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Università, Di Girolamo contro l’associazione: atteggiamento sconcertante

Cronaca e Attualità

Università, Di Girolamo contro l’associazione: atteggiamento sconcertante

Andrea Giuli
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TERNI – Continua il polverone polemico da più parti sulle future sorti del malandato polo universitario ternano. Dopo le bordate nei giorni scorsi da parte dell’associazione “Per Terni città universitaria” e le precisazioni dell’assessore regionale Paparelli, sulla vicenda interviene il sindaco di Terni, Di Girolamo, con la consueta “ruvidezza istituzionale”: “Suscita sconcerto la china conflittuale e di rivendicazione esasperata che sembra aver preso l’associazione culturale per Terni città universitaria.

L’associazione alla cui fondazione ed operatività ho dato io stesso un contributo fattivo prima di essere eletto sindaco, si era distinta per aver messo in piedi numerose iniziative, anche di grande spessore scientifico, tendenti a dare un contributo alla vita culturale della città ed avanzare proposte che favorissero il consolidamento e la qualificazione del Polo universitario ternano-narnese. Mi sembra invece che negli ultimi tempi si sia scelta la strada della polemica che quando va oltre il reciproco rispetto, in specie quando si stratta di istituzioni pubbliche, non aiuta certo la soluzione dei problemi. Sappiamo tutti che, in un periodo nel quale le nuove regole sui decentramenti universitari ed i tagli al fondo di finanziamento ordinario (18,7%) hanno reso critica la situazione delle Università, portandola a scelte dolorose. In conseguenza di quella riforma i corsi di laurea triennali sono diminuiti di oltre il 30% e quelli specialistici di oltre il 25%. A subire queste chiusura sono stati soprattutto i corsi nelle sedi decentrate. Di queste, il 34% ha subito una chiusura totale e le altre, come è successo a Terni e Narni, hanno avuto un ridimensionamento. In questo quadro di difficoltà, le istituzioni, con il contributo di soggetti quali la Fondazione Carit, hanno confermato il loro impegno per il mantenimento e la qualificazione della offerta formativa del Polo ternano. Lo hanno fatto anche con lo strumento del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario che ha contribuito alla copertura dei costi per i contratti dei ricercatori. Ma anche attraverso un impegno diretto della Regione che, fra le pochissime in Italia, ha coperto integralmente i costi del diritto allo studio, facilitando così l’accesso agli studi di tanti ragazzi. Stante le difficoltà del Consorzio a proseguire il suo intervento, ma anche in relazione ad un nuovo quadro di programmazione regionale e di interventi specifici in sede locale, abbiamo chiesto alla Regione ma anche alla Università un impegno ulteriore ed una rivalutazione sugli strumenti utili a perseguire gli obiettivi di maggiore qualificazione dal Polo ternano e più forte integrazione con il territorio.

Una prima risposta positiva è stata quella della Regione di garantire risorse finanziarie che permettessero l’integrale mantenimento degli insegnamenti su Terni e Narni. Attribuirsi questo merito, quando da tempo le amministrazioni ci stanno lavorando, mi sembra assolutamente inesatto e presuntuoso. Un secondo risultato è stato quello di mettere in piedi una cabina di regia politica con la presenza di tutti i soggetti interessati: Regione, Università, Adisu, Comuni di Terni e Narni, insieme ad un comitato tecnico, che definisca proposte e progetti utili a consolidare il quadro universitario a Terni e Narni, compreso quello dei servizi agli studenti, dalle residenze alla mensa, alle aule studio. In quella sede porteremo nuovamente le nostre posposte, pronti ad ascoltare quelle che verranno dagli altri interlocutori e cercare le soluzioni migliori”.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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