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Volley, la Sir Perugia supera 3-1 una combattiva Ravenna e conferma la vetta della classifica

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Volley, la Sir Perugia supera 3-1 una combattiva Ravenna e conferma la vetta della classifica

Redazione sportiva
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Una partita della Sir
Una partita della Sir

di Raffaello Agea

Ravenna – La notizia del prepartita era che Vital Heynen, causa somma di penalità e conseguente squalifica di un turno, fosse stato costretto a guardare la partita dalle tribune. Alcuni avevano commentato che la scelta di non convertire la sanzione in pena pecuniaria (cosa appunto possibile in questo caso), derivasse dal fatto che l’esuberanza del tecnico belga potesse determinare altri inconvenienti di questo tipo. Quindi, sempre secondo questi commentatori, meglio scontare il turno di squalifica in occasione della sfida contro Ravenna, perché forse impegno più facile.

Certo, alla fine della regular season il calendario dei Block Devils prevede un trittico infernale: Civitanova, Modena e Trento. Ma dire che quella contro i romagnoli fosse una partita più facile, non era affatto scontato. Anzi, c’era da stare certi che la formazione guidata da coach Bonitta, forte di un buon settimo posto in classifica e di un livello di gioco altrettanto buono, avrebbe dato battaglia per conquistare uno scalpo eccellente.

Ed era anche certo che Carmine Fontana, ormai storico secondo allenatore della Sir, avrebbe fatto valere la sua esperienza e le sue indiscusse capacità.

Operazione riuscita, con qualche fatica, ma riuscita. Segno evidente che in questa Superlega non ci sono partite facili e che di certo contro le regine del campionato tutti vendono la pelle cara.

Scorza dura Ravenna

Si parte con l’attacco vincente di Atanasijevic e con l’ace di Lanza (0 – 2). Accorcia Cortesia in primo tempo, risponde Russo sempre in primo tempo (1 – 3). Allunga la Sir con l’attacco da seconda linea di Lanza (2 – 5). Ace di Leon in zona di conflitto per il 4 – 6. Forzano i padroni di casa, ma la pipe di Ter Horst è out (5 – 9). Russo mura con successo Ter Horst ed è di nuovo + 4 per gli ospiti (7 – 11). Vernon Evans non sbaglia in attacco, ma Atanasijevic ribadisce il (9 – 12). Errore di Cortesia in attacco e Perugia è ancora a + 4 (10 – 14). Vernon Evans ci crede e mette a segno il suo quinto centro in attacco, portando i suoi a – 2 (14 – 16). Ma dalla parte di Perugia, nonostante il servizio potentissimo dello stesso Vernon Evans, Leon attacca con la stessa violenza e porta i suoi sul 17 – 21. Ci prova ancora Ravenna: l’ace di Ter Horst vale il – 1 (20 – 21). Muro vincente di Podrascanin ed è 20 – 23. Chiude il set il muro vincete di Russo (21 – 25).

Si riparte in equilibrio, ma è ancora Vernon Evans a mettere a segno in mani out per Ravenna (3 – 2). Di nuovo equilibrio nel punteggio e di nuovo Vernon Evans vincente con l’attacco in parallela (7 – 6). Ace di Grozdanov e Ravenna piazza il break (8 – 6). Pareggio Sir sull’errore di Lavia in attacco (9 – 9). Mette la freccia Perugia con l’attacco in diagonale di Atanasijevic, che riesce a sfruttare la serie al servizio di Lanza (9 – 11). Lavia riporta il punteggio in parità con l’attacco da zona 2 (12 – 12). Un Lanza superpositivo (ottavo centro per lui) riporta i suoi in vantaggio con un ottimo mani out (15 – 16). Ma Ravenna rimette il naso avanti con l’ace di Ter Horst (18 – 16). Ravenna a + 3 con l’attacco di Lavia (20 – 17). Vernon Evans mura Leon e c’è il + 4 per Ravenna (22 – 18). Ancora l’opposto canadese di casa attacca con successo e porta i suoi al set point (24 – 20). Al secondo tentativo Ravenna conquista il set sull’errore al servizio di Leon (25 – 22).

