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Volley, è finale: Perugia supera Trento con un netto 3-1 e vola in finale di Supercoppa

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Volley, è finale: Perugia supera Trento con un netto 3-1 e vola in finale di Supercoppa

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

CIVITANOVA MARCHE– Dopo la prestazione di assoluto livello sfoderata nell’ultima di campionato contro Verona, la Sir era chiamata alla conferma. Una conferma da dentro o fuori per l’accesso alla finalissima della Supercoppa edizione 2019. Ma anche una partita con il sapore della rivincita della semifinale edizione 2018, ceduta a Trento con un netto 0 – 3 davanti al pubblico di casa.

Le sensazioni, come si dice in questi casi, proprio alla luce di quanto visto nel match disputato domenica scorsa contro gli scaligeri, erano positive. 

Ma nelle due sfide di campionato conquistate a bottino pieno, i trentini si erano dimostrati già molto in palla e confermarsi non sarebbe stato cosa facile.

Alla fine l’ha meritatamente spuntata una rinfrancata Sir, che non solo ha ritrovato i suoi uomini migliori e il suo gioco, ma soprattutto è riuscita a ricomporsi nel corso del match e a cogliere gli stimoli giusti per invertire la rotta. 

Partenza a corrente alternata

La Sir parte con Podrascanin ancora a riposo, schierando la coppia di centrali italiani Russo-Ricci e confermando Lanza in banda. 

Primo punto Sir con l’errore di Vettori al servizio, risponde il muro vincente di Lisinac su Ricci. De Cecco ripete e questa volta il primo tempo di Ricci è a terra (2 – 1). Primo break Sir con l’attacco di Atanasijevic tra muro e rete (4 – 2). Leon e l’opposto serbo di Perugia si fanno sentire in attacco e confezionano il nuovo break per i loro (8 – 6). Parità (8 – 8) con il muro vincente di Giannelli sul primo tempo di Russo (8 – 8). Ribalta il break Trento con un altro muro vincente su Atanasijevic e con l’ace di Russell che cade sulla linea dei nove metri (9 – 12). Leon si fa sentire anche a muro su Kovacevic, ma poi a sua volta subisce muro (13 – 15), per poi mettere a terra dalle sue altezze sull’azione successiva (14 – 15). Perugia di nuovo a – 3 (14 – 17) e Podrascanin in campo per Russo. Trento difende tutto e chiude di nuovo con l’attacco Russell, tornando a + 3 (16 – 19). De Cecco si affida al suo opposto, ma la Sir fatica molto a muro e sono proprio i 6 vincenti di Trento in questo fondamentale a fare la differenza. La pipe di Russell porta Trento  sul 18 – 22 e l’errore di Lanza al servizio consegna 5 set point alla squadra di Lorenzetti (19 – 24). Il mani out subito da Podrascanin vale la conquista del primo set (20 – 25) per Giannelli e soci.

Perugia riparte da Podrascanin, che mette a terra il primo tempo del 2 – 1. Il servizio di Russell punge, con due ricezioni dall’altra parte e le conseguenti chiusure di Trento (2 – 4). Vettori c’è e sigla il 4 – 6 con l’attacco in diagonale. Atanasijevic firma il pari (6 – 6) dopo una lunga azione e dà la scossa ai suoi, ma Kovacevic concretizza in diagonale sull’azione successiva (6 – 7). La Sir non molla e firma la nuova parità con una potente parallela di Leon da zona 4 (9 – 9). Perugia non trova continuità al servizio con l’errore dai nove metri di Leon che riporta Trento in vantaggio (12 – 11). Lanza incide al servizio e Leon chiude in attacco, consentendo a Perugia rimette il naso avanti (15 – 14). Due primi tempi consecutivi di Lisinac e Trento ribalta (15  – 16). Trento ancora a + 2 (17 – 19) con l’attacco di seconda intenzione di Giannelli. Leon, ace e 19 pari. Ace anche per Podrascanin dopo gli errori dai nove metri di Trento ed è 21 – 20. Errore di Cebulj dalla seconda linea, ma nuova parità sull’attacco vincente di Kovacevic (22 – 22). Plotnytskyi in campo al servizio al posto di Lanza trova l’ace con un servizio dallo spin malefico che cade tra posto 4 e posto 5, consegnando 2 set point alla Sir (24 – 22). Errore di Micheletto dai nove metri e il set è di Perugia (25 – 23).

Poi controllo, dominio e vittoria

Ace di De Cecco per il 2 a 0 Sir. Primo tempo vincente di Lisinac e mani out di Kovacevic per il 2 pari. Lanza spinge sul muro e trova un ottimo block out (5 – 4). Accelera la Sir con l’attacco di palla bassa e Ricci firma il 7 – 6. Break Perugia (8 – 6) con il muro di Leon, ma poi la scelta di De Cecco ancora per Ricci è scontata e il centrale perugino viene murato dai trentini (8 – 8). Ace di Leon, che trova il suo terzo successo dai nove metri e riporta la Sir a + 2 (12 – 10). Perugia a + 3 con il primo tempo di Podrascanin, che sfrutta a dovere l’efficacia del servizio di Leon (13 – 10). Trento non molla un centimetro e Kovacevic con astuzia ed esperienza riporta la parità (13 – 13), ma Atanasijevic è scatenato e riporta i suoi a + 2 (15 – 13). Ricci, due muri vincenti, ed è massimo vantaggio Sir (17 – 13). Ancora Atansijevic con una parallela interna firma il nuovo + 4 (18 – 14); poi difende e consente la chiusura di Leon (20 – 16). Trento spinge al servizio, ma Russel mette in rete (22 – 19). Leon altissimo da zona 5 chiude in parallela e per la Sir ci sono 5 set point (24 – 19). Chiude il parziale l’errore di Giannelli al servizo con palla sulla rete (25 – 21).

