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Università di Perugia, Cristoforetti all’apertura dell’anno accademico: “Serve un sogno per costruire il futuro”

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Università di Perugia, Cristoforetti all’apertura dell’anno accademico: “Serve un sogno per costruire il futuro”

Redazione
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PERUGIA – “Piu’ che il traguardo, è il percorso che e’ importante. Vorrei trasmettere l’idea che e’ fondamentale avere un sogno, un’idea di quello che si vuole plasmare e restarci attaccati per costruire il proprio futuro, senza che diventi un’ ossessione, perche’ qualcuno è piu’ fortunato di qualcun altro e non tutto nella vita si puo’ controllare”.

Messaggio E’ questo il messaggio che l’astronauta Samantha Cristoforetti ha intenzione di dare alle matricole che incontrera’ durante la cerimonia di inaugurazione dell’ anno accademico dell’Universita’ di Perugia, della quale è ospite. “Cerchero’ di trasmettere loro ottimismo e positivita’ – ha affermato – per la mia esperienza di persona che è riuscita a realizzare un sogno che è quasi impossibile, per una questione di numeri, non perche’ sia piu’ brava degli altri ma anche per tante circostanze fortunate”. La Cristoforetti, capitano pilota dell’ Aeronautica militare, ha raccontato di aver “avuto la fortuna di diventare astronauta ma anche se cosi’ non fosse andata, il fatto di aver avuto un obiettivo importante e aver dato il meglio di me stessa giorno dopo giorno, a formarmi e a cercare di crescere, ad ogni modo avrei avuto una vita più’ appagante che se questo sogno non l’avessi avuto. Indipendentemente – ha spiegato – dal pensare di poter controllare tutto della mia vita, che è impossibile”.

Tradizione umbra “In Umbria l’ aerospazio ha una tradizione molto forte sia per quanto riguarda l’ Accademia sia a livello di ricerca e industria”, ha dichiarato, invece, il professor Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), ospite dell’Ateneo per l’ inaugurazione dell’anno accademico. “Qui abbiamo una sezione dell’ Infn e un dipartimento di Fisica che ha ospitato importanti esperimenti di ricerca – ha ricordato – anche lo studio dei terremoti lanciato in Cina recentemente ha avuto origine da un finanziamento della Consulta della Cassa di risparmio dell’ Umbria. Il primo finanziamento all’ inizio degli anni Duemila viene proprio da uno sforzo congiunto del sistema del sostegno alla cultura e alla ricerca dall’ intera regione”. Battiston ha affermato di essere molto attento “all’aspetto economico dell’ attivita’ spaziale” e assieme a Samantha Cristoforetti, prima di raggiungere l’Universita’ , ha visitato la ‘Angelantoni industrie’ . “Un’azienda che ha una posizione di leadership assoluta nel settore dei simulatori spaziali a livello europeo e mondiale – ha detto – c’ e’ un gruppo di industrie che si occupano di aerospazio che operano insieme e stanno cercando di fare proposte innovative, è un settore trainante e in crescita. Il governo negli ultimi anni ha lanciato un piano Space economy che investe piu’ di 500milioni di euro a fronte di altrettanti che metterebbero i privati su vari progetti. La sfida – ha concluso – è di uno spazio in cui privato e pubblico lavorino assieme, in uno spazio condiviso”.

Mancanza di politica “Non possiamo non rivolgere lo sguardo con desolazione alla mancanza, ormai da tanti anni, di una vera e seria politica per l’Universita’ , che consenta una programmazione di ampio respiro”. Si è aperto con una protesta dai toni accesi nei confronti della classe politica, il discorso del rettore dell’ Universita’ di Perugia, Franco Moriconi, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. “Non si tratta di lamentele di rito – ha puntualizzato il rettore – ma di una protesta ferma nei confronti di una classe di governo che ormai di recente pare considerare l’ Universita’ come un peso mal sopportato. Lo dimostrano i continui tagli ai finanziamenti, in controtendenza rispetto a ogni Stato europeo, l’ assoluta mancanza di una solida e costante politica di reclutamento, un sistema di valutazione sempre piu’ burocratico, nonche’ il vero e proprio sfregio ai docenti, unica categoria sottoposta a un annoso blocco stipendiale, che ha il sapore dell’ irrisione e del dispetto”.

Difficoltà Ricordando che l’Universita’ di Perugia è riuscita a garantire l’accreditamento di tutti i corsi di laurea, ha poi affermato che “questo appare progressivamente piu’ difficile per i requisiti sempre piu’ rigidi del Ministero. Continueremo a impegnarci – ha concluso – per la crescita della nostra Universita’ rivendicando l’ indipendenza e l’ autonomia di pensiero, di ricerca e azione, che costituiscono il solo terreno su cui puo’ dispiegarsi il senso e la funzione di ogni ateneo, anche se forse è proprio questo il motivo per cui le Universita’ italiane, oggi, sono cosi’ poco benvolute dai governanti”.

 

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