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Vertenza Gruppo Novelli, la situazione precipita: venerdì scioperi e presidi in Umbria

Economia ed Imprese

Vertenza Gruppo Novelli, la situazione precipita: venerdì scioperi e presidi in Umbria

Andrea Giuli
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PERUGIA – La lunga e tribolata vertenza Novelli subisce una accelerazione, nel senso di un inasprimento della lotta sindacale. Domani, 14 ottobre, infatti, è indetto uno sciopero ad Amelia e Spoleto, con presidio di fronte ai cancelli del centro di confezionamento e pastorizzatore di Spoleto (località Sant’Angelo in Mercole, dalle ore 10 alle 12), mentre si terrà un presidio a Terni davanti alla prefettura, dalle ore 14 alle 16,30.

I sindacati, la situazione I rappresentanti sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e i delegati degli stabilimenti, hanno tenuto giovedì mattina una conferenza stampa a Perugia. “I quattro anni di crisi del Gruppo Novelli – si legge in una nota sindacale unitaria – potrebbero trovare un punto di svolta il prossimo 21 ottobre, se all’incontro al Mise tra istituzioni, azienda e sindacati emergerà la possibilità di un acquirente per una realtà produttiva che conta in Umbria 4 stabilimenti (Spoleto, Amelia, Casalta e Terni), che si aggiungono a quelli di Latina nel Lazio e di Muggiò in Lombardia. L’auspicio del sindacato è che non sia portato avanti uno spacchettamento di questa realtà che in Umbria rappresenta una realtà industriale di primo ordine. La situazione dei lavoratori del Gruppo si fa sempre più incerta e pesante, questi lavoratori (solo in Umbria 350, a fronte di un totale di 500 unità) lamentano il mancato pagamento del saldo della quattordicesima e di una parte dell’ultima mensilità. Mentre chi è fuoriuscito dalla realtà produttiva non si è visto ancora erogare parte del Tfr, frutto dei sacrifici di una vita. Come sindacati denunciano immobilismo del Cda e scelte non adeguate a favorire investimenti, un piano industriale previsto nel concordato e mai attuato, consulenze che hanno appesantito una situazione economica già critica. Tutto questo rischia di vanificare i sacrifici dei lavoratori, il cui senso di responsabilità non è mai venuto meno. Anche le mobilitazioni programmate per domani, 14 ottobre, serviranno a tenere alta l’attenzione su una vertenza che si trascina, senza soluzione, ormai da troppo tempo e rappresenta un dramma sociale per i lavoratori e le loro famiglie”.

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