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Volley, Modena respinge l’assalto di Perugia e riporta in parità il conto delle sfide nella semifinale scudetto

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Volley, Modena respinge l’assalto di Perugia e riporta in parità il conto delle sfide nella semifinale scudetto

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

Modena – Nei giorni antecedenti a questa gara due di semifinale, coach Bernardi aveva scherzato sulla formazione. Nella partita disputata tre giorni fa, l’assenza forzata di Atanasijevic l’aveva costretto a schierare al suo posto Berger. E così, essendo stato ottimo il risultato sul campo, la battuta era stata proprio questa: scendere in campo con la stessa formazione.

Ma era stata solo una battuta e quella era stata una situazione di emergenza.

Quindi nessuna modifica al fischio d’inizio: squadre regolarmente in campo con i sestetti titolari.

L’atmosfera, quasi scontato dirlo, è di quelle bollenti. Tra i cinquemila del PalaPanini ci sono anche trecento Sirmaniaci, giunti dall’Umbria a dare man forte ai loro beniamini. E la gara inizia proprio tra le tifoserie, con i sostenitori di Modena che espongono uno striscione con una frase in latino in parte mutuata dallo stemma della città (in omnia paratus avia pervia) che forse i più non avranno capito, ma che più o meno può esser resa così: pronti a tutto, rendiamo facili le cose difficili.

Che Zaytsev e compagni fossero pronti a tutto è quasi scontato dirlo: perdere oggi avrebbe significato consegnare a Perugia il primo match point già dalla prossima sfida.

Ma che la cosa fosse facile era tutto da dimostrare. E alla fine facile non è stata, perché nonostante l’ottima prestazione dello Zar, soprattutto nel secondo set Perugia non ha sfruttato alcune buone occasioni.

Al fischio finale Modena la spunta; ma solo al tie break, quando approfitta di un calo degli ospiti proprio in avvio del gioco decisivo, riuscendo a mantenere il punteggio sotto controllo proprio grazie a qualche errore di troppo dall’altra parte della rete.

Perugia avanti, recuperata e sorpassata

Il primo set fila via liscio per Perugia, che si mantiene costantemente in vantaggio.

In attacco incidono subito Leon (2 – 3) e Atanasijevic (3 – 5). Ancora Atanasijevic dopo l’eccellente di fesa di Leon (6 – 9).

Ma Modena riagguanta la parità dopo la difesa di Christenson e la toccata di Lanza in seconda linea (10 – 10).

Primo ace per Perugia con Atanasijevic, che la mette precisa in zona di conflitto e riporta i suoi a + 3 (9 – 12). Ancora ace, questa volta con Ricci (12 – 16), che va in serie dai nove metri e propizia un altro break (12 – 18). Zaytsev riporta i padroni di casa a – 3 (15 – 18), ma due primi tempi consecutivi di Podrascanin tagliano le gambe agli avversari (15 – 21), che capitolano dopo tre attacchi consecutivi di Leon (19 – 25)

Il secondo parziale si apre ancora con Perugia che si mantiene in vantaggio e sigla il primo break con Lanza che appoggia sul muro, trovando un buon mani out (4 – 6). Slash di Podrascanin dopo la ricezione lunga sul servizio jump flot di Lanza per l’ulteriore allungo (5 – 8).

Break mantenuto con l’ace di Leon (9 – 12) e aumentato con il muro vincente di De Cecco dopo il servizio del cubano (9 – 13).

I gialloblu si riavvicinano e beneficiano di due errori in attacco di Leon e Atanasijevic, completando il riaggancio (16 – 16).

Bernardi chiede time out (sul 19 – 20), perché capisce che qualcosa non va. La sua prima linea non riesce più a passare e l’attacco di Zaytsev, solo toccato da Ricci a muro, consegna a Modena due set point (24 – 22), che Tillie trasforma alla prima occasione, mettendo a segno un ace frutto più dell’indecisione di Lanza e Leon che di altro (25 – 22).

Anche nel terzo set Perugia dilapida qualche buona occasione. Lanza è un po’ in affanno e a metà frangente la cosa induce Bernardi a sostituirlo con Berger, costringendolo però a far subentrare Galassi al posto di Podrascanin per mantenere il numero minimo di italiani in campo.

Dopo l’equilibrio iniziale Perugia va in vantaggio e va sopra il break proprio grazie a due muri consecutivi di Galassi su Kaliberda (subentrato a Urnaut; 9 – 12).

Ma Perugia si disunisce ancora e nonostante l’ace di Atanasijevic che riporta il punteggio in parità (15 – 15), Berger viene fermato a muro (18 – 16).

Modena si mantiene in vantaggio e all’ace di Zaytsev che porta i suoi al set point (24 – 21), la rete si gonfia e la palla non passa sul servizio di Leon, con Modena che conquista il set (25 – 22) e si porta in vantaggio nel conto dei parziali.

