CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Vendita Novelli, Enzo resiste e attacca Ministero e acquirenti calabresi: tensione al presidio

Economia ed Imprese Terni Foligno Spoleto Narni Orvieto Amelia

Vendita Novelli, Enzo resiste e attacca Ministero e acquirenti calabresi: tensione al presidio

Andrea Giuli
Condividi

TERNI – Vertenza-vendita Novelli. Una al giorno, o anche di più. Mentre i dipendenti dello storico gruppo alimentare umbro, rumorosamente ma pacificamente ‘assediano’ le dimore spoletine dei fratelli Novelli, attualmente proprietari dell’azienda, mercoledì mattina di buon’ora torna a farsi sentire, con una nota firmata, uno dei tre fratelli, Enzo, a quanto pare l’ultimo familiare rimasto in trincea a non dichiarare (come hanno fatto nelle ore scorse gli altri due fratelli, Torquato e Ferdinando) la sua disponibilità pro quota a firmare l’atto di cessione del gruppo umbro alla società calabrese dei Greco.

La lettera di Enzo Novelli “Con stupore si apprende da un comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico che la situazione che caratterizza l’attuale stato di stallo debba essere attribuita in via esclusiva al comportamento dei soci per non aver accolto la richiesta loro formulata di operare la cessione delle partecipazioni ad un prezzo simbolico in favore di due società – Fattorie Greco S.r.l. e la Phoenix S.r.l., la prima costituita nel 1998 con capitale sociale di 10.328,00 euro – ultimo bilancio depositato relativo all’esercizio 2014, la seconda, costituita nel 2011 con capitale sociale di 10.000,00 euro e non interamente versato – ultimo bilancio depositato relativo all’esercizio 2013. Già questi dati avrebbero dovuto indurre il MISE a dover svolgere il relativo, necessario ed indispensabile controllo, risultando improbabile che i soggetti individuati possano essere in grado di garantire la continuità aziendale ed il mantenimento dei livelli occupazionali. Il MISE non riferisce, forse perché non informato dall’attuale cda in carica da prima della presentazione della proposta di concordato, che i soci hanno inutilmente richiesto informazioni puntuali su coloro che avevano manifestato interesse a sostenere l’operazione. Si chiedono peraltro i soci, legittimamente, se e quali richieste siano state inoltrate al Tribunale fallimentare da parte dei Commissari giudiziali per informare detto Organo degli sviluppi e mutamenti della procedura concordataria, attesa anche l’assenza del tutto ingiustificata dei Commissari giudiziali all’incontro del 28 novembre 2016 per effetto della mancata convocazione degli stessi. Ci si chiede se è lecito esercitare una pressione verso i soci e, soprattutto, influenzare l’opinione pubblica attraverso un’informazione non corretta. Sarebbe opportuno, anzi necessario, che ciascuno degli attori della vicenda si assuma la responsabilità e non lasciare apparire che questa sia riferibile in via esclusiva ai soci”.

Scioperi e presidi ad alta tensione Intanto, oltre ai presidi sotto le abitazioni della famiglia proprietaria, sindacati e lavoratori hanno proclamato 4 ore di sciopero per oggi e 8 per domani, con manifestazione a Spoleto. Per domani, primo dicembre, è atteso invece l’ennesimo summit al Mise, in riunione ristretta, per cercare di mettere un punto alla tormentata vicenda. Nella giornata di mercoledì, decine di dipendenti hanno stazionato con cartelli e striscioni sotto la casa di Enzo Novelli, a Spoleto. Durante il presidio vi sono stati momenti di stanchezza e di tensione. Ormai la situazione è a livello di guardia e si confida, ad ore, nel fatto che anche l’ultimo ‘pezzo’ della famiglia attualmente proprietaria – appunto, Enzo Novelli – si decida a voler firmate l’atto di cessione dell’azienda.

Il sindaco di Amelia “Massima solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori” è espressa dalla sindaca Laura Pernazza, a proposito della crisi che coinvolge il gruppo Novelli. “Lancio un appello – dice la Pernazza – a tutti i soci del gruppo, affinché con grande senso di responsabilità garantiscano una rapida soluzione della vertenza. Noi siamo presenti e vigileremo nell’interesse di tutti i dipendenti”.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere