato da Lanza (3 – 4), Urnaut da Podrascanin (6 pari).

Ancora errore di Ricci al servizio (11 – 12), con i canarini che tornano in vantaggio dopo l’attacco sulla parallela di Zaytsev (12 – 13). Break Modena con l’attacco out di Leon (12 – 14), che poi sbaglia la ricezione sul servizio di Christenson (12 – 15). Si torna in parità con l’ace di Podrascanin (16 – 16) e con la chiusura di Atanasijevic dopo l’alzata in bagher di De Cecco (18 – 18). Leon di nuovo in difficoltà in ricezione propizia la chiusura in attacco di Zaytsev (20 – 22). Poi lo stesso Leon metterà fuori in attacco sull’ottima difesa degli avversari, consegnando il set ai gialloblu (21 – 25).

La musica cambia nel secondo set, con Atanasijevic subito a segno dai nove metri (3 – 1) che raddoppia il vincente al fischio successivo (prima verso posto 1 e poi verso posto 5; 4 – 1).

Allungano ancora i bianconeri che sembrano aver trovato i giusti equilibri in tutte le situazioni di gioco, soprattutto in attacco con Atanasijevic e Lanza, ma anche a muro con Podrascanin, che ferma un Urnaut in leggero calo. Leon ancora “pizzicato” dall’ace di Christenson (10 – 6). Ma Perugia mantiene il controllo delle operazioni, e nonostante Modena si riavvicini dopo un paio di malintesi tra De Cecco e suoi attaccanti di palla bassa (15 – 12) e dopo un altro muro subito da Leon sul sevizio di Christenson (17 – 15), il block vincente di Ricci riporta i padroni di casa a + 4 (21 – 17). Slash di Leon dopo il servizio di Atanasijevic (24 – 17), che incide molto in battuta ed è il volano dell’attacco dei suoi, attacco out Bednorz e il set è di Perugia (25 – 17).

Dal baratro al paradiso

Le buone cose viste nel corso del secondo set hanno fatto pensare a tutti che Perugia potesse allungare e passare a condurre abbastanza agevolmente.

Ma inspiegabilmente la squadra di Bernardi stacca la spina e Modena ne approfitta subito, scavando una voragine nel punteggio. Leon non è proprio in serata, tanto che dopo il muro vincente ricevuto sulla sua pipe e dopo aver preso ace da Holt (3 – 8), Bernardi decide di farlo resettare, richiamandolo in panchina e facendo entrare Berger al suo posto.  

Le braccia dei ricettori di Perugia sembrano avere polarità uguale a quella del pallone, che sul servizio degli avversari vola via spesso e volentieri. Mazzone porta Modena a + 7 (4 – 11) e Bernardi è costretto a spendere anche il secondo time out. Rientra Leon, ma Modena si mantiene in vantaggio; anzi allunga ancora (4 – 12) ed è solo l’errore di Christenson al servizio ad interrompere il monologo (5 – 13). In un batter d’occhio si arriva ad un passivo di – 10 (9 – 19), un punteggio a fronte del quale tutti hanno pensato ad un set ormai andato.

Inaspettatamente la Sir ritrova energie, prima di tutto mentali. Alcuni buoni attacchi di Lanza e Atansijevic muovono il punteggio e Podrascanin sigla i punti del 14 – 20 e del 15 – 20. Lo stesso Podrascanin mette a segno un ace millimetrico verso posto 5 (17 – 21) e Velasco è costretto a chiedere time out.

La marcia di Perugia sembra inarrestabile, con Leon che torna a mettere a terra dalle sue altezze (18 – 21). Bednorz ci mette una pezza e trova un buon mani out (19 – 23), ma Leon torna a fare il Leon, prima in attacco e poi con al servizio, con Christenson che inutilmente prova a rimettere il pallone dall’altra parte (21 – 23). Set point Modena (22 – 24) dopo il servizio in rete del cubano, ma l’attacco di Zaytsev danza sulla rete e finisce fuori, con Perugia che agguanta la parità (24 – 24). Lanza trova un incredibile terzo tocco che non assomiglia nemmeno a un bagher, sorprendendo la seconda linea di Modena e portando i suoi al set point (25 – 24).

Forse Perugia ci ha sempre creduto e torna al set point con un delizioso attacco in diagonale di Atansijevic, facendo esplodere il PalaBarton con il chirurgico ace di De Cecco verso posto 5, che vale la conquista del parziale (27 – 25).

