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Unioncamere, nella nostra regione l’imprenditoria giovanile arranca

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Unioncamere, nella nostra regione l’imprenditoria giovanile arranca

Redazione economia
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Una start up di giovani imprenditori

PERUGIA –  Nella nostra regione l’imprenditoria giovanile arranca. “I dati di questo quinto Osservatorio sulle imprese giovanili in Umbria“, sostiene il presidente di Unioncamere Umbria, Giorgio Mencaroni, “evidenziano le criticita’ generate dalla profonda crisi economica di questi ultimi anni. La condizione dei giovani e’ sicuramente tra le piu’ allarmanti, soprattutto nelle societa’ a rapido invecchiamento e in questa fase storica caratterizzata dalla velocita’ e dall’ informazione; cio’ rende ancora piu’ difficile o addirittura impossibile costruire scenari futuri di sviluppo. Per questo motivo le Camere di commercio, hanno messo in campo strumenti e competenze per supportare i giovani a cogliere le opportunita’ che oggi con la quarta rivoluzione industriale si fanno piu’ aperte e crescono con un ventaglio cosi’ ampio che nessuna generazione in precedenza aveva avuto a disposizione”.

I numeri Sono 7.166 le imprese giovanili alla data del 30 settembre 2017, l’ 8,9% del totale imprese operanti in regione (percentuale inferiore sia a quella nazionale (9,8%) che a quella delle regioni centrali (9,3%). 240 imprese in meno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno con una variazione di -3,2% (con percentuali diverse tra Perugia e Terni che perdono 2,3% la prima e 5,9% la seconda), un calo che accomuna tutte le regioni italiane (eccezion fatta per Sardegna e Basilicata che crescono del 2,6% e dello 1,3%) e che a livello nazionale segna un -3% mentre a livello di totale imprese vede l’ Umbria segnare un -1,4%.

Quadro Negli ultimi 5 anni le imprese giovanili umbre passano dalle 8.606 del 30 settembre 2012 alle 7.166 del trimestre 2017, perdendo 1.440 imprese guidate da giovani, un – 16,7% in cinque anni (i valori dell’ Italia centrale e dell’ Italia si assestano rispettivamente su -13,5% e -14,3%); diverso e’ il discorso delle imprese in totale che, negli anni hanno comunque perso ma con valori molto piu’ bassi (-1,4% le imprese umbre, +0,1% le imprese dell’ Italia centrale e -0,1% quelle nazionali).

Settori A livello settoriale l’ unico settore in crescita tra le imprese giovanili e’ l’ agricoltura con 54 imprese in piu’ ed una variazione di +4,6% mentre a perdere il maggior numero di imprese sono i settori di costruzioni e commercio, rispettivamente 158 e 118 imprese in meno (e variazioni del -14,3% il primo e -5,2% il secondo). Con il 12,9% di imprese giovanili sul totale imprese e’ il settore di alloggio e ristorazione quello piu’ giovanile seguito da attivita’ finanziarie e assicurative (12,6%), da imprese di noleggio e agenzie viaggio (11,1%) e dal commercio (10,8%).

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