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Volley, la Sir Perugia soffre più del previsto a Verona: ci vuole il tie break per avere ragione dei veneti

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Volley, la Sir Perugia soffre più del previsto a Verona: ci vuole il tie break per avere ragione dei veneti

Redazione sportiva
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Calzedonia Verona vs Sir Safety Conad Perugia, 2ª giornata di ritorno, Campionato Italiano di Pallavolo Maschile Superlega Credem Banca presso AGSM Forum Verona IT, 16 gennaio 2020. Foto: Michele Benda [riferimento file: 2020-01-16/ND5_0473-llive]

di Raffaello Agea

Verona – Le pause lasciano sempre interrogativi nelle competizioni sportive. Non fa eccezione la pallavolo, tantomeno la Superlega. Nella massima competizione nazionale la pausa natalizia è durata tre settimane, tante ne sono passate dall’ultimo match giocato da Perugia il giorno di Santo Stefano. Per alcuni come Podrascanin e Atanasijevic, poi, c’erano da smaltire anche le scorie della mancata qualificazione olimpica.

E siccome allenarsi e giocare amichevoli, come hanno fatto quelli che sono rimasti a Perugia e dintorni non è certo la stessa cosa che mantenere il ritmo e la concentrazione della continuità degli impegni, la prova di oggi era quanto mai attesa.

Attesa anche per gli scaligeri, che venivano da un periodo negativo, culminato con l’esclusione dalla Coppa Italia, ma certo desiderosi di riscatto e di dimostrare il loro valore.

 

Un buon avvio, poi la luce si spegne

Squadre in campo con i sestetti titolari. In casa Sir torna a pieno servizio Ricci

Primo punto per Perugia con Asparuhov murato due volte consecutive. Scatto Sir con due attacchi consecutivi di Leon ed è 1 a 4. Spirito cerca molto Boyer, che risponde presente e sigla il 2 – 6. Allunga ancora la Sir sull’errore dell’attacco di palla bassa di Solé (5 – 10). Si fa sentire anche il muro in casa Block Devils, quello di Russo è vincente e porta i suoi sul 6 – 12. Anche De Cecco si esibisce in attacco su alzata in bagher di Leon ed è + 8 per Perugia (6 – 14). Sir a + 10 (7 – 17), accorcia Boyer con un ace (9 – 17), ma la squadra di Heynen è molto attenta e non lascia alcun margine agli avversari; nonostante un Boyer molto in palla, il gap si mantiene (13 – 22). A segno anche Lanza da zona 4 (14 – 23), la chiusura è di Atanasijevic con l’attacco che si insacca tra muro e rete (16 – 25).

Equilibrio nelle prime fasi del secondo parziale, ma l’ace di Leon e la palla spinta sul muro da Lanza danno il primo break (3 – 5). E’ ancora Boyer a farsi sentire dai nove metri: suo l’ace del 6 pari. Ancora equilibrio: sull’errore di Atanasijevic in attacco le squadre sono di nuovo in parità (10 – 10). Lanza (già 8 centri per lui) fa il Leon e con una chirurgica parallela da zona 4 porta la Sir a + 3 (12 – 15). Leon è un po’ impreciso in attacco, mentre dalla parte di Verona Solé non perdona e firma la parità sul 18 – 18. Verona mette il naso avanti sull’errore di Atanasijevic in attacco (21 – 20). Ancora parità con il primo tempo a terra di Ricci (22 – 22) e vantaggio Sir con l’ace di Lanza confermato dal videocheck (22 – 23). Solé e Boyer annullano un paio di set point, poi Leon sbaglia in attacco per due volte consecutive e il set è di Verona (27 – 25).

 

Ancora senza faro, ma poi la rotta è ritrovata

I due registi cercano molto i centrali nelle prime fasi della terza frazione e dalla parte dei veneti è Solé ad essere molto concreto. Ma anche Boyer c’è e dopo il suo attacco a terra sigla l’ace del 7 – 5. Padroni di casa + 3 dopo l’errore al servizio di Leon (11 – 8). Heynen getta nella mischia Plontytskyi, ma è proprio lui a sbagliare in attacco, con Verona che va a + 4 (14 – 10). Boyer è anche fortunato e trova un altro ace con l’aiuto del nastro (17 – 12). Atanasijevic non molla, ma Leon collezione il terzo errore al servizio nel corso del set ed è 20 – 15. Verona allunga ancora e si porta sul 23 – 16, chiudendo il parziale con il mani out di Asparuhov (25 – 18).

