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Terni, Università: parte dall’economia circolare il progetto del campus a Pentima

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Terni, Università: parte dall’economia circolare il progetto del campus a Pentima

Redazione cultura
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Massimo Curini (Delegato per il Polo Scientifico Didattico di Terni), e Federico Rossi (Dipartimento di Ingegneria).

TERNI – Il corso di laurea in ingegneria e quello di economia insieme, per la crescita del Polo Universitario ternano ed il rilancio di Pentima attraverso la creazione di un campus. Non solo: una serie di corsi dedicati ad un tema di grande attualità come l’economia circolare il riutilizzo dei rifiuti. Il dipartimento di Terni dell’Università di Perugia ha presentato tutto questo ed il nuovo progetto architettonico di Pentima nel corso di una conferenza stampa presso la stessa sede universitaria, alla quale hanno preso parte Massimo Curini (Delegato per il Polo Scientifico Didattico di Terni), Loris Nadotti (Dipartimento di Economia) e Federico Rossi (Dipartimento di Ingegneria).

I corsi. Prima di tutto, il tema caldo, quello dell’economia circolare. Attualmente in corso, si protrarranno sino al 25 maggio, fra la sede di Pentima e quella di Economia in via Papa Zaccaria» e saranno rivolti a tutti: “Studenti certamente, ma anche cittadini – spiega Massimo Curini – perchè questo del riciclo dei rifiuti è un tema ormai di grande attualità. Il polo ternano c’è ed è vivo e questi seminari rappresentano un un passo importante per tutto il polo”.

Federico Rossi, del dipartimento di ingegneria spiega come dietro a questi corsi bidisciplinare ci sia un progetto più ampio: “L’idea è quella di riunire i corsi di economia ed ingegneria, in una sede unica, qui a Pentima, con aule e studi condivisi, per realizzare una sorta di cluster, un campus con elementi in condivisione come già avviene in altre università: c’è già una proposta architettonica, che speriamo presto  si traduca in un progetto e nella realizzazione. Intanto però parte questo progetto culturale, seminari congiunti sulla rinnovabilità, sulla sostenibilità e sulla circolarità. Fra l’altro proprio ad ingegneria è partito un corso di progettazione circolare sostenibile, nella laurea magistrale. Un esempio  di come la facoltà di Ingegneria pensi alla progettazione di prodotti e processi in maniera sostenibile, circolare e nuova, un obiettivo per gli ingegneri del futuro.. Il corso sta avendo un buon successo, ma speriamo che nel futuro, anche con l’aiuto delle aziende locali, magari dell’Ast, possa avere importanza e notorietà a livello nazionale”.

 Riqualificazione dell’area e realizzazione del campus. Il progetto di riqualificazione passa per la creazione di un centro di ricerca e formazione rivolto al tessuto industriale locale, dedicato a chimica verde, metallurgia, l’energia e lo sviluppo sostenibile: “Settore – spiegano – dove l’area Terni-Narni ha già un vantaggio di competitività. Contiamo di realizzarlo attraverso un rafforzamento delle collaborazioni e delle sinergie tra i principali attori per l’alta formazione del territorio ternano appartenenti al Polo scientifico didattico di Terni ed alla Regione, e la riqualificazione delle infrastrutture che già insistono nell’area di Pentima”. Una riqualificazione che sarà anche architettonica, con l’ammodernamento la mensa, l’aula magna, dei laboratori ex Isrim e degli impianti sportivi ed interesserà i cinque ettari della zona.

Il progetto utilizzerà i fondi dell’Area di Crisi complessa: “Ma ci vorrà l’accordo fra le istituzioni perchè tutto prenda forma”, spiegano. Fra le idee c’è come detto anche quella di un percorso di studi condiviso fra ingegneria ed economia, una sorta di campus, con la creazione dei cosiddetti ‘C labs’ (dove C sta per contamination), spazi di aggregazione intellettuale per tutti gli studenti universitari del territorio, che dovrebbero permettere al Polo di diventare il punto di convergenza delle idee per rinnovare la città e  la regione ed anche un terreno dove trasferire i  risultati della ricerca e delle innovazioni alle attività produttive,

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