CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Perugia, vince il concorso in Provincia ma l’Ente viene chiuso prima dell’assunzione

EVIDENZA Cronaca e Attualità Extra

Perugia, vince il concorso in Provincia ma l’Ente viene chiuso prima dell’assunzione

Redazione
Condividi

Il palazzo della Provincia di Perugia, sede della Prefettura

PERUGIA – Vince il concorso pubblico, ma non riesce a farsi assumere. È la condizione di un perugino, difeso dagli avvocati Francesco Augusto De Matteis e Carlo Alberto Franchi, il quale si è rivolto al Tribunale amministrativo regionale per poter sedersi alla scrivania che dovrebbe occupare dal 2010.

L’uomo ha partecipato al concorso bandito dalla Provincia di Perugia, nel 2010, per la copertura di un posto da dirigente del servizio tecnico-informatico. Al termine delle prove concorsuali risultava vincitore. Il ricorso di altri concorrenti invalidava tale concorso, nella parte della prova orale, perché non si era «tenuta in seduta pubblica». La prova veniva ripetuta e il concorrente vinceva di nuovo.

Pronto ad entrare in servizio, però, si scontrava con la riforma dell’ente provinciale e con «una serie di comportamenti» dai quali «emergeva l’impossibilità di provvedere a nuove assunzioni». Non solo, la Provincia metteva mano alla «riorganizzazione dell’amministrazione provinciale in esito al quale il servizio per l’informatica sarebbe stato degradato ad ufficio a reggenza non dirigenziale». Il posto per il quale aveva fatto il concorso, quindi, non esisteva più. Da qui il ricorso al Tar per chiedere «l’ottemperanza alle predette sentenze» che sarebbero state «integralmente disattese». Cioè non l’hanno assunto.

I giudici amministrativi ritengono che la materia non sia di competenza del Tar, in quanto il concorso (anche se in due tranche) si è svolto regolarmente e gli esiti sono indiscutibili, ma che debba interessarsene il giudice competente del Tribunale ordinario. In ogni caso i giudici del Tar ritengono corretta la richiesta dell’uomo «diretta a vedersi riconoscere un diritto all’assunzione» a seguito degli «esiti della procedura concorsuale (ormai esauritisi con il suo superamento da parte del medesimo odierno ricorrente …)». Toccherà al giudice civili, quindi, decidere sull’assunzione dell’uomo e anche sulla sua futura destinazione lavorativa, visto che la Provincia, ormai, non esiste più.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere