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Vaccini, Marini striglia i gialloverdi: “Comportamento sconcertante”

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Vaccini, Marini striglia i gialloverdi: “Comportamento sconcertante”

Redazione politica
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Un infermiere mentre vaccina una paziente

PERUGIA – “E’ davvero sconcertante il comportamento dei parlamentari della maggioranza di Governo che stanno contribuendo a generare ulteriore caos sul delicatissimo tema dell’ obbligo vaccinale per le iscrizioni scolastiche”: a sostenerlo è la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Che interviene sull’ obbligatorietà dei vaccini per le iscrizioni scolastiche, oggetto di un nuovo emendamento della maggioranza al decreto “milleproroghe”. Secondo Marini si scarica “sui dirigenti delle scuole un lavoro burocratico ed una responsabilità di carattere medico che non spetta certo a loro, sottraendogli tempo e risorse verso compiti più precipui, come organizzazione scolastica, distruzione e didattica”.

Rassicurazioni “Voglio rassicurare i dirigenti – ha aggiunto -, il personale della scuola e le famiglie che la Regione Umbria supporterà le istituzioni scolastiche per la tempestiva verifica della documentazione, disponendo il servizio sanitario regionale dell’ anagrafe vaccinale della popolazione da oltre dieci anni”. La presidente umbra ha ribadito quindi di essere “a fianco delle istituzioni scolastiche e delle famiglie della regione”. “Che, voglio ricordare – ha aggiunto -, hanno ampiamente contribuito, grazie al loro comportamento responsabile, a far toccare in Umbria percentuali di copertura vaccinale che superano le soglie previste per raggiungere la cosiddetta ‘ immunità di gregge’. Pertanto, per le poche unità di allievi che al momento non dispongono della necessaria documentazione, il sistema sanitario regionale affiancherà le loro famiglie e le istituzioni scolastiche nei relativi adempimenti.

Collaborazione “Colgo l’ occasione per confermare, quindi, come Giunta regionale, la nostra piena collaborazione ai presidi ed al personale scolastico che hanno, soprattutto in queste ore – ha concluso Marini -, il compito di concentrarsi esclusivamente sulla loro specifica missione”.

I numeri in Umbria L’ Umbria è tra le realtà regionali con “la più alta copertura vaccinale, che va ben oltre la soglia di sicurezza del 95 per cento, raccomandata dall’ Organizzazione mondiale della sanità, toccando in alcuni territori addirittura il 98 per cento”. A fare il punto della situazione è l’ assessore regionale Luca Barberini. Secondo il quale questo accade “grazie all’ introduzione dell’ obbligo vaccinale, all’ opera di sensibilizzazione promossa dalla Regione e dalle Aziende sanitarie, al grande lavoro svolto dai centri vaccinali e alla collaborazione di operatori sanitari e pediatri”. “La conferma dell’ obbligo vaccini – ha quindi sottolineato l’ assessore – rappresenterebbe la vittoria della razionalità, della scienza e della tutela della salute dei bambini e della comunità. La Regione Umbria è sempre stata in prima linea in questa battaglia e siamo soddisfatti che maggioranza parlamentare e Governo abbiano finalmente capito che sulla salute non si scherza e non si specula”.

Chiarezza definitiva L’ assessore in merito all’ applicazione del divieto di frequenza scolastica in assenza delle vaccinazioni obbligatorie ha auspicato che “si faccia definitiva chiarezza da parte della maggioranza di governo sull’ applicazione della norma”. Riguardo alla situazione in Umbria, l’ assessore ha sottolineato che “secondo dati aggiornati al 30 giugno, trasmessi al ministero della Salute, per i bambini nati nel 2014 le coperture vaccinali per l’ esavalente hanno raggiunto il 96,4 per cento mentre il trivalente il 95,93 per cento”. “Per i nati nel 2015 – ha proseguito -, nel primo caso la copertura percentuale è del 96,53 e nel secondo del 95,93. In questo quadro positivo abbiamo detto che in Umbria non saremmo arretrati di un centimetro sui vaccini e sulla tutela della salute dei bambini. Anche in un incontro a Roma con le altre Regioni sui temi della sanità, ho ribadito il concetto dell’ utilità delle vaccinazioni, la necessità di non tornare indietro e di consolidare i positivi risultati raggiunti, a tutela della salute dei bambini e della comunità. Continueremo, comunque, a tenere alta l’ attenzione in attesa di un provvedimento confermativo dell’ obbligo”.

Legge resta in vigore Rispetto all’ imminente apertura delle scuole, Barberini ha rilevato quindi che allo stato attuale “la legge sull’ obbligatorietà vaccini resta in vigore”. “E pertanto – ha sottolineato -, per frequentare asili nido, scuole dell’ infanzia e dell’ obbligo è necessario essere in regola con le vaccinazioni”. Riguardo al numero dei cosiddetti inadempienti, l’ assessore ha reso noto che “per le coorti che vanno dal 2011 al 2015, al 30 giugno 2018, in Umbria i bambini non vaccinati sono 1.411 per il trivalente, di cui 1.184 anche per l’ esavalente”. “Tali dati, peraltro ulteriormente ridotti nelle ultime settimane – ha concluso Barberini -, comprendono quanti per motivi di salute non possono essere vaccinati, sono già immunizzati, non reperibili o trasferiti e sono maniera residuale quelli i cui genitori rifiutano l’ iter vaccinale obbligatorio”.

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