Muro e servizio Sir 

Ravenna torna in campo decisa a dare battaglia ed oltre a Vernon Evans trova anche i colpi di Lavia (7 – 7). Anche Saitta mette a segno un ace con il servizio spin (8 – 7). Atanasijevic un po’ falloso colleziona l’errore in attacco che vale il 9 – 7 per Ravenna. Ace di Leon per il 9 pari. Slash di De Cecco sulla ricezione abbondante di Ravenna (11 – 13). Ace spin per Russo e Perugia si porta a + 3 (14 – 17). Lanza ribadisce il + 3 con l’attacco a terra su palla molto difficile (17 – 20). Set point Sir con il muro di Podrascanin (20 – 24). Ravenna annulla due palle set (una con l’ace di Alonso) ma alla terza occasione il mani out di Leon dice che può bastare (22 – 25). 

Inizio quarto set con Ravenna ancora determinata, ma due muri consecutivi (su Vernon Evans e su Lavia) portano la Sir a + 2 (3 – 5). Indecisioni in difesa dalla parte di Perugia e Ravenna aggancia e si porta in vantaggio (6 – 5). Vernon Evans piazza un ace corto e Ravenna si porta ancora sul + 1 (10 – 9). Si rivede anche Ter Horst che firma il + 2 (12 – 10). Ace di Leon ed è parità (13 – 13). Doppio ace anche per Atanasijevic dopo il suo attacco vincente (15 – 17). Sir a + 4 con un altro attacco del suo opposto serbo e il suo terzo ace della serie dai nove metri (15 – 19). Out il servizio di Grozdanov e la Sir va sul 17 – 20. Leon a segno in attacco ed è di nuovo + 4 per Perugia (18 – 22). Muro di Zhukouski su Cavuto ed è match point Sir (19 – 24). Pallonetto a terra di Leon e il match è dei Block Devils (19 – 25).  

 

Volume alto quando serve 

Chi aveva detto che quella di oggi sarebbe stata una partita facile è stato clamorosamente smentito.

I Romagnoli, come Bonitta aveva promesso, hanno dato tutto in campo. Sugli scudi Vernon Evans e Lavia, che grazie all’ottima ricezione (oltre il 60% nel secondo parziale), hanno tenuto alla frusta Perugia. Tanto che nel secondo set l’opposto canadese ha commesso un solo errore diretto dalla prima linea.

Ma Perugia non si è persa d’animo e senza farsi prendere dal panico, ha tenuto sempre alta la concentrazione ed è sempre rimasta attaccata al match, consapevole che, restando sul pezzo, ad un certo punto il tasso tecnico che può sempre mettere in campo sarebbe venuto fuori.

Sul pezzo soprattutto assestando il muro per arginare l’attacco ravennate (10 in totale, decisivi quelli del quarto set), per poi sfondare con i turni di servizio di Leon, ma soprattutto di Atanasijevic (tre ace per lui nel turno di servizio che ha portato la Sir a + 4 sul 15 – 19).

Dalla parte di Perugia, cammin facendo, è cresciuta molto anche la ricezione, fondamentale nel quale spicca il 44% di perfetta, che ha consentito di innescare i centrali, soprattutto Podrascanin, che gode di un ottimo periodo di forma. 

Ed è proprio questo ciò che serve alle grandi squadre per tenere a bada quelle compagini, vale la pena di aggiungere, meritatamente quanto a Ravenna, si galvanizzano trovando i colpi giusti, soprattutto in attacco. 

E c’è un ulteriore merito, che va altrettanto meritatamente attribuito. Quello di Carmine Fontana, secondo di lusso che stasera ha condotto la squadra in modo impeccabile, facendo ancora le cose giuste al momento giusto. Heynen tornerà, ma anche questa è una certezza in casa Sir.   

 CONSAR RAVENNA: Lavia 18, Saitta 1, Cortesia 7, Vernon-Evans 19, Ter Horst 8, Grozdanov 3, Stefani, Recine, Alonso 2, Cavuto 1, Kovacic (L1), marchini (L2). N.e.: Ricci Maccarini, Bortolozzo. All. Bonitta, vice all. Greco.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Russo 8, Leon 22, Lanza 11, Atanasijevic 16, , Colaci (L), Podrascanin 14, Zhukouski 1, Plotnytskyi. N.e.: Hoogendoorn, Piccinelli, Ricci, Taht, Biglino.  All. Fontana, vice all. Van Verchove.

Arbitri: Florian, Braico

I numeri

RAVENNA: b.s. 16, 6 ace,  46% ric. pos., 39% ric. prf.,  47% att., 4muri.

PERUGIA: b.s. 20,  8 ace, 60% ric. pos., 44% ric. prf., 54% att., 10 muri.

 

 

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