Il quarto set viaggia sule ali dell’entusiasmo e Perugia riesce ad avanzare fin dalle prime fasi grazie al suo attacco e grazie ad un Leon che trova la misura anche al servizio con due aces consecutivi (7 – 2).

Modena reagisce, si riavvicina e pareggia, con Holt che mette in difficoltà la ricezione di Perugia e costringe De Cecco al fallo (8 pari). Il palleggiatore argentino si rifarà poco dopo, andando a segno con uno slash sulla parallela da posto 4 (13 – 11).

Leon ancora a segno in attacco dalla terza orbita (14 – 12; 18 – 15; 19 – 16). E’ di nuovo il primo tempo di Holt a riportare gli ospiti a – 1 (22 – 21), ma ancora una volta, come ad inizio parziale, tutto sembra essere sotto controllo e gli uomini di Perugia sono in fiducia. Atanasijevic chiude in diagonale su palla molto difficile (23 – 21), mentre l’attacco di Zaytsev non passa (24 – 21). La chiuderà Leon alla seconda occasione utile con un potentissimo attacco in diagonale che abbatte Bednorz e affonda definitivamente Modena (25 – 22).

Entusiasmo alle stelle

Alla fine i numeri contano poco in una partita come questa. Contano molto di più la caparbietà, la voglia di non mollare mai e di dimostrare al proprio pubblico di non aver lasciato nulla di intentato.

A guardare i numeri, infatti, anche nel terzo set, il fatidico terzo set che vedeva Perugia soccombere con ampio margine nel punteggio, quei numeri non sono poi così disastrosi. Ma se la frazione fosse finita a favore di Modena, allora sì che quei numeri sarebbero stati imbarazzanti. La cronaca dice di una squadra sempre in difficoltà in ricezione e incapace di trovare contromisure, sia in difesa, sia in attacco.

Pero, come anticipato e come risulterà chiaro dalla cronaca, quel set l’ha vinto Perugia, ribaltando non solo il punteggio, ma anche il suo rendimento, che segna un 54% in attacco contro il 43% di Modena, con numeri sostanzialmente analoghi in ricezione, con 4 aces contro 1 e una fase break di 9 contro 7. E se ai numeri proprio si voglia dare una spiegazione, l’annotazione non può che essere quella di una prestazione maiuscola, capace di sovvertire punteggio, statistiche e classifiche di rendimento. Dal 9 – 19 di quel set un parziale di 18 a 6 non necessita di commenti!

Con la conferma del parziale successivo, quando i padroni di casa si sono in sostanza limitati a controllare Modena, non consentendo mai agli emiliani alcun vantaggio e accelerando con decisione sul finale.

MVP un Atanasijevic risultato determinante nei momenti decisivi. Ma forse MVP è tutta la squadra, perché senza un squadra veramente coesa e compatta, determinata anche nei momenti più difficili, un’impresa come quella della remuntada del terzo set e della vittoria finale non sono possibili.

E c’è anche un altro MVP: coach Lorenzo Bernardi, che non solo ha vinto la sfida tecnica con il maestro Velasco, ma che è anche stato primo tifoso in campo dei suoi uomini, incessantemente incitati, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà.

L’entusiasmo del pubblico è più che giustificato, ma manca ancora un tassello al mosaico che per Perugia potrebbe comporsi con la parola finale. Ma è altrettanto lecito sperare in una vittoria in trasferta che nel corso dei playoff da tanto tempo manca ai bianconeri.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – AZIMUT LEO SHOES MODENA 3-1 (21-25, 25-17, 27-25, 25-22)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Atanasijevic 19, Podrascanin 11, Ricci 6, Leon 24, Lanza 6, Colaci (libero), Piccinelli, Hoag, Seif, Berger. N.e.: Della Lunga (libero), Hoogendoorn, Galassi. All. Bernardi, vice all Fontana.

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 2, Zaytsev 14, Mazzone 2, Holt 8, Urnaut 9, Bednorz 17, Rossini (libero), Tillie 1, Kaliberda 2, Anzani. N.e.: Benvenuti (libero), Pinali, Keemink, Pierotti. All. Velasco, vice all. Cantagalli.

Arbitri: Roberto Boris – Gianni Bartolini

I numeri – PERUGIA: 21 b.s., 9 ace, 37% ric. pos., 16% ric. prf., 56% att., 6 muri. MODENA: 20 b.s., 3 ace, 38% ric. pos., 17% ric. prf., 52% att., 7 muri.

 

    

 

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