Dopo l’iniziale equilibrio (2 – 2), Lisinac trova l’ace del + 2 per trentini (2 – 4), confermato dall’attacco in diagonale a terra di Kovacevic (4 – 6). Trento a + 3 (5 – 8) dopo l’errore al servizio di Lanza. Trento mantiene le distanze, ma grazie al servizio di Leon, Lanza mette a terra lo slash del  9 – 11. Poi ace del cubano, doppio attacco vincente di Atanasijevic e Perugia si riporta in vantaggio (12 – 11). Leon va in serie al servizio e Lanza va in mani out (13 – 11). Ancora ace di Leon (132 km/h) ed è 14 – 11. Atanasijevic è chirurgico sulle mani del muro ed è 16 – 12. Vola la Sir sul 18 – 12 e mantiene il + 6 con il muro vincente di Ricci su Vettori (19 – 13). Leon riceve perfetto e buca il taraflex in pipe (20 – 14). Si riporta sotto Trento con l’ace di Vettori (21 – 17), ma Leon è implacabile e attacca con successo per il 22 – 18 e poi per il 23 – 19. Lisinac ci crede e mette a terra il primo tempo del 23 – 20, ma l’attacco di palla bassa di Podrascanin vale 4 match point (24 – 20).

Trento annulla due match point portandosi sul 24 – 22, ma Giannelli sbaglia la servizio e Perugia sia aggiudica il set (25 – 22), volando in finale.

Primo obiettivo stagionale centrato

Alla vigilia c’era grande incertezza, perché una come una rondine non fa primavera, una sola partita da Sir d’autore non era certo la cartina al tornasole di questo scorcio di stagione.

Vero è che i responsi del match casalingo contro Verona erano positivi e lasciavano presagire qualcosa di positivo. Ma siccome nelle sfide da dentro o fuori, soprattutto quando si è poco più che ai blocchi di partenza, nemmeno lo scommettitore più spregiudicato azzarderebbe, c’era da stare cauti.

E purtroppo la Sir di oggi è partita anche troppo cauta, anzi con il freno tirato nel primo parziale. 

All’inizio il suo muro è stato spesso in difficoltà, mentre quello dei trentini ha fatto la differenza, tanto che potrebbe trarre in inganno il conto di questo fondamentale alla fine del match (15 – 6 a favore di Trento). E mentre il collegamento muro difesa alla squadra di Lorenzetti ha funzionato alla perfezione nel corso del primo frangente, consentendo ottime ricostruzioni e contrattacchi, quello della Sir non è riuscito mai a fermare un sorprendente Vettori e un concreto Russell, otre al solito Kovacevic.

Ma la musica è cambiata già a partire dal secondo set, quando Perugia non solo ha ritrovato qualche muro in più, ma soprattutto ha ritrovato il servizio, commettendo meno errori di Trento dai nove metri e mettendo a segno vincenti nei momenti decisivi. Come quelli di Leon, Prodrascanin e Plotnytskyi quando il punteggio è diventato caldo. Heynen centra anche il cambio dello schiacciatore ucraino con Lanza, che frutta due set point ai Block Devils.

Atanasijevic e Leon spingono molto in attacco per la conquista del terzo set, ma ciò che maggiormente conta è che alle ottime difese degli avversari si sono contrapposte quelle della Sir, che è riuscita a trovare il bandolo della matassa nei momenti decisivi. Appunto difendendo un pallone in più rispetto agli avversari e facendo suo il parziale grazie alla lucidità della sua prima linea e alle scelte di un De Cecco molto ispirato, che ha innescato a dovere anche l’attacco di palla bassa, mettendo nelle condizioni più favorevoli sia Podrascanin, sia Ricci, per decisive chiusure.

Leon, che ritrova potenza e precisione in battuta, “spacca” il set e il match con un’impressionante serie al servizio impreziosita da due ace, consentendo alla Sir di recuperare dall’8 – 11 e di portarsi sul 14 – 11. 

Poi, sulle ali dell’entusiasmo e della consapevolezza di fare il colpo grosso, gli uomini di Heynen controllano la reazione di Trento, che grazie ad un caparbio Vettori e a Lisinac si riavvicinano, ma sono costretti  a subire la legge del contrappasso applicata al servizio, con Giannelli che sbaglia in battuta e consegna la finale a Perugia.

Forse non è ancora la Sir che tutti si aspettano, ma certo quello di stasera è stato un bel vedere. Di squadra, dei singoli, della voglia di fare e di non mollare.

E non mollare domani, contro la smagliante Modena vista in semifinale, sarà l’imperativo per De Cecco e compagni.

 Parziali: 21-25, 25-23, 25-21, 25-22

SIR SAFETY CONAD PERUGIADe Cecco 1, Atanasijevic 20, Russo, Ricci 9, Leon 19, Lanza 10, Colaci (libero), Podrascanin 5, Zhukouski, Plotnytskyi 1. N.e.: Piccinelli, Hoogendoorn, Taht, Burnelli (libero). All. Heynen, vice all Fontana.

ITAS TRENTINO: Giannelli 5, Vettori 18, Lisinac 13, Candellaro 4, Russell 16, Kovacevic 14, Grebennikov (libero), Codarin, Cebulj 1, Michieletto. N.e.: Daldello, Djuric, Sosa Sierra, De Angelis (libero). All. Lorenzetti, vice all. Petrella.

Arbitri: Rossella Piana – Alessandro Cerra

I Numeri

PERUGIA: 14 b.s., 8 ace, 41% ric. pos., 15% ric. prf., 48% att., 6 muri. 

TRENTO: 21 b.s., 4 ace, 38% ric. pos., 25% ric. prf., 48% att., 15 muri.