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Vendita Ast, Di Girolamo ‘vede’ la coreana Posco: rebus sulla data al Mise

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Vendita Ast, Di Girolamo ‘vede’ la coreana Posco: rebus sulla data al Mise

Andrea Giuli
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Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

TERNI – Partita a scacchi sulla sorte dell’Ast di Terni, laddove, ovviamente, il player principale è la proprietaria ThyssenKrupp. I movimenti non mancano.

Magari la coreana Posco Nel corso del consiglio comunale di mercoledì ci ha pensato il sindaco Di Girolamo ad aggiungere un ulteriore elemento di discussione ed incertezza, se non proprio di novità assoluta. Il primo cittadino, infatti, nel suo intervento in aula sul tema (rispondendo ad un atto di indirizzo) ha di fatto esternato un proprio endorsement in caso di possibile, eventuale, probabile vendita dell’acciaieria di viale Brin. Ovvero, parlando al plurale e presumibilmente coinvolgendo le istituzioni locali in senso ampio, ha affermato che “noi abbiamo espresso una preferenza per la coreana Posco”. In questi giorni, tra un’affermazione pesante del capo maximo di Tk e incontri romani più o meno imminenti, non proprio un’esternazione da poco. E, in genere, il sindaco è uomo prudente e sa quel che dice su tali materie.

Nuova richiesta Non solo. Di Girolamo mette in qualche modo in dubbio, al momento, la data del summit al Mise (il 14 dicembre) evocata nelle ore scorse dal presidente del Pd in visita a Terni, Orfini. Per non sapere nè leggere nè scrivere il sindaco ha detto che le istituzioni hanno nuovamente chiesto l’incontro.

Data da confermare, Gruppo solido “Già a settembre – dice Di Girolamo – come istituzioni locali avevamo chiesto al ministero una riunione sulla situazione di Ast. Ci era stato detto che era necessario attendere le comunicazioni ufficiali di TK perché si tratta di un’azienda quotata. Ora – dopo che queste comunicazioni sono avvenute – abbiamo di nuovo richiesto l’incontro. La Regione intanto ha convocato per il 13 dicembre pomeriggio il tavolo di concertazione con le forze sociali per verificare la situazione, in previsione della convocazione del tavolo ministeriale. Ci è stato riferito informalmente che il tavolo ministeriale sarà convocato il 14 con la dirigenza Ast, ma al momento non è arrivata alcuna convocazione ufficiale e siamo in attesa di comunicazioni. Da parte nostra chiederemo che se Ast dovrà essere venduta venga inserita in un gruppo importante a livello globale per mantenere e sviluppare l’attuale produzione. In questo senso abbiamo sempre espresso una preferenza per Posco, gruppo coreano che ha rapporti storici con Ast e che in Turchia, quindi nell’area europea, non ha forni fusori”.

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