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Vertenza Perugina, fumata nera: è di nuovo scontro Nestlè-sindacati

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Vertenza Perugina, fumata nera: è di nuovo scontro Nestlè-sindacati

Redazione economia
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Una manifestazione degli operai Perugina

PERUGIA  – E’ stato un incontro tecnico quello che si è svolto stamani a Roma, nella sede del ministero del Lavoro, sulla vicenda relativa alla cassa integrazione per lo stabilimento Perugina-Nestlé di San Sisto, tra rappresentanti del ministero, la Regione Umbria, rappresentata dal direttore Luigi Rossetti, e la Nestlé. In questa sede l’ azienda ha informato ministero e Regione – che ne riferisce in una nota – sullo stato di avanzamento del piano di ricollocazione degli esuberi, per la cui attuazione il ministero ha ribadito che vi sono ancora oltre quattro mesi di tempo. E’ stato altresì precisato che l’ azienda potrà avanzare richiesta di cassa integrazione straordinaria ex comma 133 della legge 205/2017 (legge di bilancio 2018) non prima del 15 maggio, vale a dire nei due mesi precedenti la scadenza della cassa integrazione straordinaria attualmente goduta, qualora il piano di recupero occupazionale non abbia prodotto gli obiettivi indicati dall’ azienda. Il piano di recupero, gestito dall’ azienda stessa, come noto, prevede per alcuni lavoratori la riduzione dell’ orario di lavoro a part time verticale e una attività di ricollocazione in altre aziende del territorio, fermo restando le previsioni a riguardo della normativa italiana relative all’ offerta congrua di lavoro per i percettori di ammortizzatori sociali.

Clima rovente Torna nuovamente incandescente il clima al tavolo per la Perugina. Il nostro strappo fra azienda e rappresentanti dei lavoratori si è consumato mercoledì pomeriggio, al termine di una riunione fiume che si è svolta nella sede regionale di Confindustria. La multinazionale, in fin dei conti, non cede di un centimetro e vuole continuare con l’applicazione del piano di ricollocamento del personale in esubero. I sindacati, imbufaliti per la scelta di Nestlè, hanno abbandonato polemicamente il tavolo.

Nessun nuovo incontro Al momento tutto resta sospeso e il muro contro muro è tornato aspro come nei giorni caldissimi della vertenza. Al momento nessun altro confronto è stato fissato. Il mare – immaginario – davanti allo stabilimento di San Sisto torna fortemente burrascoso e la tempesta non dà segni di placarsi.

 

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