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Volley, la Sir stecca in Supercoppa: la finale se la conquista Trento

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Volley, la Sir stecca in Supercoppa: la finale se la conquista Trento

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

PERUGIA – La prima semifinale tra Perugia e Trento è un po’ la partita degli ex. Da una parte Aaron Russell, quest’anno approdato alla squadra di mister Lorenzetti. A Perugia invece è arrivato Filippo Lanza, nello scambio tra le due squadre che l’ha visto protagonista insieme allo schiacciatore americano. Nuova anche la veste del “vecchio” PalaEvangelisti, oggi Palabarton, con taraflex tricolore da campioni d’Italia per i padroni di casa.

Ma forse il più atteso, dopo le gesta tutto sommato non proprio esaltanti dell’Italvolley è lo schiacciatore Wilfredo Leon, sogno agognato, annunciato e infine arrivato alla corte del presidente Sirci. Però è certo che Bernardi, nonostante l’asso cubano sia arrivato da tempo a Perugia, complici le assenze di molti titolari impegnati nel recente mondiale, sapesse che le cose non sarebbero state facili, come certo non lo sarebbero state per Trento, alle prese con problemi analoghi. Che Leon sia giocatore dalla classe cristallina e dalle doti eccezionali, non lo doveva dimostrare oggi, ma forse il pubblico si aspettava di più.

Già, perché un’attesa così lunga dall’ultima sfida e dall’annuncio del suo acquisto, avrebbe meritato un premio migliore, magari di giocarsi la coppa in finale. Gli inizi, però, non sono stati un buon presagio, con l’attaccante caraibico murato per due volte consecutive e con Trento ad allungare sul 4 a 1. La partita non decolla e nonostante gli uomini di Lorenzetti si limitino ad attaccare con una percentuale addirittura inferiore a quella della Sir (44% contro 54%), difendono molto e ricostruiscono con successo. Gli attacchi di Perugia, invece, sono spesso difesi da un eccezionale Grebennikov che appare già in splendida forma e soprattutto integrato alla perfezione nei meccanismi di una squadra tutto sommato nuova.

Il primo cartellino verde della stagione, con Giannelli che si “autoaccusa” di un tocco a muro su attacco di Leon, consegna a Perugia il 19 pari. Ma è un fuoco fatuo, perché De Cecco e compagni non riescono a trovare il bandolo della matassa, più per loro demeriti che per quello che gli avversari fanno vedere. Il secondo set non è molto diverso dal primo e gli attacchi di un già positivo Atanasijevic (71% nel parziale per lui), non trovano “controcanto” negli altri. Probabilmente Lanza non è al meglio e le sue giocate non incidono come ci si aspetterebbe. Ricci e Podrascanin dal centro fanno il loro, ma è ancora troppo poco. Il terzo set vive una fiammata con un fantastico turno di Leon dai nove metri: 4 aces di rara potenza, che portano la Sir sull’8 a 5. Poi anche l’attacco da posto 4 della Sir sembra funzionare meglio, sia con Leon, sia con Lanza. Ma ancora una volta è troppo poco a fronte di una seconda linea di Trento, soprattutto con Grebennikov (toh, ancora lui …), che difende di tutto e di più. Perugia conquista un set point sul 24 a 23 grazie ad uno dei pochi errori di Lisinac (questa volta al servizio).

Ma Trento ribalta la situazione e gira il punteggio dalla sua parte sul 25 a 24 grazie ad un tocco del suo muro che l’arbitro non vede. Perugia, però, ha finito i videocheck e una situazione come questa farà sicuramente discutere in merito alla nuova regola del cartellino verde. Sì, perché alla faccia di un fair play più sulla carta che reale, nessuno si sognerebbe di alzare la mano per prendere un cartellino verde quando non c’è più la possibilità di rivedere l’azione. Forse si tratta di un fair play ad orologeria, che finisce quando i videocheck sono finiti e l’arbitro purtroppo, non per sua colpa ovviamente, non vede. L’azione è l’anticamera della fine, scritta da Nelli con un servizio vincente che dalla parte di Perugia non riescono a controllare. Il sogno del quarto titolo nazionale consecutivo sfuma, ma Trento ha meritato questa vittoria, frutto di una concretezza di base che è riuscita a trovare fin dalla prima uscita stagionale.

