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Vertenza Tagina, ipotesi acquirenti. Paparelli: “Qualcosa si muove”

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Vertenza Tagina, ipotesi acquirenti. Paparelli: “Qualcosa si muove”

Redazione economia
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Una manifestazione degli operai della Tagina
PERUGIA – “Ci sono diversi soggetti interessati a Tagina. Giovedì pomeriggio ci sarà un altro incontro. Metteremo a disposizione dei potenziali acquirenti tutta la strumentazione regionale disponibile per lo sviluppo e la riqualificazione e la tutela dei lavoratori. Ci sono altre informazioni di carattere riservato che non posso dire in questa sede, posso dire genericamente che le acque si stanno muovendo e stiamo stringendo per vedere se ci sono concrete disponibilità di voler rilanciare l’azienda”. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, lo annuncia rispondendo a una interrogazione del consigliere Andrea Smacchi (Pd), relativa a “tempi e azioni che si intendono definire nel breve periodo per sostenere il rilancio della Tagina di Gualdo Tadino”.

 

Il quadro “A partire dal 2010 – ha esordito l’assessore – sono iniziate le difficoltà per il venir meno della domanda interna e di mercati come la Russia, quindi è stato aperto un tavolo di confronto con l’azienda, è stata attivata l’unità di crisi, l’azienda ha manifestato la precisa volontà di cambiare strategia, noi abbiamo assicurato il nostro supporto con investimenti di 8 milioni di euro per il nuovo impianto, sono stati attivati gli ammortizzatori sociali, ma le difficoltà permangono e si cerca di trovare nuovi finanziamenti. Sono in corso trattative che finora non hanno portato a conclusioni positive. La società ha garantito la continuità produttiva, poi dall’8 dicembre c’è stata la chiusura delle attività per manutenzione ordinaria e i lavoratori sono in Cig straordinaria. Diversi soggetti risultano interessati all’azienda. Ai primi di febbraio risale la richiesta di concordato in continuità, che entro 100 giorni porterà a un nuovo piano o alla ristrutturazione dei debiti. Quindi l’azienda è protetta dalle rivendicazioni dei creditori ma ora devono intervenire fattori utili alla ripartenza degli impianti. La Regione svolge un ruolo puntuale di verifica”.

Tempi Nella replica conclusiva, Smacchi ha sottolineato come ci sia “un impegno costante sul tema ma vorrei sottolineare che ci dobbiamo dare un tempo: se nel giro di qualche settimana non ci fossero novità, sarà necessario il riconoscimento dello stato di crisi, ma non è questo l’obiettivo primario, che è invece la ripresa delle attività”.

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