CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Perugina, schiarita sull’allungamento della cassa integrazione

Economia ed Imprese Perugia Extra EVIDENZA2

Perugina, schiarita sull’allungamento della cassa integrazione

Redazione economia
Condividi

Un momento dell'incontro al Ministero

PERUGIA – Vertenza Perugia, questa mattina nuovo round al tavolo del ministero dello Sviluppo economico dove si confronteranno sindacati e azienda. Sul tavolo ci sono 364 esuberi. Nei giorni scorsi, i vertici di Nestlè, hanno avanzato la loro proposta per gestire gli esuberi: 93 posti da ricollocare in aziende del territorio (50 alla Servizi associati e 43 in altre aziende), un’altra ventina all’interno del gruppo, 150 parti time verticali. In questo quadro rientrano anche i 70 esodi incentivati già firmati dai lavoratori. Regione e Comune di Perugia seguono ovviamente la vertenza e auspicano un ruolo centrale per lo stabilimento di San Sisto.

Summit Stando alle prime indiscrezioni trapelate appena concluso l’incontro sembra che la chiusura della vertenza si deciderà in giornata o al limite al prossimo incontro. Nestlè sembra aperta ad una possibile cassa integrazione per circa una ventina di lavoratori, il restante degli esuberi saranno coperti con part time e ricollocamenti. Il prossimo 22 febbraio Nestlè sarà al ministero del Lavoro per chiedere l’ estensione della cassa integrazione, in scadenza il 30 giugno, per quei lavoratori dello stabilimento Perugina di San Sisto che resteranno fuori dai ricollocamenti. E’ quanto emerso al termine del tavolo al Mise sulla vertenza, aperta lo scorso maggio con l’annuncio da parte dell’ azienda di 364 esuberi. Quello di oggi, dunque, non è stato l’ incontro risolutore che si attendeva: per chiudere sara’ convocato un nuovo tavolo in via Molise, dopo aver avuto una risposta dal ministero del Lavoro.

Part time Al tavolo del Ministero in sala Commissioni, davanti al viceministro Teresa Bellanova, si sono seduti per Nestle’ il direttore delle Relazioni industriali, Gianluigi Toia; il responsabile Risorse umane, Stefano Di Giulio e il direttore Corporate strategy, Massimo Ferro. Oltre ai sindacati e ai rappresentanti delle Rsu, sono intervenuti anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini; il sindaco di Perugia, Andrea Romizi e l’ assessore allo Sviluppo economico, Michele Fioroni. L’incontro, durato circa un’ ora, è iniziato con l’ intervento di Toia, che ha illustrato il piano per la gestione degli esuberi, a partire dalle adesioni ai 150 part-time verticali. Come gia’ annunciato nei giorni scorsi, Nestlè ha ribadito che le adesioni ai part-time e le ricollocazioni in aziende esterne dovrebbero coprire quasi completamente il numero degli esuberi.

Marini “Quello di oggi è stato un passaggio importante del confronto tra azienda ed organizzazioni sindacali che ora deve proseguire in sede territoriale”, dichiara la presidente della Regione Catiuscia Marini.

Formalizzato Secondo Marini “è stato importante anche aver formalizzato tutti gli aspetti della trattativa in un verbale di incontro che, tra l’altro, ribadisce la condivisione di tutte le parti delle prospettive industriali e degli investimenti per lo stabilimento di San Sisto, ed allo stesso tempo si afferma che occorre garantire al massimo l’occupazione, il lavoro ed anche la protezione sociale dei lavoratori. Una protezione sociale che sarà possibile anche grazie ai recenti provvedimenti approvati dal Governo – sottolinea – relativi proprio alla cassa integrazione straordinaria per ristrutturazioni in grandi aziende, e la gestione della pensione anticipata. Provvedimenti che hanno visto impegnata in prima persona la vice ministro Teresa Bellanova che sta gestendo il tavolo nazionale Perugina-Nestlé”.

