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Università, a Medicina si cambia: da tre a un solo dipartimento con 204 docenti

Perugia Cronaca e Attualità

Università, a Medicina si cambia: da tre a un solo dipartimento con 204 docenti

Redazione
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La Facoltà di Medicina
La Facoltà di Medicina

PERUGIA – Questa volta si cambia sul serio. Una vera e propria svolta che segna un nuovo corso per l’Ateneo. Con delibera adottata mercoledì mattina dal Consiglio di amministrazione è stato istituito il Dipartimento unico di Medicina e Chirurgia che, a decorrere dall’anno accademico 2020/2021, sostituirà i tre Dipartimenti di Medicina, di Medicina sperimentale e di Scienze Chirurgiche e Biomediche, nei quali è attualmente suddivisa l’area medico-chirurgica dell’Ateneo. “Il progetto scientifico e didattico-formativo del nuovo Dipartimento – viene spiegato in una nota – è particolarmente ambizioso e denso di obiettivi strategici: da un forte impegno all’internazionalizzazione al progressivo allargamento dell’offerta formativa, fino alla vocazione multidisciplinare. L’Ateneo e l’area medico-chirurgica si attendono rilevanti benefici da quest’opera di riorganizzazione: ciò, soprattutto sul piano della capacità attrattiva e della competitività scientifica del nuovo Dipartimento”. Il direttore del nuovo super Dipartimento verrà eletto nei prossimi mesi ma già si può immaginare quanto il posto possa essere ambito.

Docenti Al nuovo Dipartimento afferiranno infatti ben 204 docenti che corrispondono, pressoché, alla totalità dei professori e dei ricercatori attualmente in servizio presso i tre Dipartimenti esistenti. Profonda soddisfazione è stata espressa dal rettore Maurizio Oliviero che, in una nota, ha osservato che “questa prima importante riforma dell’organizzazione interna dell’Università segna l’avvio di un percorso grazie al quale l’Università degli studi di Perugia torna a proporsi come protagonista della Comunità scientifica nazionale e internazionale. La nostra area medico-chirurgica, ora dotata di una struttura dipartimentale all’altezza delle qualità espresse dai nostri studiosi, rappresenterà un punto di riferimento importante sia nella proposta didattica rivolta ai nostri studenti sia nel contributo che saprà offrire alla crescita dei saperi nelle scienze cliniche, precliniche e chirurgiche. L’Ateneo rivolge la propria gratitudine ai colleghi dell’area medico-chirurgica che, anche in un momento così delicato – che li vede impegnati, con sacrificio e dedizione, nelle gravi incombenze legate all’emergenza sanitaria in corso – hanno saputo mantenere lo sguardo rivolto al futuro consentendo alla nostra Università di adeguare le proprie strutture alle sfide che richiedono al mondo accademico un impegno sempre crescente per il progresso materiale e intellettuale della nostra società”.

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