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Volley, la Sir Perugia cala il poker: stesa anche Milano (3-0)

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Volley, la Sir Perugia cala il poker: stesa anche Milano (3-0)

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea  

PERUGIA – La matematica non è un’opinione, recita un antico detto. E se dopo la partita di mercoledì scorso contro Piacenza avevo scritto come l’auspicio di Perugia fosse quello di proseguire sulla tabellina del 3, oggi il campo è stato l’interrogazione dell’alunno modello.

In questo avvio di campionato, poi, la matematica non solo non è un’opinione per gli uomini della Sir, ma applicazione di regole semplici, quanto incontestabili rispetto ai risultati. Una delle regole è quella del numero “3”, che significa tre punti ad ogni partita giocata, maturati con quattro score finali di tre a zero nelle quattro partire giocate.

Numeri e “tabelline” a parte, che senz’altro contribuiscono a mantenere alto il livello di guardia, una delle formule che gli uomini di Bernardi hanno attuato fin dall’inizio della stagione, è quella di fare le cose giuste al momento giusto, mantenendo un altrettanto giusto equilibrio tra cinismo e adrenalina.

Come dire: la perfezione non esiste, perciò il gioco va adeguato alle caratteristiche dell’avversario che di volta in volta si incontra.

Cosa però non facile stasera, con una squadra che vanta in prima linea un bombardiere come Abdel Aziz; un uomo che da solo potrebbe risolvere la partita. E se De Cecco e compagni hanno incontrato qualche difficoltà nell’arginare i suoi attacchi, hanno adottato le giuste contromisure su altri versanti.

Innanzi tutto nel contrattacco, che ha visto prevalere Perugia con una percentuale di circa il doppio rispetto agli avversari. Poi con il servizio: un’arma fondamentale, che la passata stagione troppo spesso aveva abbandonato la Sir e che stasera, con Russell su tutti (a referto ben 5 aces per lui), ma anche con Atanasijevic e Zaytsev, ha consentito quei fondamentali contrattacchi che portano il punteggio oltre il break.

Sia il primo set che il secondo sono stati all’inizio in sostanziale equilibrio, ma quando Perugia ha alzato il livello, cioè quando ha agito sul manettino del turbo perché voleva scrollarsi di dosso l’avversario, lo ha fatto con particolare autorevolezza e senza esitazioni, senza che Milano potesse rialzarsi.

Gli scores personali di Podrascanin ed Anzani, hanno poi confermano quella varietà di soluzioni che escono dalla mani di De Cecco che certo non scopriamo in queste ore, ma che alla fine sono l’ulteriore tassello della capacità di adattamento alle varie situazioni.

Bernardi, però, sapeva che Milano avrebbe potuto essere molto pericolosa, nonostante i primi due set persi con un margine non proprio risicato. Tant’è che nel terzo set la Revivre è stata quasi sempre sopra nel punteggio, pur non riuscendo a dare la zampata decisiva.

L’artiglieria meneghina ha infatti subito un vero e proprio assestamento del muro di Perugia (fino a quel momento il fondamentale forse meno convincente, causa di qualche sfuriata di Bernardi nel corso dei time out). Nel corso del terzo set, quando non è stato vincente, il muro della Sir ha in ogni caso consentito la ricostruzione del gioco e i contrattacchi che hanno portato tanti punti importanti.

E nel finale dell’ultimo parziale, l’incisività del servizio dei “Diavoli Neri”, soprattutto con i suoi attaccanti laterali, è tornata a farsi sentire, consentendo di giocare palloni molto potenti e precisi ed alcuni tapin vincenti.

La Sir è apparsa ancor più solida e convincente, ma soprattutto lucida e cinica proprio quando serve.

Se Giani vorrà rifarsi, lo dovrà fare tra le mura amiche, ma se i teoremi e le regole matematiche di Perugia rimanessero quelli visti fino ad oggi, Milano non potrà far altro che affidarsi alla cabala …

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – REVIVRE MILANO 3-0 (25-19, 25-20, 25-23)
SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Atanasijevic 13, Podrascanin 5,
Anzani 10, Zaytsev 8, Russell 18, Colaci (libero), Shaw, Della Lunga. N.e.:
Ricci, Berger, Siirila, Andric, Cesarini (libero). All. Bernardi, vice all
Fontana.REVIVRE MILANO: Sbertoli, Abdel-Aziz 20, Piano 5, Averill 5, Cebulj 2,
Schott 5, Fanuli (libero), Piccinelli (libero), Daldello 2. N.e.:
Klinkenberg, Tondo, Galassi, Preti. All. Giani, vice all. De Cecco.Arbitri: Bruno Frapiccini – Ubaldo LucianiLE CIFRE – PERUGIA: 17 b.s., 8 ace, 53% ric. pos., 37% ric. prf., 66% att.,
4 muri. MILANO: 14 b.s., 6 ace, 45% ric. pos., 20% ric. prf., 55% att., 2
muri.

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