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Volley, la Sir non si ferma e conquista anche Trento: 3-0 alla Diatec

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Volley, la Sir non si ferma e conquista anche Trento: 3-0 alla Diatec

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea 

TRENTO – Con quella di stasera fanno quattro. Tra partite di regular season, semifinali di Supercoppa e Coppa Italia, le vittorie della Sir Saferty Conad Perugia contro la Diatec Trentino nella stagione 2017/2018 sono quattro.
Considerando i punteggi di tutti i match ed il fatto che nel corso degli stessi i trentini hanno vinto solo un set, si potrebbe poi dire: Perugia batte Trento 12 a 1.
Nella pallavolo di oggi ed in particolare nella nostra Superlega, risultati così netti non sono frutto di prestazioni al di sotto delle aspettative dell’avversario di turno, o comunque non dipendono solo da stecche di chi sta dall’altra parte della rete, ma sono soprattutto la dimostrazione che la squadra che vince, per quello che fa sul campo, è una grande squadra.
E che questa Sir, proprio per ciò che si è visto fino ad oggi, non solo per i due titoli conquistati, sia una squadra che giustamente ambisce ad essere la prima della classe, come peraltro ha affermato in settimana Max Colaci, non è certo un mistero. La prima della classe, non una delle prime, poiché come ha detto lo stesso Colaci, un conto è essere tra le prime e un conto è essere la regina.
E se Trento quest’anno ha cambiato molto la sua squadra, quando si è ormai a metà del girone di ritorno, qualcosa di quei cambi dovrebbe pur funzionare, poiché anche le orchestre meno amalgamate non vivono di sole prove …
In attesa del primo concerto della squadra di patron Mosna, per dirla con il presidente Sirci, per ora Perugia RCD, cioè regna con diritto.
Certo, dopo un inizio di campionato da dimenticare, Trento veniva da una consistente striscia positiva, ma il fatto che un coach esperto come Lorenzetti proprio nell’ultima partita di Champions League avesse deciso di schierare una formazione con tre schiacciatori, con Lanza opposto, come si dice più o meno “finto” al posto di Vettori, la dice lunga sulle prove d’orchestra della compagine.
L’esperimento riuscito nella competizione continentale con una avversario che probabilmente ne aveva di meno dal punto di vista della qualità e delle potenzialità, è stato ripetuto stasera.
Ma, a parte qualche comprensibile fiammata d’orgoglio, la cosa non ha mai impensierito la Sir, tanto che anche nel corso del primo set, quando il punteggio è stato in equilibrio per lungo tempo, la squadra di Bernardi non è apparsa mai in affanno, ribadendo in ogni situazione quella tranquillità e quella consapevolezza nei propri mezzi che caratterizzano le sue prestazioni da diverso tempo a questa parte.
La Sir mantiene il controllo delle operazioni e pur non facendo numeri eccezionali (ad esempio a muro), incide al servizio in modo decisivo, tanto che è proprio la fase break, oltre ai tre aces realizzati nel game (1 a testa per Podrascanin, Russell ed Atanasijevic) che consente l’allungo decisivo sul finale (25 – 23).
La Diatec le prova tutte e anche nel secondo set prova a mescolare le carte, alternando Vettori e Lanza come opposti, oltre a Teppan. Ma è proprio a questo punto che appare in tutta la sua evidenza la superiorità di Perugia e basta un calo delle percentuali in attacco dei padroni di casa (dal 54% al 39%) per l’allungo decisivo. Atansijevic sale in cattedra e non c’è nemmeno bisogno di grande aiuto da parte dei due martelli di Perugia per mantenersi a distanza che è più che di sicurezza.
Completano l’opera il muro, che ritorna ad essere efficace, oltre alla difesa, che consente contrattacchi di qualità. Trento cerca maggiore efficacia al servizio, ma questo colpo non riesce mai ad impensierire la ricezione della Sir, anzi regala punti con numerosi errori dai nove metri. Finisce 25 a 21 per gli ospiti.
Il terzo set non è molto diverso dal precedente, con i Block Devils che mantengono agevolmente il controllo delle operazioni da ogni parte del campo e che, grazie alla miglior percentuale di ricezione perfetta (il doppio di quella dei trentini), ottengono quasi sempre agevolmente il cambio palla nelle situazioni di punteggio favorevole, veleggiando definitivamente verso la conquista della frazione e del match con un significativo vantaggio (25 – 19).
Pur spiccando di 19 punti di Atanasijevic, gli 8 di Podrascanin ed i 10 di Russell, è per l’ennesima volta la prestazione corale a farla da padrone, con meccanismi e tattiche di gioco studiate da Bernardi nei minimi particolari e con altrettanta dovizia messe in atto sul campo.
Con la vittoria di questa sera, in attesa di ricevere la Lube al Palaevangelisti nel turno di domenica prossima, la Sir mantiene intatto il vantaggio sia su Civitanova (+ 4) che su Modena (+ 6), oggi entrambi vittoriose per 3 a 0.
Dunque il primato in classifica non sarebbe in discussione nemmeno nella peggiore delle ipotesi, anche se consolidarlo ancora farebbe esplodere una volta in più il pubblico dell’impianto perugino.
Discutibile invece, è forse uno striscione apparso tra i tifosi di casa nel corso delle battute finali dell’incontro. Lo striscione conteneva probabilmente una duplice accusa con riferimento al fatto che nel corso della recentissima Final four di Coppa Italia qualcuno della parte di Perugia non avrebbe onorato la bandiera italiana, preferendo sventolare la propria.
La cosa, tuttavia, sia che il riferimento fosse ai giocatori serbi di Perugia che in occasione dei festeggiamenti per la vittoria avevano sulle spalle la bandiera del proprio stato di origine, sia che fosse ai tifosi di Perugia che avrebbero sventolato le bandiere dei colori sociali e non il tricolore (ma in realtà c’erano tra Sirmaniaci e non anche bandiere italiane), non costituisce certo mancanza di rispetto.
Da una parte i serbi di Perugia, che giocano in una squadra di club, come ha giustamente evidenziato Leandro De Sanctis, non hanno offeso nessuno tenendo sulle loro spalle la bandiera della Serbia; come non è certo offensivo l’aver sventolato le bandiere della propria fede sportiva in occasione della vittoria di un club.
Una chiosa: si tratta pur sempre di una competizione sportiva ed è certo che per onorare la bandiera italiana sono ben altri i comportamenti che si possono pretendere, a partire dal rispetto per lo sport, di chi si trova sul campo ad offrire lo spettacolo, fino ad arrivare ai tifosi e sostenitori di ogni squadra avversaria, che non offendono nessuna bandiera se esultano per la vittoria dei loro beniamini con l’orgoglio rappresentato dai colori sociali.

