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Volley, Sir Perugia sbaragliata da una Lube in grande spolvero

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Volley, Sir Perugia sbaragliata da una Lube in grande spolvero

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

CIVITANOVA MARCHE – Smaltire le scorie dei festeggiamenti per il primo trofeo stagionale conquistato  poco più di una settimana proprio sul campo dei marchigiani non era compito facile. E si era visto anche nel corso del turno infrasettimanale, quando per prevalere contro Monza, trascinata nell’occasione da un monumentale Kurek, c’era voluto un match infinito e un tie break conquistato solo ai vantaggi.

A complicare le cose un avversario che in campionato, al netto della sconfitta subita contro Modena nella semifinale di Supercoppa, aveva dimostrato di essere già centrato e concentrato sul da farsi, senza cedere punti e regalando solo un set.

Segno che la squadra di De Giorgi, nonostante la “perdita” Sokolov, ha in sostanza già assimilato i nuovi che schiera nel ruolo di opposto, con Ghafour che ha dimostrato una continuità forse mai esibita nella passata stagione.

Dall’altra parte la consapevolezza che l’acuto di Supercoppa non potesse certo servire a rasserenare del tutto il cielo e l’ambiente. Per di più con la necessità di fare i conti con l’infortunio di Ricci, che in ogni caso precluderà per diverso tempo la possibilità di schierare la coppia di centrali italiani e quella di far scendere in campo Plotnyskyi e Leon insieme. Anche se, a dirla tutta, Heynen ha già in parte risolto il dilemma, dando fiducia ad un sempre più ritrovato Lanza, al quale il tecnico belga sembra aver ridato lo smalto di qualche stagione fa.

Però era certo che la Lube, come il campo ha dimostrato, non avrebbe fatto sconti, mentre dalla parte di Perugia la prova del nove era dimostrare ancora una volta l’assimilazione delle dinamiche introdotte dal nuovo allenatore. 

 

Lube ok, Sir con l’acqua alla gola

Causa l’indisponibilità di Ricci, Perugia scende in campo con la coppia di centrali Russo-Podrascanin, confermando per il resto la formazione titolare. Per Civitanova la novità è Ghafour schierato fin dal fischio di inizio. 

Primo punto per la Sir con il block out di Atansijevic. Pareggio Lube sull’errore al servizio di Leon. Primo break Sir con l’ace di Atanasijevic verso posto 6 – 5 (2 – 4). Controbreak Lube che passa a condurre con la pipe di Leal (5 – 4).  Civitanova a + 2 con l’errore in attacco di Leon (7 – 5). La Sir difende, ma Juantorena non perdona in attacco e due ace di Bruno portano i marchigiani a + 4 (10 – 6). C’è anche Leal, il cui attacco in diagonale conferma il + 4 (11 – 7). Solo cambi palla fino al 14 – 10. Poi il videocheck dice che il primo tempo di Simon è out e la Sir si riporta a – 2 (14 – 12). La Lube è chirurgica sia con Leal, sia con Juantorena, ma gli attacchi di Leon e Atanassijevic mantengono la Sir a contatto (18 – 16). De Cecco cerca anche Lanza, che mantiene ancora i suoi a – 2 (20 – 18). La Lube sembra avere un marcia in più e grazie all’attacco di Ghafour e all’ace di Simon aumenta il vantaggio (22 – 18). Sir a – 1 sull’errore in attacco di Ghafour, con il videocheck che conferma l’assenza di tocco a muro (21 – 22). Lanza difende in tribuna stampa, Podrascanin chiude in attacco, ed è pareggio Sir (23 – 23). Il primo tempo di Anzani rimane dalla sua parte ed è st point Sir (23 – 24), ma Ghafour annulla con un mani out (24 – 24). Anzani attacca una palla sulla ricezione lunga della Sir, ma la sfera è dall’altra parte ed è fallo (24 – 25). Pareggia ancora la Lube con l’attacco di Ghafour (25 – 25). La chiude Juantorena con l’attacco vincente mani out dopo l’altalena dei set point (28 – 26).

Parte forte la Lube, che si porta sul 4 a 1 sul primo tempo di Podrascanin murato da Simon. Comincia a farsi sentire il muro dalla parte della Sir e sulla ricostruzione Leon chiude in attacco (6 – 5). De Cecco ci prova di seconda, ma la Lube è attenta e difende, chiudendo ancora con l’attacco di Juantorena (9 – 6). La Sir si disunisce e Atanasijevic subisce muro sul suo attacco (12 – 7), con Heynen che è costretto a spendere il secondo time out. Ace di Ghafour su Colaci ed è massimo vantaggio Lube (14 – 8). Ci prova la Sir, ma Juantorena trova l’ennesimo attacco vincente (17 – 12). Mantiene il distacco la Lube con il primo tempo di Anzani (20 – 14). Accorcia la Sir con lo slash di Atanasijevic sulla ricezione lunga dopo il servizio di Leon (21 – 17), che poi spara un ace (21 – 18). Atanasijevic murato e per la Lube ci sono 5 set point (24 – 19). Chiude Simon in primo tempo (25 – 19). 

