CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Volley, Perugia ridimensiona Monza e vola in semifinale scudetto

Perugia Pallavolo Sport Città

Volley, Perugia ridimensiona Monza e vola in semifinale scudetto

Redazione sportiva
Condividi

Sir Safety Conad Perugia - Vero Volley Monza / Gara 3 Quarti di Finale PlayOff Scudetto, Campionato Italiano di Pallavolo Maschile SuperLega Credem Banca presso PalaBarton Perugia IT, 13 aprile 2019. Foto: Michele Benda per LegaVolley [riferimento file: 2019-04-13/NZ6_1555-Pano]

di Raffaello Agea

Perugia – L’aria che si respirava stasera al PalaBarton era molto calda. La Sir veniva da tre sconfitte consecutive, due delle quali maturate nella semifinale di Champions League contro Kazan, oltre a quella di domenica scorsa in quel di Monza. E con in palio la semifinale scudetto, in una delle più classiche sfide da dentro o fuori, c’era da aspettarsi che gli ospiti sarebbero stati più che agguerriti, certamente sul campo.

Dall’altra parte c’era invece la necessità di ritrovarsi, tornando a mettere in campo un tasso tecnico che, almeno sulla carta, nessuno può negare essere superiore rispetto a quello di Monza.

Cosa che, per quanto visto in campo, può dirsi operazione riuscita. Non tanto e non solo per le percentuali e le classifiche di rendimento personali, ma soprattutto per l’atteggiamento sfoderato nelle situazioni di gioco. Nei tabellini di fine partita, non c’è una voce dedicata alle difese e, tanto per fare un esempio, al collegamento muro-difesa. Ma a coloro che avessero visto la partita, è risultato chiaro come certe difese al limite, anche consecutive, sono frutto di un atteggiamento mentale che potrebbe minare la certezze di qualsiasi avversario.

L’attacco e il servizio, con una ricezione tutto sommato accettabile, hanno fatto il resto.

La condotta di gara di Perugia ha rinvigorito il morale e i propositi dei bianconeri, al contempo indebolendo le convinzioni degli avversari, alcuni dei quali, anzi uno in particolare, sia durante il match, ma soprattutto a fine incontro, si sono lasciati andare a gesti e comportamenti che non hanno nulla a che vedere con lo sport.

Non varrebbe nemmeno la pena, se non per dovere di cronaca, riportare quanto accaduto a fine gara. Dare risalto a quanto accaduto al termine dell’incontro, significherebbe solo dar voce a qualcosa che, appunto, non ha nulla a che vedere con lo sport.  

Scatto bruciante Sir  

La partenza della Sir è di quelle che non lasciano scampo. Ma prima della staccata in vista della prima curva, con gli avversari già a debita distanza, l’inizio di Monza è di quelli decisi. Ace di Plotnytskyi subito dopo il primo fischio dell’arbitro. Poi l’ucraino sbaglierà dai nove metri e sarà Podrascanin a essere vincente in battuta (2 – 1).

La serie al sevizio del centrale serbo, che sembra aver ritrovato questo colpo, prosegue fino all’ace del 5 a 1, preceduto da un attacco in diagonale e da un muro punto di Atanasijevic (5 – 1).

Leon chiude con la mano sinistra dopo la difesa dei suoi e chiude ancora dopo un’eccellente ricostruzione (9 – 2).

Come si dice in questi casi, non cade niente dalla parte di Perugia e quando sarà Atanasijevic ad andare al servizio, la sua seria durerà fino all’11 – 3.

Allunga ancora Ricci in primo tempo (13 – 4), ma poi Lanza mette fuori due attacchi (13 – 6). Lo schiacciatore italiano sbaglierà ancora sia in attacco, sia al servizio, tanto che dopo aver subito muro su una pipe per la verità problematica, Bernardi decide di sostituirlo con Berger ed è così che per mantenere il numero minimo di italiani in campo, è costretto a far uscire anche Podrascanin, avvicendato da Galassi. Monza produce il massimo sforzo e si riporta a – 2, con Plotnytskyi che appoggia sopra il muro (18 – 16). Allunga ancora Perugia, con Berger che ripaga la fiducia del tecnico perugino e va a segno con un ace (23 – 18). Anche Galassi è positivo e firma il punto del set point (24 – 19). Chiuderà Ricci con il muro vincente (24 – 22), riscattando il debole primo tempo dell’azione precedente.

Nel secondo set non cambia la formazione della Sir.

Leon c’è e i suoi attacchi vincenti consentono a Perugia di mantenersi a + 2 (6 – 4). Ace di Galassi per il 9 – 7, salvataggio di piede dello stesso Leon, che poi conclude in attacco, portando la Sir a + 3 (12 – 9).

Il cubano ritrova anche l’ace, con la palla scagliata verso posto 1, il cui spin la rende imprendibile (13 – 9).

Monza forza molto al servizio e Plotnytskyi, seppur di poco, con il videocheck a decretare il fallo, mette fuori (17 – 13).