Primo set Si parte con Trento che conferma Lanza opposto al posto di Vettori e con il libero De Pandis definitivamente recuperato. Perugia in campo con la formazione tipo.
Primo punto peri padroni di casa, ma pareggia subito Atanasijevic (1 – 1).
Si va avanti punto a punto (4 – 4), poi ancora in parità (6 – 6), dopo un buon muro di Lanza che però spedisce fuori il servizio con Perugia che si porta in vantaggio (7 – 6).
Russell da posto 4 pe l’8 a 7 per Perugia.
Ancora Russell riporta in vantaggio Perugia (9 – 8).
Ace di Atanasijevic ed è 10 – 8 per la Sir. Lorenzetti chiama time out.
Un buon muro di Lanza riporta in parità la Diatec: 10 – 10.
Kovacevic mette a segno da posto 4 dopo una free ball: 11 – 10 Diatec.
Atanasijevic potentissimo ed è 11 – 11 pari.
Ennesimo cambio palla per Perugia che si riporta in parità (12 – 12).
Zaytsev murato da Zingel e Trento si riporta in vantaggio di 2 (14 – 12).
Trento si mantiene in vantaggio di 2 con una pipe di Kovacevic (15 – 13).
Zaytsev incide al servizio ed Atanasijevic chiude per il punto della nuova parità (15 – 15).
Dopo uno scambio lunghissimo e salvataggi ripetuti della Sir, chiude Atanasijevic on un pallonetto che scavalca il muro (16 – 16).
Ace di Podrascanin: 17 – 16 Sir.
Diagonale strettissima di Atanasijevic ed è 19 a 17 per Perugia.
Ancora + 2 per Perugia su errore di Giannelli al sevizio (20 – 18).
Della Lunga per Anzani al servizio incide, poi Podrascanin mura ed è 22 a 19 per la Sir.
Torna in campo Anzani al posto di Della Lunga sul 22 a 20 per la Sir.
Chiude ancora Podrascanin dal centro: 23 – 20 Sir.
Zaytsev riceve bene ed Atanasijevic mette giù da posto 4: 24 – 21 Sir.
Hoag salva il primo set point, ma Perugia è sempre in vantaggio (24 – 22).
Chiude Atanasijevic con il solito attacco da posto 2 (25 – 22).

