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Universo Assisi si conferma piattaforma per arti internazionali

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Universo Assisi si conferma piattaforma per arti internazionali

Redazione cultura
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ASSISI – Si è chiusa ieri (29 luglio) con successo l’edizione 2018 di Universo Assisi che ha visto più di duecento artisticoinvolti nei “secret places” della città, in eventi che hanno conivolto in totale circa 10 mila persone. Il festival, organizzato da Città di Assisi in collaborazione con Fia, che si è tenuto dal 21 al 29 luglio, ha segnato anche l’avvio della stagione culturale estiva realizzata dall’amministrazione comunale. Una rassegna innovativa per uno sguardo sul contemporaneo, sotto la direzione artistica di Joseph Grima e patrocinata dal Mibact, che ora mostra i risultati di una formula che funziona: attraverso grandi nomi dell’architettura, della musica, della danza, della letteratura e delle arti visive si mettono in luce nuovi “luoghi segreti” del territorio poco conosciuti. Spazi unici al mondo che fanno da cornice ai vari appuntamenti, spalmati quest’anno su nove giorni di festival. Una strategia per divulgare il patrimonio architettonico e paesaggistico, solitamente escluso dai grandi circuiti turistici, attraverso un investimento di parte delle entrate della tassa di soggiorno. A fare il resoconto è stato lo stesso sindaco Stefania Proietti, con deleghe alla Cultura e al Turismo, con accanto Giulio Franceschini, presidente di Fia, attraverso la presentazione del bilancio finale dell’edizione che si è svolta nella sala del Consiglio comunale di Palazzo dei Priori, ad Assisi.

“Oltre a tirare le somme di un evento che ci ha impegnati moltissimo – ha sottolineato il sindaco Stefania Proiettivogliamo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo momento straordinario di cultura e arte, a partire dalla Città di Assisi. A nome mio e dell’amministrazione, primo fautore di Universo Assisi, ringrazio tutto l’Ente comunale perché, ricordiamo, UA nasce e vive grazie all’ideazione a all’organizzazione del Comune di Assisi, attraverso l’Ufficio Cultura coadiuvato dai vari settori della Polizia locale, Servizi operativi, Protezione Civile e con il supporto delle Forze dell’ordine locali. Ringraziamo tutta la Città di Assisi: i cittadini, soprattutto i residenti ed esercenti del centro storico che hanno contribuito adeguandosi ai temporanei cambiamenti della viabilità, e le varie realtà che compongono la Città, tra cui in particolare la Basilica papale della Porziuncola per la collaborazione che ha reso possibile il gran finale a Santa Maria degli Angeli, e i soggetti protagonisti dell’universo culturale assisano (Università di Perugia – SStam, Accademia di Belle Arti di Perugia, Oicos Riflessioni, Teatro degli instabili, le associazioni Canzone e musica d’autore, Ideattivamente, Coopculture, AGTU Umbria e Gaia Assisi). Ringraziamo tutto lo staff di Universo Assisi, a partire dal direttore artistico Grima, il direttore di produzione Maira Grassi, il comitato artistico, le Associazioni e la proloco di Assisi, e con particolare calore i nostri volontari di ogni età. Ringraziamo le Istituzioni che hanno creduto in Universo Assisi, la Regione Umbria con l’assessorato alla Cultura, il MIBACT e la Provincia di Perugia. E con particolare slancio ringraziamo il mondo delle imprese, sponsor e partner di Assisi e non solo, che hanno creduto in questo passaggio culturale per la città. Un ringraziamento particolare alla stampa che ha dato spazio sui media locali, nazionali e internazionali (come la Cina e Taiwan). Per questa seconda edizione vogliamo sin da subito tirare le somme su uno sforzo corale della Città che rappresenta, secondo noi, un passaggio culturale in grado di contagiare positivamente tutto il territorio, non solo nei giorni dell’evento. Assisi, con Universo, si candida a diventare ‘residenza d’arte’ permanente di grandi artisti e personalità del mondo della cultura, dell’architettura, del sapere. Assisi ha dimostrato di avere non solo i luoghi, ma anche tutte le potenzialità per diventare vero e proprio cenacolo culturale permanente, luogo dove il pensiero si coniuga con la spiritualità per generare una coraggiosa rivoluzione culturale”.

