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Università di Terni, economia sostenibile: parte il curriculum in progettazione circolare

Economia ed Imprese Terni

Università di Terni, economia sostenibile: parte il curriculum in progettazione circolare

Emanuele Lombardini
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Curriculum in progettazione circolare, il tavolo istituzionale

TERNI – Si chiama progettazione circolare, si legge riutilizzo delle materie prime e dei prodotti a fine ciclo, per far sì che nulla si sprechi e che anzi, da quello che è già esistente vengano realizzate nuove produzioni da reimmettere sul mercato industriale. Il curriculum magistrale nell’ambito del corso di laurea in ingegneria industriale  è stato presentato oggi alla facoltà ternana di Ingegneria dell’Università di Perugia è il primo nel suo genere in Italia. Pur senza le istituzioni, divise fra appuntamenti chiave del territorio (c’era comunque l’assessore comunale alla cultura Tiziana De Angelis e ha portato un saluto il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli), i vertici dell’ateneo hanno illustrato il corso agli studenti. Il curriculum si rivolge inizialmente agli studenti del biennio, che a partire dal prossimo anno accademico potranno scegliere se avvalersi del percorso tradizionale o appunto scegliere la proposta innovativa. A presentarla, oltre al presidente dei corsi di laurea in Ingegneria professor Federico Rossi, anche Giuseppe Saccomandi, direttore del dipartimento, Luigi Carlini della Fondazione Carit e ovviamente il magnifico rettore Franco Moriconi, insieme al delgato per il Polo ternano Massimo Curini.

Innovare la formazione. “C’era l’esigenza – spiega il professor Rossi – di rinnovare la formazione del mondo produttivo e l’economia circolare si rivolge proprio ad un nuovo modo di pensare il processi del mondo industriale, basato sulla sostenibilità, sul ricircolo dei materiali e sul riutilizzo a fine vita degli stessi. La nostra speranza è che proprio in questo momento congiunturale difficile, con Terni e Narni diventati area di crisi complessa, questo possa essere uno stimolo per il mondo imprenditoriale a fare entrare i laureati nel mondo del lavoro grazie alle loro competenze nuove. Inoltre, questo è il primo corso del genere a livello nazionale, quindi ci candidiamo a diventare un punto di riferimento”. Il corso di laurea in ingegneria festeggia, fra l’altro, l’aumento degli iscritti: “Abbiamo avuto un aumento delle matricole del 70 percento in questo anno scolastico – dice Rossi – e questo ci rende orgogliosi. Ci sono dunque gli auspici per lavorare al meglio e per consolidare il rapporto col territorio”

Curriculum in progettazione circolare, la presentazione del corso

Curriculum in progettazione circolare, la presentazione del corso

Legame col territorio su cui insiste anche il rettore Moriconi, che parla del curriculum in partenza come di un nuovo “figlio”: “E’ un curriculum di livello – spiega – che si inserisce pienamente nelle specificità del territorio e che conferma il nostro impegno per Terni che non diminuisce ma anzi si consolida, mette radici ancora più profonde”. L’assessore De Angelis, in rappresentanza del Comune, raccoglie l’assist: “Il corso è fondamentale soprattutto perchè crea sistemi e sinergie, fondamentali in questo momento anche per il rilancio economico del territorio- sottolinea.  Risponde pienamente alle esigenze del territorio in questo momento difficile e credo possa essere un buon volano per dare il via al rilancio economico del territorio”. Coinvolta nel progetto anche la Fondazione Carit: “Tutto quello che concerne lo sviluppo del territorio è per noi di primario interesse – dice il presidente Carlini – e questo è un primo esempio di come anche l’Università possa essere un motore per la ripartenza”.

Nuovi modelli economici. Di certo c’è che il curriculum è emblematico dei nuovi modelli economici: “Il mondo va ormai verso la sostenibilità – spiega Giuseppe Cioffi, presidente della sezione chimica  di Confindustria Umbria e del Cluster Umbria , che ha preso parte alla tavola rotonda seguita alla presentazione –  Il paradigma dell’economia lineare è ormai saltato, oggi al centro ci sono la sostenibilità e la progettazione circolare, ovvero la capacità di utilizzare le materie prime in modo sostenibile e il loro riciclo e riutilizzo alla fine del processo di vita delle stesse. Il concetto è semplice: fine del ciclo tecnico, per creare altri prodotti dall’esistente e fine del ciclo organico, per utilizzare le materie prime nel terreno. Il fatto che parta a Terni un corso di questo genere è importantissimo anche per il nostro settore e quindi guardiamo agli sviluppi con grande attenzione”.

Tavola rotonda. A seguire, si è svolta una tavola rotonda illustrativa proprio delle prospettive lavorative del corso, dal titolo: “Progettazione circolare nell’Industria 4.0”, moderata da Cioffi e a cui hanno preso parte Luigi Rossetti, della Direzione regionale attività prod.uttive, Lavoro, Formazione e Istruzione; Massimo Calderini, direttore di Produzione dell’Ast; Antonio Alunni, presidente e amministratore Delegato di Fucine Umbre;  Giulia Gregori, responsabile Pianificazione Strategica della Novamont; Pietro Buzzini del cluster umbro Chimica Verde; Franco Cotana, Responsabile Scientifico Università di Perugia del Progetto Nazionale BIT3G; Luigi Torre, professore di scienza e tecnologia dei materiali e Pietro Burrascano, professore di elettrotecnica.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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