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Caso Suarez, sospesi dai pubblici uffici la rettrice, il dg e due professori. Indagato Paratici

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Caso Suarez, sospesi dai pubblici uffici la rettrice, il dg e due professori. Indagato Paratici

Redazione
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Grego Bolli, Olivieri e Suarez
Grego Bolli, Olivieri e Suarez

PERUGIA – Linea dura del procuratore Raffaele Cantone sul caso Suarez. La procura della Repubblica di Perugia ha infatti disposto venerdì la misura interdittiva della sospensione, per otto mesi, dall’esercizio del pubblico ufficio per tutti i coinvolti nel caso Suarez. La misura, come spiega in una nota lo stesso Cantone, è destinata alla rettrice dell’Università per stranieri Giuliana Grego Bolli, al direttore generale Simone Olivieri e ai professori Stefania Spina e Lorenzo Rocca.

Juventus Secondo la Procura di Perugia si legge nel comunicato “dopo le perquisizioni e sequestri del 22 settembre 2020, le indagini hanno significativamente corroborato il quadro probatorio che già si era delineato in ordine all’organizzazione, da parte degli indagati, nel corso di una sessione istituita ad personam, di un esame ‘farsa’, che ha consentito il rilascio dell’attestato di conoscenza della lingua italiana del tipo “B1” al noto calciatore uruguaiano Luis Alberto Suarez Diaz, requisito indispensabile per l’ottenimento della cittadinanza. In particolare, è emerso che i contenuti della prova erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”.

E proprio nel primo pomeriggio di venerdì è stata notificata al dirigente bianconero Fabio Paratici un avviso di  garanzia. Il reato ipotizzato dalla Procura di Perugia, precisa il club “è esclusivamente l’ articolo 371 bis” del codice penale, ovvero false informazioni al pubblico ministero.

Accertamenti Secondo la Procura inoltre “gli accertamenti investigativi hanno consentito, altresì, di comprendere come, nei primi giorni del mese di settembre del 2020, la dirigenza del club torinese si fosse attivata, anche ai massimi livelli istituzionali, per “accelerare” il riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez, facendo, quindi, ipotizzare nuove ipotesi di reato a carico di soggetti diversi dagli appartenenti all’università, tuttora in corso di approfondimento”.

Rischio A chiudere la Procura di Perugia sottolinea di condividere “le ipotesi accusatorie, il giudice per le indagini preliminari ha disposto le misure cautelari avendo rilevato “il concreto ed attuale rischio che gli indagati, se non sottoposti ad idonea cautela, ripropongano condotte delittuose analoghe a quelle per le quali si procede, avendo mostrato di considerare l’istituzione di cui fanno parte e che rappresentano alla stregua di una res privata gestibile a proprio piacimento”. Insomma, altro terremoto sull’Università per stranieri.

Federcalcio Intanto, il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, chiederà a breve a Raffaele Cantone copia dell’ordinanza di oggi e di tutti gli altri “atti ostensibili” (ovvero quelli che possono essere resi noti) dell’indagine di Perugia sulla vicenda Suarez. Lo apprende l’Ansa in ambienti federali.  “Non appena venuto a conoscenza dell’apertura dell’inchiesta di Perugia, a fine settembre, Chinè aveva a sua volta aperto un fascicolo sulla vicenda in ambito giustizia federale e da allora – sottolineano ancora da via Allegri – è in contatto con Cantone”.

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