Soddisfazione anche il direttore artistico Grima: “Con questa seconda edizione di Universo Assisi la città ha confermato con forza e convinzione il suo impegno ad essere una piattaforma per le arti a respiro internazionale, nazionale e regionale. Le straordinarie rappresentazioni che gli artisti partecipanti ci hanno offerto in questa settimana dimostrano che la capacità di ispirazione di Assisi è più forte che mai, e che il suo territorio nasconde ancora innumerevoli luoghi segreti e che lavoreremo insieme per scoprire nelle prossime edizioni”.

Un resoconto più che positivo, frutto anche di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto nello staff dell’organizzazione decine di persone, compresi i volontari attivati dalla locale Pro loco, per garantire il meglio della rassegna organizzata. Un grazie particolare è stato rivolto agli sponsor, che hanno sostenuto questa edizione del festival da: Ciam, Manini e Caporali Contract srl, main sponsor del festival. In campo anche Grafox, Scorzoni srl, Pedrali, Comear, Grigi, Fomap, Mial/Mf Tecno, Scai, Ceu e AleaHeat servizi, le imprese e le eccellenze locali che hanno scelto di sostenere la cultura quale investimento per il territorio. Quest’ultimo rappresenta l’altro punto di forza dell’edizione 2018: essersi allargata nelle frazioni. Strategico anche aver iniziato a costruire reti con istituzioni accademiche e culturali. Ma soprattutto nell’aver raggiunto un grande obiettivo: la riapertura al pubblico – con l’installazione visiva di Luca Trevisani – dell’ultima parte finora inaccessibile del complesso dell’ex Montedison di Santa Maria degli Angeli, un bene patrimonio di archeologia industriale che con l’occasione è stato rifunzionalizzato per farne uno spazio polivalente in più a disposizione della collettività. Tra gli artisti protagonisti: da Michael Nyman a Michele Placido con l’Anonima Frottolisti, grandi big dell’architettura e del design, come Bjarke Ingels e Patricia Urquiola. E ancora, Antonella Ruggiero, Ghemon, Tangram, Fuccelli Fisarmony, Kordz, Classica Orchestra Afrobit, Volosi, Licia Lanera, Vinicio Marchioni, Mariella Fabbris, Vittorio Continelli, lo scrittore Gianluigi Ricuperati con Ipw (Institute for Production of Wonder) e molti altri).

UA18 social – Facebook raddoppia sulla pagina UniversoAssisi superando i 3.000 fan (+1.500 rispetto all’edizione 2017), in gran parte giovani. Mediamente ogni giornata del festival ha visto connettersi alla pagina Facebook 1.600 utenti con una media di visualizzazioni per i contenuti del profilo che ha sfiorato le 200 persone al giorno. I post di UniversoAssisi hanno raggiunto oltre 120mila persone sul social network più utilizzato dagli italiani e 11.500 di loro hanno interagito con commenti, reazioni e condivisioni. Il contenuto che è piaciuto di più? Sicuramente la video-pillola riassuntiva di metà festival, che ha totalizzato, nel momento in cui scriviamo, 11mila persone raggiunte. Anche il profilo Instagram del festival registra dati positivi: +300 follower rispetto all’anno passato, tutti giovani tra i 25 e i 44 anni, con 37.841 visualizzazioni delle immagini. I contenuti più apprezzati sul social fotografico sono stati quelli relativi agli eventi di arte ed architettura, anche grazie alla presenza di due super-ospiti come Bjarke Ingels e Patricia Urquiola che, solo ri-postando le immagini di Assisi sui propri profili, hanno totalizzato oltre 20.000 cuoricini di apprezzamento. Twitter, infine, è stato seguito con 20.000 visualizzazioni.

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