Parte con buon piglio la Sir del quarto set, che si porta a + 4 (2 – 6) grazie ad un Lanza autore di 4 centri. Ancora Lanza, con l’ace del 3 – 8. L’attacco al centro della Sir funziona e porta gli ospiti a + 5 (5 – 10). La Sir cerca di scappare e sull’errore di Boyer al servizio aumenta il gap: 8 – 14. L’attacco di Perugia va, ma complice qualche disattenzione e qualche errore diretto Verona si rifà sotto con l’ace di Spirito che la mette precisa verso posto 5 (14 – 17). Leon ritrova i suoi colpi e il suo attacco vincente vale il 15 – 21. Primo tempo alla brasiliana per Podrascanin (16 – 23) e chiusura del set con l’errore al servizio di Kluth (18 – 25).

Al tie break Difende tutto Verona, che contrattacca con successo e si porta sul 3 a 1. Reazione Sir, con l’ace di Lanza e l’attacco di Atanasijevic che portano gli ospiti in vantaggio (3 – 4). Asaparuhov sbaglia al servizio, Leon potentissimo in attacco, che si ripete acrobaticamente e la Sir è a + 3 (5 – 8).

Sir ancora a + 3 con il primo tempo di Podrascanin (7 – 10). Solé appoggia un primo tempo con successo, poi Ricci va a segno con uno slash sulla difesa lunga di Verona ed è di nuovo + 3 Sir (9 – 12). Boyer murato da Leon ed è match point Perugia (14 – 10). Chiude Ricci con l’ace, meglio la ricezione sbagliata di Verona (10 – 15).

 

L’importante era vincere

L’importante era vincere per De Cecco e soci. Certo meglio da tre punti, ma di questi tempi meglio prendere tutto. Sì perché era quasi scontato che il lungo stop avrebbe lasciato qualche granello di polvere negli ingranaggi. La stessa polvere che alla fine ha messo lo stop alla Lube schiacciasassi, superata al tie break da una Milano sempre più arrembante.

Certo non tutti sono apparsi in condizione. O meglio: la condizione c’è, ma è la continuità che è mancata. A tratti tutti hanno subito cali nel rendimento e forse sul banco degli imputati non c’è nessuno. O ci sono tutti, il che è lo stesso.

Forse l’unica special mention può essere per Lanza, al quale non capita spesso di avere lo stesso score personale di Leon (20 centri, con 4 dei 6 aces di squadra).

Ma alla fine era proprio vincere ciò che contava. Per ritrovare lo spogliatoio della partita e per pensare già alla sfida di domenica prossima contro Monza, altro avversario da prendere con le molle. Per poi gettarsi nel turbine di una sfida ogni tre giorni o poco più tra campionato, Coppa Italia e Champions League.

CALZEDONIA VERONA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 2-3 (16-25, 27-25, 25-18, 18-25, 10-15) 

CALZEDONIA VERONA: Spirito 1, Boyer 19, Solè 12, Cester 5, Asparuhov 10, Muagututia 15, Bonami (libero), Marretta, Chavers 1, Kluth, Aguenier. N.e.: Birarelli, Franciskovic, Donati (libero). All. Stoytchev, vice all. Simoni.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 2, Atanasijevic 16, Podrascanin 8, Ricci 11, Leon 20, Lanza 20, Colaci (libero), Zhukouski, Plotnytskyi, Russo, Piccinelli, Taht. N.e.: Hoogendoorn, Biglino (libero). All. Heynen, vice all Fontana.

Arbitri: Armando Simbari – Gianluca Cappello

I numeri – VERONA: 20 b.s., 7 ace, 42% ric. pos., 15% ric. prf., 45% att., 4 muri. PERUGIA: 19 b.s., 6 ace, 44% ric. pos., 17% ric. prf., 53% att., 7 muri.

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