 

Colpo di reni Perugia, ma non basta

Si comincia in equilibrio. Heynen protesta chiedendo un fallo di doppia sul palleggio di Bruno e Puecher gli affibbia un rosso (3 – 3). Ancora parità sul pallonetto di Lanza murato (6 – 6). Lube in vantaggio con l’ace di Juantorena (9 – 8). Lube a + 2 sull’indecisione in difesa di Podrascanin (11 – 9). Non passa l’attacco di Ghafour dopo il servizio di Leon ed è parità (12 – 12). Ancora parità sull’attacco in parallela di Juantorena (15 – 15). Il muro su Leon è out, ma Russo sbaglia dai nove metri (18 – 18). Leon tiene a galla i suoi attaccando con successo in diagonale (20 – 19). Sempre Leon spinge anche al servizio e costringe all’errore Leal in attacco (21 – 20). Ancora Leon, in pipe, porta la Sir sul 22 – 21, ma poi Leal, con lo stesso colpo, riporta il punteggio in parità (22 – 22). Non c’è tocco a muro sull’attacco di Juantorena ed è 22 – 23. Ace di Bruno su Lanza ed è match point Lube (24 – 23). Lanza, ancora problemi in ricezione, ma poi sbroglia in attacco (24 – 24). Muro vincente di Leon su Juantorena ed è set point Perugia (25 – 24). Lanza piazza un ace millimetrico che pizzica la linea di fondo campo quanto basta e Perugia accorcia nel conto dei set (26 – 24).

Si riparte in equilibrio, con De Cecco che chiama in causa maggiormente i suoi centrali. Si rivede anche Atanasijevic, che firma il punto del 6 pari, ma poi sbaglia dai nove metri (7 – 6). E per la legge del contrappasso Leal fa ace (8 – 6). Simon mura Leon, ma poi sbaglia in battuta (10 – 8). Va la Lube, che beneficia anche di un errore di Leon in attacco su palla che viene da dietro (13 – 9). Lube a + 5 con l’ace di Ghafour (16 – 11). La squadra di De Giorgi non sbaglia praticamente nulla e nonostante l’attacco mani out di Atanasijevic si mantiene a + 3 (19 – 16). Leon incide al servizio, ma Bruno innesca abilmente Leal che chiude sulla parallela (21 – 17). Accorcia Atanasijevic a muro, poi Podrascanin piazza un ace corto con la Sir che si porta a – 2 (22 – 20). L’attacco di Leal è out e Perugia è a – 1 (23 – 22). L’errore di Atanasijevic al servizio (in rete) consegna alla Lube due match point (24 – 22). L’opposto serbo della Sir sbaglia anche l’attacco sull’azione successiva e Civitanova si aggiudica il set (25 – 22) e il match.

 

Civitanova si conferma, Perugia ancora alla ricerca della propria identità

Il campo ha detto la sua, consegnando ai marchigiani una meritata vittoria. La squadra di De Giorgi è riuscita ad innescare tutti i suoi uomini a dovere, con un Bruno molto ispirato, per la verità molto aiutato dalla poca incisività del servizio di Perugia. E che Simon sia uno che non si tiri indietro, è cosa risaputa, ma consentire al centrale di origini cubane di metter a terra nove palloni con l’attacco di palla bassa, con un consistente 69% di efficienza, può risultare fatale nei momenti decisivi. 

Ma non è tutto. Leal, Juantorena e Ghafour sono risultati inarrestabili in attacco, mentre il muro della Sir non è stato mai in grado di fermarli, o quanto meno di creare il collegamento muro-difesa che pare essere uno dei mantra di coach Heynen.

Poi si sa, le situazioni possono girare a favore dell’una o dell’altra squadra per una manciata di palloni, ma queste situazioni bisogna sfruttarle al massimo. Tanto che le due disattenzioni di Anzani alla fine del primo set, se sfruttate a dovere nelle azioni successive, avrebbero potuto far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Perugia.

E come quelle situazioni non sono state sfruttate a dovere nel corso del primo parziale, così è mancato quel qualcosa in più che, alla fine del quarto set, con Perugia che aveva recuperato uno svantaggio consistente e si era riportata a – 1, avrebbe potuto consentire di portare il match al gioco decisivo.

In questi casi non sono sufficienti le prestazioni dei singoli, che al di là del saldo negativo degli aces (10 – 5 a favore di Civitanova) e delle pur positive prove di Lanza, del solito Leon e di un Atanasijevic, che pur a corrente alterna ha messo a referto 20 punti.

Serve che la Sir sia una squadra che difenda un paio di palloni in più quando serve, che sia più cinica nei momenti decisivi, anche quando i colpi e gli uomini migliori non funzionano.

E’ anche vero che il campionato non si vince adesso, ma sarà necessario muovere la classifica quanto prima, perché quel quinto posto con soli sette punti all’attivo e due sconfitte pesanti al passivo sono già un bel grattacapo.

CUCINE LUBE CIVITANOVA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3-1 (28-26, 25-20, 24-26, 25-22) 

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Bruno 5, Ghafour 15, Simon 14, Anzani 6, Juantorena 15, Leal 20, Balaso (libero), D’Hulst, Rychlicki, Kovar. N.e.: Marchisio (libero), Massari, Diamantini, Bieniek. All. De Giorgio, vice all. Giolito.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco, Atanasijevic 20, Podrascanin 6, Russo 4, Leon 24, Lanza 14, Colaci (libero), Zhukouski, Plotnytskyi, Hoogendoorn. N.e.: Montanaro, Piccinelli, Taht, Benedicenti (libero). All. Heynen, vice all Fontana.

Arbitri: Andrea Puecher – Andrea Pozzato

I numeri  

CIVITANOVA: 14 b.s., 10 ace, 49% ric. pos., 24% ric. prf., 58% att., 8 muri. 

PERUGIA: 16 b.s., 5 ace, 44% ric. pos., 26% ric. prf., 58% att., 2 muri.