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Valtopina, beffa ai terremotati del ’97: 2,6 milioni da pagare per avere le case

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Valtopina, beffa ai terremotati del ’97: 2,6 milioni da pagare per avere le case

Emanuele Lombardini
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VALTOPINA- A 19 anni da quella terribile scossa, non c’è pace per gli abitanti di Valtopina. Saranno consegnate infatti 50 nuove case realizzate dopo lunghissimo tempo, che consentiranno agli abitanti della frazione di Giove di uscire finalmente dai container nei quali vivono dal 1997, quando il terremoto colpì la zona e quella del folignate. Ma il costo dei lavori sarà interamente a carico dei cittadini. La vicenda è talmente incredibile che in pochi minuti se ne sono interessati in sequenza il Tg1 e Striscia La Notizia. In questi giorni il Comune di Valtopina ha infatti inviato ai residenti di Giove una lettera con la quale si chiede loro di suddividersi la mirabolante cifra da pagare di 2,6 milioni di euro, ovvero 4000 euro al metro quadrato per i primi lavori, le spese tecniche ed i secondi lavori che si andranno a fare, non approvati. Sono i soldi che la Regione chiede al Comune che ha appaltato i lavori e che ora il Comune a sua volta chiede ai cittadini.  Un conto che fra l’altro rischia di essere parziale: la cifra potrebbe salire infatti a 3,5-4 milioni di euro. Se non pagheranno, ci sarà l’esproprio.

Le case arrivano dopo quasi 20 anni a causa di due diverse gare d’appalto e una lunga querelle giuduziaria: “La prima è stata assegnata  dal Comune– dice Valentina Armillei, presidente del Comitato Pro Giove  ad una ditta che era sul punto di fallire,  la seconda, con lo stesso direttore dei lavori riconfermato nonostante i problemi avuti, ad un’altra ditta che ha lavorato male. Il Comune adesso ci fa pagare i suoi errori, mentre dovrebbe essere lui a controllare come vengono spesi i soldi del contributo statale, che ovviamente non è bastato perchè è stato usato interamente per quei lavori fatti male”. Il sindaco, Danilo Cosimetti si difende: “Non spetta al comune controllare il cantiere- dice – noi abbiamo un controllo relativo solo sulla parte esecutrice. Quanto ai soldi da pagare, allo stato attuale sono purtroppo a carico dei cittadini”.

Ma la beffa non è finita. Perché nello scorso luglio, l’inchiesta aperta dalla Procura di Perugia a carico del direttore dei lavori e dell’impresa nel 2011 (“Edifici non sicuri”, c’è scritto sulla perizia relativa alle  55 abitazioni, l’accusa è violazione delle norme antisismiche e truffa ai danni dello stato), è stata archiviata. Per prescrizione.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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