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Università di Perugia, l’Udu stravince l’elezioni studentesche e tocca quota 59%

Perugia Cronaca e Attualità

Università di Perugia, l’Udu stravince l’elezioni studentesche e tocca quota 59%

Redazione
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I ragazzi dell'edu festeggiano
I ragazzi dell'edu festeggiano

PERUGIA – All’Ateneo di Perugia i ragazzi di sinistra dell’Udu vanno ben oltre il tetto del 50% alle elezioni studentesche e così fanno man bassa.  I toni sono giustamente trionfalistici i numeri lo permettono. “Con 3327 voti su  oltre 5600 -pari al 59%- la Sinistra Universitaria – Udu Perugia ha pienamente vinto le elezioni per la rappresentanza studentesca, realizzando un risultato storico”.

I numeri  La Sinistra Universitaria esulta: “L’Udu doppia largamente la seconda lista, nonostante questa fosse costituita dalla coalizione di tre organizzazioni, esprimendo per la prima volta nella sua storia due consiglieri su due in consiglio di Amministrazione e tre su quattro in Senato Accademico. Ancora, al Consiglio degli Studenti viene superato il già incredibile risultato del 2017 di sedici consiglieri su trenta con l’espressione di ventuno consiglieri su trenta, ottenendo la vittoria per la prima volta in storiche roccaforti avversarie e confermando e migliorando il risultato negli altri dipartimenti. Da ultimo, l’Udu esprime nella Commissione di Garanzia Adisu cinque commissari su sette, superando anche qui il risultato delle precedenti elezioni, confermando il riconoscimento e la fiducia degli studenti universitari per le battaglie svolte negli ultimi anni sul Diritto allo Studio”.

Risultato E, ovviamente, dalle parti dell’Udu si rincara la dose: “Ottenere questo risultato storico non è stato semplice – spiega Angela De Nicola, coordinatrice di Udu Perugia – , questa vittoria è figlia dell’impegno di oltre duecento candidati tra le sedi universitarie di Perugia, Foligno, Narni e Terni, del lavoro di rappresentanza svolto negli ultimi due anni dai nostri rappresentanti, e costituisce il culmine di un percorso che ci ha visto ottenere la maggioranza relativa nel 2013, la presidenza del Cds nel 2015 e la maggioranza assoluta nel 2017. Questo percorso di crescita è stato permesso dall’impegno e la perseveranza della nostra organizzazione e qualità delle proposte che questa è stata in grado di comunicare alla comunità studentesca tutta: la nostra campagna elettorale è stata improntata al coinvolgimento di tutti gli studenti, chiedendo loro di pretendere un’università del futuro,  sostenibile, accessibile, equa, aperta e attenta all’eguaglianza di genere. Queste nostre proposte – continua –  sono evidentemente state accolte dalla maggioranza assoluta della nostra comunità e noi faremo tutto quello che è in nostro potere per raggiungere questi obiettivi”. Continua De Nicola: “In un territorio dove la sinistra è in grande difficoltà abbiamo dimostrato dentro l’Università come l’impegno, il dialogo e la vicinanza con una comunità vengano effettivamente ripagati. Credo – conclude – che questo esempio possa servire a tutti, universitari e non: il Sole splende alto e intende farlo ancora a lungo”.

Bori Esulta anche il capogruppo Pd in Regione, Tommaso Bori, che nell’Udu ha mosso diversi passi politici: “L’università pubblica, la ricerca libera, la formazione continua e il diritto allo studio per tutti sono i valori in cui crediamo e che intendiamo difendere nella nostra regione – scrive su Facebook –  Fortunatamente oggi sull’Umbria splende il sole: le idee e gli ideali, assieme ai progetti e alle battaglie fatte ogni giorno, non solo a ridosso delle scadenze elettorali, hanno permesso la netta affermazione della SinistraUniversitaria – UdU Perugia – in tutti gli organi collegiali dell’Università e dell’Adisu. Complimenti alle tante ragazze e ragazzi che hanno reso possibile tutto questo con il loro impegno quotidiano e appassionato. Sta proprio nella loro volontà di cambiare il nostro ateneo e la nostra società in luoghi migliori di crescita personale e collettiva la necessità di riscatto e di apertura di una nuova stagione in Umbria”.

I secondi Sull’altro fronte dall’Unismart rivendicano il secondo posto. Come prima, versione breve: “La neonata associazione studentesca Unismart  – dicono i coordinatori Alessia Abbozzo di Ingegneria ed Andrea Cruciani di Giurisprudenza – si afferma come seconda realtà dell’Ateneo perugino. Quella appena conclusa è stata una campagna elettorale durissima e ricca di colpi di scena, che ha decretato un solo vincitore, la solita Sinistra Universitaria, che con oltre tremila voti ha ampiamente staccato tutti i competitors, conquistando la quasi totalità dei seggi negli organi di governo dello Studium. In questo quadro una parte dei riflettori spetta ad Unismart, una realtà che, in soli due mesi dalla sua nascita, è stata in grado di sfiorare i novecento voti, affermandosi come seconda realtà dell’ateneo”. E ancora: “Abbiamo raggiunto un risultato storico per il breve tempo nel quale è maturato. Da sottolineare inoltre l’eccezionale risultato scaturito ad Ingegneria, che anche a questa tornata si è dimostrata essere l’unica realtà dove la Sinistra Universitaria proprio non riesce a vincere. Due seggi in consiglio studenti e altri tre mancati per pochi voti, un eletto nella Commissione Adisu e tantissimi ragazzi eletti negli organi dipartimentali, di certo è da ritenersi un risultato del tutto disatteso fino a solo pochi giorni prima”. Scende il sipario.

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