Domani, comunque, la Sir si troverà davanti una tra Modena e Civitanova e non solo potrà e dovrà onorare il campo e il suo pubblico, ma avrà l’occasione di saggiare un’avversaria che si ritroverà davanti nel cammino di Superlega. Un cammino lungo, tortuoso, pieno di insidie, che una squadra dalle potenzialità come la Sir, con qualche aggiustamento, potrà senz’altro affrontare nel migliore dei modi. Ai prossimi ruggiti …

Primo set Si parte con Podrascanin al servizio e il primo punto e di Trento con Russell che chiude in diagonale da posto 4.
Muro vincente su Leon e Trento passa a condurre 2 a 0.
Leon ancora murato ed Trento allunga sul 4 a 1.
Leon si riscatta con un ace potentissimo (118 km/h) ed è 4 a 3 per Trento.
Atanasijevic colpisce in parallela da posto 2 ed è 5 a 4 per Trento.
Russell mette fuori in attacco, ma nell’azione successiva mette a terra per il 7 a 6 per Trento.
Arriva il pareggio (7 – 7) con Podrascanin dal centro.
Leon mette a segno il primo punto in attacco ed è 8 pari.
Trento a + 2 (11 – 9) dopo un’indecisione di Leon sotto rete.
Dopo un paio di salvataggi Atanasijevic mette a terra e Perugia è a – 1 (12 – 11).
Ace morbido di Giannelli tra posto 1 e posto 2: 14 – 11 per Trento.
Attacco out di Lanza e Trento è sempre a + 3: 16 – 13.
Atanasijevic murato, ma la palla si insacca dalla parte di Trento che passa a condurre 17 a 16.
Ricci riporta Perugia a – 1: 18 – 19.
Primo cartellino verde della stagione a Trento (Giannelli) su un attacco di Leon toccato dal muro e non segnalato dall’arbitro: 19 pari.
Tapin vincente di Kovacevic su ricezione lunga di Perugia e Trento si riporta a + 2: 21 – 19.
Atanasijevic riporta Perugia a – 1, prima sul 21 a 20 e poi sul 22 a 21.
Lisinac porta Trento sul 23 a 21.
Out il servizio di Atanasijevic, il videocheck conferma e per Trento ci sono 2 set point sul 24 a 22.
Chiude Trento dopo un errore in attacco di Lanza: 25 – 22.

Secondo set Trento parte ancora forte portandosi sul 3 a 1.
Ricci da centro riporta Perugia in parità: 4 – 4.
Lanza murato da Lisinac e Trento allunga di nuovo sul 6 a 4.
Ancora indecisioni dalla parte di Perugia e Trento si porta sull’8 a 5.
Pipe vincente di Leon che recupera un punto: 8 a 6 per Trento.
Ancora muro vincente su Leon e Trento è di nuovo a + 3: 10 – 7.
Attacco vincente di Atanasijevic: 11 – 9 Trento.
Leon positivo in attacco da posto 2: 12 – 10 Trento.
Poi è ancora Leon che trova un mani fuori da posto 2 e Perugia è a – 1: 12 – 11.
Ancora Perugia a – 1 con un attacco vincente di Atanasijevic: 14 – 13.
Trento si aggiudica il punto del 16 a 13 dopo una lunga azione chiusa da Kovacevic.
Ancora Kovacevic chiude tra il muro e la rete dalla parte di Perugia e porta i suoi al massimo vantaggio: 18 – 14.
Errore di De Cecco al servizio e Trento è sempre a + 4: 20 – 16.
Ancora un paio di muri vincenti su Leon: 22 – 16 Trento.
Leon incide al servizio ed è 18 a 22 per i trentini.
Poi il cubano trova un ace a 124 km/h per il 19 a 22 Trento.
Ricci porta Perugia a – 3: 23 – 20 Trento.
Set point per Trento sul 24 a 20, che viene annullato da Lanza.
Trento trova un mani fuori e si aggiudica il set con il punteggio di 25 a 20.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – DIATEC TRENTINO 0-3 (22-25, 21-25, 24-26)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Atanasijevic 15, Podrascanin 3, Ricci 9, Leon Venero 15, Lanza 5, Colaci (libero), Galassi, Seif, Piccinelli, Della Lunga. N.e.: Hoogendoorn. All. Bernardi, vice all Fontana.

ITAS TRENTINO: Giannelli 3, Vettori 9, Lisinac 6, Candellaro 5, Russell 9, Kovacevic 15, Grebennikov (libero), Van Garderen, Nelli 1. N.e.: Daldello, Codarin, Cavuto, De Angelis (libero). All. Lorenzetti, vice all. Petrella.

Arbitri: Andrea Puecher – Dominga Lot

LE CIFRE – PERUGIA: 15 b.s., 7 ace, 38% ric. pos., 21% ric. prf., 51% att., 2 muri. TRENTO: 16 b.s., 3 ace, 39% ric. pos., 26% ric. prf., 51% att., 3 muri.

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