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Vertenza Novelli, spuntano i Molini Riuniti di Amelia come possibili acquirenti

Nella giornata di oggi sciopero e presidi a Spoleto e Terni, attesa per il summit al Mise del 21 ottobre

TERNI/SPOLETO – I lavoratori del gruppo Novelli non sono particolarmente abituati a scendere in piazza e manifestare. Ma, da qualche tempo, la situazione della storica azienda alimentare umbra che produce il celeberrimo  pane di Terni e le uova, è precipitata. Ed anche oggi, molti dei 350 lavoratori complessivi, divisi tra le sedi di Terni, Amelia e Spoleto, hanno scioperato è tenuto presidi presso lo stabilimento di Sant’Angelo di Mercole a Spoleto(dove c’era a portare la propria vicinanza anche il sindaco spoletino, Cardarelli) e davanti alla prefettura di Terni.image

Stipendi, debiti e spettanze I pacifici lavoratori del gruppo Novelli cominciano ad essere stufi ed anche un po’ incacchiati. La vertenza si trascina, tra pochi alti e molti bassi, da alcuni anni. In queste ore sembrano essere stati bonificati ai singoli addetti un acconto di sole 500 euro sull’ultimo stipendio. Ratei della quattordicesima e dell’Irpef sono ancora sospesi. Le maestranze sentono il morso della mancanza di denaro per andare avanti. La condizione economico- finanziaria dell’azienda, che pur continua a produrre pane e uova di grande qualità, è, a quanto pare, sempre più complicata: sotto l’attuale cda tecnico nominato dalla banche, in tre anni, il monte debitorio sarebbe cresciuto da 70 a circa 100 milioni di euro, per vari motivi.image

In cerca di acquirenti, summit al Mise Tra sei giorni si terrà un atteso incontro al ministero dello Sviluppo economico tra le parti in causa, compreso l’advisor aziendale che sta trattando la vendita. Il summit se non decisivo, dovrà certo dare alcune risposte e squadernate sul tavolo delle prime decisioni: il confronto, infatti, coincide con lo stesso giorno di scadenza delle offerte (non vincolanti) per l’acquisto di tutto o parte del gruppo Novelli. E si dovrà capire se c’è lo spazio per acquirenti minimamente seri e se si andrà verso una cessione di tutti gli asset ad un unico acquirente, oppure verso il temuto spezzatino. In ogni caso, purtroppo, in caso di salvataggio dell’azienda è assai complicato che possano essere salvate tutte le maestranze.image

Si affacciano i Molini riuniti? Comunque, un possibile interessamento sembra esservi: quello del gruppo dei Molini Riuniti, già operante nel settore del pane, forse però interessato al solo troncone amerino di Novelli. Altri acquirenti potrebbero esservi. Come hanno confermato i tre segretari di categoria, Simone Dezi della Fai Cisl, Paolo Sciaboletta della Flai Cgil e Stefano Tedeschi della Uila Uil, il 21 ottobre, un pullman almeno con i lavoratori di Novelli si recherà a Roma per seguire dall’esterno l’incontro al Mise. Bandiere e fischietti compresi.

 

 

 

 

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Andrea Giuli
Redattore

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