Secondo set Si comincia con una pipe di Zaytsev: 1 a 0 Sir.
2 a 0 Sir dopo un attacco out di Lanza.
Russell morbido dietro il muro avversario: 3 – 1 per Perugia.
Pallonetto di Zaytsev, ma la copertura di Trento permette di rigiocare per il punto del 4 pari.
Atanasijevic per il 6 a 5 per Perugia.
Muro di Podrascanin per l’allungo di Perugia sul 7 a 5.
Russell dopo un ottimo salvataggio dei suoi e Perugia ottiene il massimo vantaggio (+ 3) sul 9 a 6.
Ancora Perugia a + 3 (10 – 7), dopo errore di Hoag al servizio.
Trento non molla, ma un ace di Russell mantiene Perugia a + 3 (13 – 10).
Atanasijevic murato con copertura possibile, ma non effettuata da Perugia: 15 – 12 Sir.
Pipe di Kovacevic murata: 16 – 12 Sir.
Si ostacolano Hoag e Kovacevic in difesa: 18 – 12 Sir.
Ancora muro vincete di Podrascanin: 19 – 12 per Perugia.
Vettori avvicenda Lanza e va al servizio, ma sbaglia: 20 – 13 Sir.
Berger entrato al posto di Russell chiude sui due metri da posto 4: 21 – 14 Sir.
Atanasijevic mette a segno un morbido pallonetto: 22 – 16 Sir.
Invasione di Anzani e Trento recupera un punto, ma è sempre la Sir ad essere in vantaggio di quattro punti: 22 – 18.
Risolve le cose Atanasijevic dopo una ricezione difficile: 23 a 19 per la Sir.
Errore di Russell al servizio: 23 a 20 Sir.
Sbaglia anche Kovacevic al servizio e Perugia ha 4 set point: 24 – 20.
Attacco vincente di Hoag e Trento annulla il primo set point: 24 – 21.
Chiude Atanasijevic con un attacco da seconda linea dopo una ricezione non perfetta: 25 – 21.

Terzo set Primo punto per la Diatec su errore al sevizio di Zaytsev.
Russell per l’1 pari.
Muro di De Cecco su attacco di Kovacevic ed è 3 pari.
Tocco a muro di Perugia ed è di nuovo parità (4 – 4).
Zaytsev chiude in zona di conflitto ed è 6 a 5 per la Sir.
Atanasijevic chiude fortissimo in parallela interna: 6 a 5 per Perugia.
Hoag mura Zaytsev e Trento di porta in vantaggio: 8 – 7.
Zaytsev servito ancora spinge forte sul muro avversario e la palla esce: 8 pari.
Ottimo muro si Perugia che cade sulla seconda linea sguarnita di Trento: 10 pari.
Atanasijevic difende ottimamente e mette in condizione De Cecco di servire Russell che chiude: 11 a 10 Sir.
Allunga Perugia con Atanasijevic nonostante un muro a 3 ben piazzato: 12 – 10 Sir.
Russell cerca gli ultimi centimetri di campo al servizio, ma la palla è fuori: 14 a 12 Sir.
Errore di Eder al servizio ed è 16 a 13 per Perugia.
Vettori rientrato serve bene, ma la seconda linea di Perugia c’è e consente ad Atanasijevic di chiudere: 18 – 14 Sir.
Hoag in pipe per il 19 a 16 per Perugia.
Teppan incide al servizio, ma è ancora Atanasijevic che chiude in diagonale sui 3 metri: 20 a 17 Sir.
Atanasijevic ancora ed è 22 a 18 per la Sir.
Shaw appena entrato per De Cecco per l muro soddisfa il suo allenatore e mura con successo: 23 a 18 per Perugia.
Anzani: primo tempo vincente ed è 24 a 19 pe la Sir che adesso ha 5 set point.
Lanza sbaglia in attacco, non c’è tocco del muro come conferma il videocheck ed è set e match per Perugia (25 – 19).

DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 0-3 (23-25, 21-25, 19-25)

DIATEC TRENTINO: Giannelli 1, Lanza 10, Eder 2, Zingel 4, Hoag 13, Kovacevic 10, De Pandis (libero), Chiappa (libero), Kozamernik, Vettori 2, Teppan. N.e.: Cavuto, Partenio. All. Lorenzetti, vice all. Petrella.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 2, Atanasijevic 19, Podrascanin 8, Anzani 3, Zaytsev 4, Russell 10, Colaci (libero), Della Lunga, Shaw 1, Berger 1. N.e.: Ricci, Andric, Cesarini (libero), Siirila. All. Bernardi, vice all Fontana.

Arbitri: Omero Satanassi – Mauro Goitre

LE CIFRE – TRENTO: 16 b.s., 0 ace, 45% ric. pos., 10% ric. prf., 45% att., 8 muri. PERUGIA: 12 b.s., 3 ace, 42% ric. pos., 19% ric. prf., 47% att., 8 muri.