Unitario Secondo la presidente della Regione “per le istituzioni il tavolo nazionale al Mise è e resta il luogo unitario dove azienda, organizzazioni sindacali, governo e istituzioni locali possono definire una positiva soluzione della vertenza, che dia maggiori garanzie ai lavoratori e riconfermi le prospettive industriale dello stabilimento di San Sisto. Per quanto riguarda la Regione Umbria saranno messi a disposizione tutti gli strumenti disponibili nell’ambito delle politiche attive del lavoro, a supporto del piano e degli accordi che saranno sottoscritti”.

Numeri Sono 76 i lavoratori della Perugina che hanno deciso di accedere all’ esodo volontario incentivato; ed oltre 90 (su 150 posizioni disponibili) le adesioni volontarie e incentivate al part time a sei mesi (che azienda e organizzazioni sindacali hanno convenuto di proporre) raccolte in una settimana. Sono, questi, alcuni dei dati emersi nel corso di un incontro che si è svolto stamani al ministero dello Sviluppo economico alla presenza del vice ministro Teresa Bellanova, delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali. L’ azienda tornerà al Mise il prossimo 22 febbraio per le pratiche della cassa integrazione e successivamente si svolgerà un incontro in Confindustria. Nestlé Italia ha espresso, in una nota, “soddisfazione per essere entrati in una fase operativa e concreta di gestione del piano occupazionale”.

L’azienda “Nestle’ Italia ha confermato gli obiettivi del piano industriale, che prevede investimenti da 60 milioni per l’ ammodernamento della fabbrica e lo sviluppo di Perugina in Italia e all’ estero con l’ export di Baci come simbolo del Made in Italy”. L’ azienda, presente oggi all’ incontro svoltosi al Mise alla presenza del vice ministro, Teresa Bellanova, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali, ha inoltre “dato conto dello stato di attuazione del piano occupazionale per la gestione responsabile degli esuberi che, come noto, si determineranno con la fine della cassa integrazione”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo, nella qualer ricorda “che il dialogo in atto con le parti sociali è condotto nel solco dagli impegni sottoscritti presso il Ministero del Lavoro l’ 11 gennaio 2017”. Durante l’ incontro di oggi al “ministero l’Azienda ha ribadito la necessita’ di garantire a Perugina un futuro sostenibile e competitivo sul mercato nazionale e all’ interno del Gruppo, considerando che il 40% della produzione di San Sisto e’ per le consociate estere di Nestle Nestle’ Italia – si legge ancora – ha espresso soddisfazione per essere entrati in una fase operativa e concreta di gestione del piano occupazionale”.

Sindacati “Durante l’incontro l’azienda ha confermato il piano di ristrutturazione dell’impianto che prevede che la Perugina sia l’HUB internazionale del cioccolato e conferma i contenuti del piano sociale di accompagno al piano di ristrutturazione della fabbrica e avvierà le procedure, presso il Ministero del Lavoro – per la proroga per la cassa integrazione straordinaria e l’utilizzo dell’isopensione che consentirà ai lavoratori, che ne abbiano i requisiti, sette anni di anticipo dell’età pensionabile”. Lo dichiara Mauro Macchiesi, Segretario nazionale Flai Cgil. “L’incontro di oggi – prosegue Macchiesi – è stato importante perché, dopo una fase di grande incertezza dovuta alle scelte unilaterali dell’azienda nella gestione del piano sociale, si riapre un percorso di confronto tra le Parti che, partendo dal piano industriale, possa avere una gestione condivisa del piano sociale. Nelle prossime settimane si terranno incontri in sede locale fra le Parti per valutare lo stato di attuazione dello stesso, con la Regione Umbria e il Comune di Perugia per attivare gli strumenti per gestire le politiche attive del lavoro. A seguito di queste incontri si ritornerà in sede di Mise per una valutazione complessiva dello stato della vertenza”.

 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere