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In Umbria un’Epifania tra buona musica e tanto teatro

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In Umbria un’Epifania tra buona musica e tanto teatro

Francesca Cecchini
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PERUGIA – Ultimi giorni di festività natalizie che si concluderanno venerdì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, durante cui paesi e città umbre saranno alle prese con eventi a tema tra presepi e dolci ‘vecchiette’ pronte a scendere in piazza con un sacco pieno di doni per i bambini. Non solo tradizione ad aprire però il weekend. Molti infatti gli appuntamenti dedicati ad arte, teatro e musica. A seguire gli appuntamenti in scena in alcune delle città principali.

Perugia – Storie di streghe per la via! In via della Sposa, dalle 17 alle 18, Rinoceronte Teatro si cimenterà in una lettura di fiabe e storie natalizie (e non solo) per tutta la famiglia tra un sorriso stregato e un libro magico (evento organizzato dall’associazione Via dei Priori Perugia). Al Teatro Bicini andrà invece in scena Il letto ovale, commedia in due atti di R. Cooney e J. Chapman a cura della Compagnia del Canguasto e regia Mariella Chiarini. Nella pièce, figlia del teatro brillante inglese dal ritmo incalzante e piena di equivoci, un letto ovale fa da sfondo a situazioni esilaranti di cui sono protagoniste varie coppie non propriamente regolari. A portare ulteriore scompiglio nella vicenda, è una scrittrice di grande successo, molto amata dai giovani lettori, che può cambiare le sorti economiche della casa editrice di proprietà di due tra i protagonisti maschili, ma ad una condizione… Spazio alla musica: all’Urban Club arriva il primo Friday I’m in Rock dell’anno con una festa all’insegna della musica italiana, da Carosone a Capossela, da Celentano agli Articolo 31, dal Pop degli anni Ottanta alla spaghetti House e molto altro. In consolle il trio Fab., Fooly, Priscilla. All’Afterlife torna Reverse, format nato nel 2011 che si muove alla ricerca di contenuti e contenitori per creare eventi in grado di esprimere una simbiosi unica, tra musica, arte e spettacolo. Dj set si alterneranno sul palco con Matteo Vinti, Marco Pas, D-Isorder vs Marco Cucchia, Frankie watch vs Fabian. Art work di Leto Venera e photography di Mattia Mariuccini.

Gualdo Tadino – Concerto della Banda Musicale diretta dal Maestro Sesto Temperelli al Teatro Talia, in pieno centro storico, alle ore 18. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (associazione Talia 333.3448014).

Spoleto – Sistema Museo propone Ritratti dal XVI al XX secolo a Palazzo Pellicola. Nell’ambito di ‘Mezz’ora dopo la chiusura’, a partire dalle ore 19, una serie di ritratti datati tra XVI al XX secolo costituirà il fulcro dell’incontro: dalle antiche effigi di uomini d’armi e di chiesa, fino alle contemporanee rappresentazioni di personaggi illustri, per scoprire come si è evoluto questo genere pittorico. A concludere la serata, degustazione di prodotti tipici della tradizione spoletina (in collaborazione con Con Spoleto – Consorzio Albergatori di Spoleto). Preotazione entro le 13 del venerdì: 0743.46434 – news.spoletomusei@sistemamuseo.it.

Spello – Confini, conflitti & confetti – Alla ricerca delle diversità che uniscono, appuntamento musicale nell’ambito della VII edizione del Festival Spello Splendens, organizzato da Ensemble Micrologus, alla sala dell’Editto di Palazzo Comunale (ore 21) a cura Verbanus Trio (musica tradizionale con zampogna, ciaramella e corno delle alpi).

Assisi – Al Teatro Lyrck arriva l’attesissimo Una festa esagerata! nuovo spettacolo di Vincenzo Salemme che, oltre ad esserne autore e regista, la interpreta con Nicola Acunzo, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D’Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò, Mirea Flavia Stellato. “Una festa esagerata! – asserisce l’attore campano – nasce da un’idea che avevo in mente da tempo, uno spunto che mi permettesse di raccontare in chiave realistica e divertente il lato oscuro e grottesco dell’animo umano. Volevo parlare di coloro che vivono nascondendosi dietro lo scudo delle convenzioni, coloro che vivono le relazioni sociali usando il codice dell’ipocrisia come unica strada per la sopravvivenza. Sopravvivenza alle “chiacchiere”, alle “voci”, ai sussurri pettegoli e sospettosi dei vicini. Quel che temo di più è l’odio che si nasconde dietro il velo sorridente della nostra educazione. Temo il buio del nostro animo spaventato. Temo la viltà dettata dalla paura. Temo il sonno della ragione. Spero che questa commedia strappi risate e sproni al dialogo. Un dialogo tra persone. Che si rispettano e, seppure con qualche sforzo, provino a volersi bene”.

Foligno – Terzo e ultimo appuntamento della prima parte di Re: play, rassegna di musica live allo Spazio Zut. Alle ore 22 sul palco saliranno gli OvO, Hate & Merda, Il Capro e, a seguire, Angie BacktoMono dj set. Gli OvO, una delle band più attive del panorama rock rumoroso mondiale, è nota per l’originalità della proposta: un duo formato da una piccola e dinamica cantante – chitarrista (Stefania Alos Pedretti) ed un ‘gigante’ che suona una mezza batteria come se fosse il set di un gruppo metal (Bruno Dorella). I loro live leggendari li hanno portati ovunque in Europa, Nord America, Messico, Medio Oriente, Sud Est Asiatico. Quello che fanno non è catalogabile in un genere musicale. Non è noise, non è metal, non è doom, non è punk, non è rock and roll, anche se c’è un po’ di tutto questo. Certamente non è free né avant né tantomeno impro. Per una volta si può davvero dire che un gruppo sia indefinibile. Hanno collaborato e suonato con alcuni tra i più grandi nomi della musica rock sperimentale contemporanea, ed hanno lavorato anche su sonorizzazioni cinematografiche (Nosferatu, Frankenstein) e teatrali (“Aeneis V”, Teatro Lenz). Hate & Merda è un abrasivo progetto a due ridotto all’essenziale [batteria e chitarra / voce], volti coperti da impenetrabili calze nere, alto volume e inquieto terrorismo sonoro. Il primo album degli Hate & Merda, L’Anno Dell’Odio, esce a novembre 2013, preceduto da una manciata di concerti sparsi per la penisola in cui i due ‘senza-faccia’ rivelano le proprie influenze hardcore, noise ma anche ambient accompagnate da testi in italiano diretti e senza censura. Le calze nere calate in testa non vogliono essere provocazione ma mezzo per annullare l’identità, concetto contrapposto all’egotismo da social network. Nome, lineamenti e aspetto di chi sta suonando non sono importanti, non sono necessari. Il Capro è un gruppo strumentale italiano nato nel 2008 a Foligno categorizzato nei generi più disparati, dallo stoner al doom, allo sludge fino al post rock. Nel 2011 parte un progetto legato al festival di cinema horror “Maligno” in cui la band da vita ad un “Horror Show” in cui vengono reinterpretati brani tratti dalle varie colonne sonore del cinema horror. Questi brani verranno pubblicati nella trilogia de “Le notti del Maligno”, uscita per BVRecords. Per il 2017 è prevista una nuova pubblicazione.

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