Parità, poi tie break fatale

Ancora un buon avvio da parte di Perugia nel quarto set, che va oltre il break con l’ace di Atanasijevic (1 – 4).

Da entrambe le parti, però, non c’è continuità al servizio; almeno fino a quando di aces Leon ne mette a segno due consecutivi (3 – 7). L’attacco dei Block Devils sembra essere ritornato al livello che gli compete, soprattutto con le sue punte di diamante Leon (11 – 13) e Atanasijevic (14 – 17). Però alcune disattenzioni consentono a Modena di riportarsi in parità (20 – 20) e ci vorrà il quinto ace di Leon per riportare i suoi a + 2 (20 – 22). Set point sull’attacco block out di Atanasijevic (22 – 24) e conclusione analoga dello stesso Atansisjievic per la conquista della frazione (23 – 25).

Al tie break, ma ancora una volta più per demeriti suoi che a causa d’altro, Perugia non trova il bandolo della matassa.

Atanasijevic mette fuori in attacco (2 – 0) e poi è murato da Christenson (4 – 1). Leon accorcia, prima con l’attacco da posto 5 in diagonale, poi con quello da posto 6 (4 – 3). Anche Berger non riesce a passare e Modena va al cambio campo a + 4 (8 – 4). Bernardi fa rientrare in campo Podrascanin al posto di Galassi e Lanza al posto di Berger, ma non basterà.

Il primo tempo del centrale serbo riporterà Perugia a – 3 (10 – 7), ma da quel momento gli errori degli ospiti, sia in attacco che al servizio, saranno fatali e sarà proprio l’errore di Leon in battuta, quando però Modena aveva in cascina già 4 set point, a consegnare alla squadra di Velasco il set (15 – 10) e il match.

Quasi un … regalo pasquale

Non sono bastati i 24 punti di Leon e i 27 di Atanasijevic, né il saldo positivo degli aces a favore di Perugia, anche per quanto riguarda il confronto con gli errori dai nove metri (11 – 7; 19 errori contro 25). Con percentuali in attacco praticamente uguali (53% Perugia; 54% Modena), la differenza l’hanno fatta qualche muro in più dalla parte degli emiliani (10 – 6), ma soprattutto l’apporto dei centrali in attacco (13 vincenti per Modena, 8 per Perugia).

E c’è un rammarico: se le contingenze non avessero imposto il cambio Galassi-Berger per Podrascanin-Lanza, è facile presumere che il saldo in attacco del centrale serbo (che ha chiuso con un 6 su 6), avrebbe potuto essere maggiore.

La fase break è uguale per le due squadre (a quota 30) e quello che in definitiva ha fatto la differenza, è rappresentato dal maggior numero di errori diretti in attacco (10 – 7) e delle toccate a muro (10 – 6), segnatamente nei momenti decisivi. Muri passivi che, detto per inciso, hanno quasi sempre consentito buone difese e buone ricostruzioni dalla parte di Modena.

Che uno come Zaytsev possa mettere a segno 30 punti, con un solo errore in attacco e un solo muro subito, ci può stare.

Ma certo le mancanze di Perugia nei momenti decisivi dei parziali, con particolare riferimento al secondo set e in parte al terzo parziale, dovranno essere limate. La prima linea di Perugia potrebbe e dovrebbe dire la sua, possibilmente beneficiando di una distribuzione più variegata, magari sfruttando maggiormente le capacità balistiche di Leon sugli attacchi di terzo tempo.

Forse è stato un bel regalo di Pasqua per Modena, che certo non ha demeritato e che ha fatto il suo.

Ma per la gita di Pasquetta al PalaBarton non è certo improbabile che Bernardi riesca a correggere quanto basta per tornare in vantaggio.

AZIMUT LEO SHOES MODENA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3-2 (19-25, 25-22, 25-22, 23-25, 15-9)

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Christenson 2, Zaytsev 30, Mazzone 10, Holt 13, Urnaut 2, Bednorz 16, Rossini (libero), Tillie 1, Kaliberda 2. N.e.: Benvenuti (libero), Pinali, Anzani, Keemink, Pierotti. All. Velasco, vice all. Cantagalli.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 2, Atanasijevic 27, Podrascanin 7, Ricci 3, Leon 24, Lanza 2, Colaci (libero), Piccinelli, Seif, Berger, Galassi 5, Hoag. N.e.: Della Lunga (libero), Hoogendoorn. All. Bernardi, vice all Fontana.

Arbitri: Stefano Cesare – Marco Zavater

I numeri – MODENA: 25 b.s., 7 ace, 38% ric. pos., 24% ric. prf., 54% att., 10 muri. PERUGIA: 19 b.s., 11 ace, 46% ric. pos., 23% ric. prf., 53% att., 6 muri.