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Vendita Asm, diatriba tra Usb e assessore Piacenti

Politica

Vendita Asm, diatriba tra Usb e assessore Piacenti

Andrea Giuli
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TERNI – Ormai è quasi una questione “personale” tra l’Unione sindacale di base (USB) di Terni e l’assessore comunale Piacenti d’Ubaldi sulla questione dell’ipotizzata vendita di asset dell’Asm.

“L’assessore – si legge nella nota sindacale – è il fulgido esempio di come si possa essere “più realisti del Re”. Infatti, il decreto sui Servizi Pubblici locali, adottato in delega dal Governo Renzi, è la chiusura del cerchio di un’operazione che parte da molto lontano, quella della svendita e messa sul mercato di asset importanti di aziende pubbliche.
Le aziende come Asm erogano servizi fondamentali e necessari, non eventuali, per la collettività, e in quanto servizi essenziali sono comunque a “domanda garantita” e quindi un ottimo investimento per un qualsiasi soggetto che voglia ricavarne profitto.  L’assessore Piacenti già prefigura un luminoso futuro alla nostra azienda pubblica attraverso la quotazione in borsa. Ma l’assessore dimentica di informare gli ignari cittadini che il modello delle aziende quotate in borsa segna il predominio della logica finanziaria, incentrata sulla distribuzione dei dividendi ai soci. Le quotate in Borsa, a lui tanto care, stanno dentro “l’economia del debito” nel senso che, anche per garantire una quota significativa di dividendi, si indebitano scaricando sulle generazioni future i risultati di oggi. Altra cosa invece è ragionare su un dimensionamento ottimale di queste imprese, a salda guida e gestione pubblica, che devono avere un bacino tale da garantire loro la tenuta del ciclo integrale del servizio. Come sempre, noi siamo disponibili a confrontarci con chi si vuole confrontare e non ha ricette precostituite basate su interessi che sono di gran lunga distanti dall’interesse pubblico”.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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