CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Volley A1, a Perugia il ct della Nazionale: Mazzanti alla Bartoccini, con lui Giovi

Pallavolo Sport

Volley A1, a Perugia il ct della Nazionale: Mazzanti alla Bartoccini, con lui Giovi

Redazione sportiva
Condividi

PERUGIA- La grande scommessa della Bartoccini si chiama Davide Mazzanti. Proprio lui, il ct della Nazionale. A lui il presidente della Wealth Planet ha affidato la guida tecnica dopo l’esperienza decennale di Fabio Bovari. Non sfugge che sarà un caso curioso di marito che allenerà la moglie, visto che in campo ci sarà Serena Ortolani, opposto delle bianconere. Mazzanti sarà direttore tecnico e con lui l’allenatore in campo sarà nientemeno che Andrea Giovi, l’ex libero della Nazionale, perugino doc.

Le sue parole  “Sarà sicuramente una sfida quella di prendere una squadra in corsa, che però ho colto perché credo che sia una bella squadra. Sarà per me una grande opportunità, perché arrivare alle olimpiadi senza avere la possibilità di andare in panchina per un periodo così lungo, mi spaventava poiché sarebbe stato oltre un anno e mezzo dall’ultima volta, inoltre vedendo il momento, sarebbe stato difficile portare avanti anche qualche discorso da punto di vista della direzione tecnica. Mi è sembrata una grande opportunità, che ho voluto cogliere, non mi è mai capitato in carriera quindi sarà una situazione del tutto nuova. Penso che la cosa da cui ripartire, o meglio, su cui dovremo cominciare a lavorare da subito, è l’atteggiamento, quando ci si comporta in un certo modo rischi che quel comportamento ti rimanga addosso, quindi se fino ad ora non ci siamo comportati al nostro livello, adesso possiamo comunque cambiare le cose e non cadere nel tranello, questa sono certo sia la cosa più importante da cui partire”

Giovi. Perugino DOC con un passato di alto livello come atleta terminato appena due stagioni fa, Andrea Giovi è pronto a mettere tutta l’esperienza maturata in questi anni per la sua città anche da tecnico, difendendo i colori della Bartoccini Fortinfissi Perugia.

Il percorso da atleta iniziato nei campionati nazionali nel 1997 con il Cus Perugia in serie B e poi proseguito fino ai massimi livelli della A1 ed A2 Maschile indossando le maglie di: Rpa Perugia, Spoleto, San Giustino e Sir Perugia, dimostrando tutta la sua passione per la nostra regione.

Andrea oltre ad essere stato “profeta in patria” ha avuto l’opportunità di conosce il volley tricolore di alto livello a più latitudini come nelle stagioni passate a: Corigliano, Macerata, Latina, Verona e Siena.

Appena appese le ginocchiere al chiodo ha accettato la chiamata del direttore tecnico Riccardo Provvedi e del presidente Dario Mandò alla School Volley Perugia per aggiungersi allo staff tecnico del club con le ragazze della B2, ora si dice pronto ed emozionato ad iniziare questa nuova avventura in “maglietta nera”.

Le parole di Andrea Giovi a poche ore dalla sua nuova investitura. “Che dire, è arrivato tutto in maniera inaspettata ed ho accettato d’istinto, sarà sicuramente un’esperienza importante e stimolante, sarà un momento di crescita sicuramente per me e spero anche per la squadra. Quando c’è da dare una mano alla squadra della propria città sicuramente è un onore, speriamo di riuscire a raggiungere obbiettivi importanti e vedremo cosa ci riserverà il futuro, consapevoli del fatto che tutto passerà dal lavoro che faremo ogni giorno in palestra, per questo speriamo di farlo nel modo migliore possibile”. – Oneri ed onori. –“ Sicuramente sarà stimolante tornare a respirare l’aria dei massimi livelli di una categoria, cosa che sicuramente non è scontata e che non capita spesso, poi avere l’occasione di farlo nella mia Perugia in un ruolo totalmente diverso con la guida di un allenatore d’esperienza e capace come Davide Mazzanti è sicuramente una cosa che non capita tutti i giorni, ci saranno come giusto che sia sicuramente delle pressioni, ma speriamo che saranno più le cose positive che riusciremo a fare nel proseguo della stagione perché vogliamo uscire da una situazione complicata e dovremo essere bravi a saperci convivere poiché è parte fondamentale del nostro lavoro”.

.