Galassi va ancora a segno (21 – 17) e quando tutto sembrerebbe filare liscio, Orduna realizza un ace con l’aiuto del nastro (21 – 19) e sul 22 – 20 Plotnytskyi ne collezione due consecutivi di ace (22 – 22).

Ma gli uomini di Bernardi sanno che giocando da par loro la cosa non può essere un problema. Leon sbroglia mettendo a terra dopo una ricezione problematica (23 – 22), Hoag entra per Galassi e Piccinelli per Berger. Il canadese va a segno con un millimetrico ace verso posto 1 (24 – 22). Sull’azione successiva Hoag cambia direzione del servizio e la mette morbida tra posto 4 e posto 5, costringendo Plotnytskyi a forzare la conclusione da seconda line a e subire il muro di Ricci (25 – 22).

Velocità di crociera e fattaccio finale

La cronaca del terzo parziale può rissumersi con gli attacchi vincenti di Atanassijevic (4 – 1, 5 – 2), con l’ace di Leon, ancora imprendibile (132 km/h) verso posto 1 (6 – 2).

Poi con l’ace di De Cecco (9 – 4) e la conclusione di Berger dopo il servizio corto del suo capitano (10 – 4).

L’attacco di Monza entra un po’ in confusione e gli uomini di Soli, consapevoli di dover forzare anche al servizio, collezionano diversi errori dai nove metri, anche con gli uomini migliori.

Berger sigla l’ace del 12 – 5, costringendo Dzavoronok a mettere fuori.

Ancora vincenti dai nove mteri per la Sir, prima con Ricci (19 – 12), poi con Berger (22 – 15).

La palla si insacca tra muro e rete sulla conclusione di Leon (23 – 16) e Perugia va al match point con Plotnytskyi che viene fermato a muro (24 – 17). Ancora muro vincente, questa volta di De Cecco su Dzavoronok (25 – 17) e il PalaBarton esplode.

Sul campo Perugia ha prevalso nettamente e nonostante non vi fossero state contestazioni ed episodi dubbi, il palleggiatore di Monza, purtroppo non nuovo ad episodi di intemperanza, la fa grossa. Durante il saluto di fine match, Orduna sputa ad Atanasijevic. Comprensibile la reazione del serbo, che inveisce contro lo stesso Orduna, il quale non pago del suo gesto continua a schernire gli avversari, quasi cercando il contatto fisico, tanto che per evitare il peggio viene allontanato prima da De Cecco e poi dagli uomini della sicurezza.

Quando tutto sembrerebbe sedato e quando quasi tutti i giocatori di Monza si erano allontanati, Dzavornok torna sul taraflex ad inveire (almeno gestualmente) contro non si sa chi.

Ancora qualche istante di tensione, ma poi tutto rientra e finalmente De Cecco e soci possono andare a festeggiare sotto la curva dei Sirmaniaci per il nuovo traguardo conquistato.

Obiettivo centrato

All’inizio della serie nessuno aveva pensato che la sfida contro Monza sarebbe stata facile. Ma certo nessuno aveva pensato che raggiungere la semifinale di Superlega avrebbe comportato questo sforzo e soprattutto nessuno aveva pensato che la cosa avrebbe comportato anche la gestione della delusione Kazan.

Però alla fine hanno prevalso le qualità tecniche e agonistiche di una squadra che non a caso ha prevalso nella regular season di Superlega.

E per un Lanza non al meglio, Bernardi ha definitivamente recuperato Berger, avuto conferme da Galassi e dagli uomini di punta del suo attacco, compreso quello dai nove metri.

Unico neo della serata, ma senza responsabilità di Perugia, la patetica e incommentabile azione di Orduna, come detto non nuovo a gesti provocatori. Che sotto rete possano volare qualche parola e qualche urlaccio si sa. Ma che a fine partita si verifichino episodi di questo tipo è inaccettabile.

Ma forse nemmeno una punizione esemplare potrebbe servire, perché se si accettano le conseguenze di questo agire sotto gli occhi di tutti, anche una sanzione molto pesante potrebbe non bastare.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – VERO VOLLEY MONZA 3-0 (25-22, 25-22, 25-17)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Atanasijevic 11, Podrascanin 2, Ricci 9, Leon 17, Lanza, Colaci (libero), Berger 4, Galassi 3, Hoag 1, Piccinelli. N.e.: Seif, Della Lunga (libero), Hoogendoorn. All. Bernardi, vice all Fontana.

VERO VOLLEY MONZA: Orduna 2, Ghafour 9, Beretta 3, Yosifov 5, Dzavoronok 5, Plotnytskyi 14, Rizzo (libero), Botto 2, Galliani, Arasomwan. N.e.: Buchegger, Giannotti, Buti, Calligaro, Picchio (libero). Soli, vice all. Parisi.

Arbitri: Daniele Rapisarda – Rossella Piana

I numeri – PERUGIA: 13 b.s., 11 ace, 42% ric. pos., 4% ric. prf., 48% att., 7 muri. MONZA: 18 b.s., 5 ace, 32% ric. pos., 23% ric. prf., 45% att., 4 muri.