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‘Un diamante per le zitelle’, la presentazione a Castello di Postignano

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‘Un diamante per le zitelle’, la presentazione a Castello di Postignano

Redazione cultura
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foto gratet&maglione

POSTIGNANO – Si terrà sabato 12 maggio alle ore 18.15 alla Chiesa SS. Annunziata di Castello di Postignano la presentazione di “Un diamante per le zitelle” (casa editrice NE Spoleto) di Lamberto Gentili, secondo appuntamento della settima edizione della manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte”. Con l’autore dialogherà il professor Rodney Lokaj. Ingresso libero.

Il libro – Un giovane speziale di nome Domenico Antonio Marchini, nel 1702 si imbarcò per le Indie e la Cina, al seguito di un potente cardinale. Alla morte prematura del prelato, il Marchini rimase a Madras (oggi Chennai) dove morì il 20 febbraio del 1740. Questa storia parte proprio dal suo testamento nel quale è descritto e distribuito il suo non modesto patrimonio, nominando eredi i parenti più stretti, riservando alcune somme per assicurarsi le preghiere dei beneficiati e, infine, lasciando un legato non ben definito per opere di carità, quali finanziare qualche dote per far sposare zitelle povere di Montesanto e distribuire qualche moneta di carità ai derelitti del paese. Il vero protagonista è però un diamante: che nel testamento non c’è, non è elencato. La pietra preziosa, rivenuta tra le sue cose, sarebbe dovuta essere aggiudicata ai familiari del Marchini; ma secondo santa madre Chiesa, spettava ai suoi ministri gestire il ricavato dalla vendita del prezioso. Tanto prezioso da rendere difficile trovare un compratore, ma anche da non riuscire a sottrarre il diamante (di 25 carati) agli intrighi di malintenzionati, tant’è che per lunghi anni sembrò sparito in quel di Venezia. Perciò il vescovo di Spoleto incaricò il barone Antonio Ancajani di sbrogliare la matassa. Al gentiluomo spoletino occorsero venti anni per risolvere la situazione, seppure in modo non completamente soddisfacente; venti anni nel corso dei quali s’incontrano personaggi d’ogni genere, da Kangxi, imperatore della Cina, a Carlo Goldoni, che “all’illustrissimo signor barone Antonio Ancajani nobile spoletino” dedicò “Gli innamorati”. Il ricavato fu impiegato egregiamente per dare inizio all’importante Conservatorio delle pericolate e al Brefotrofio spoletino, dove le trovatelle assistite, arrivate in età da marito (perciò ancora zitelle), provenienti da tutta la vasta diocesi, imparavano a tessere e ricamare, ed anche a crescere i poveri infanti lasciati nella ruota del pio istituto.

Lamberto Gentili, “Appenninista” per autodefinizione, intendendo conoscitore dell’Appennino centrale, esplorato lungamente e prevalentemente a piedi, sopra e sotto terra (da speleologo). Dopo un’esperienza a Roma, come redattore del mensile Turismo Giovanile (1969 – ’73), e come corrispondente da Spoleto di Paese sera, ha collaborato alla redazione dei Manuali per il territorio; tra le pubblicazioni (da solo o in collaborazione): La Grotta di Chiocchio, storia di una esplorazione (1964); Spoleto formato cartolina (1986); Uomini e santi, capitoli di un itinerario fotografico tra le feste popolari del territorio provinciale di Perugia (1986); I castelli e le ville dell’antico contado e distretto della città di Spoleto (dal manoscritto di mons. Luigi Fausti, 1990-1993); Memorie della spedizione dei volontari garibaldini nel territorio pontificio, di Tommaso Fratellini (1993); Il Lozzo, storie spoletine del sec. XVIII (2000); Pastori d’Acera (2002); Grande vocabolario del dialetto spoletino (2008); Galeotti e carcerieri nella Rocca di Spoleto dal 1871 al 1885 (2009). Fa parte della redazione della rivista Spoletium, edita dall’Accademia degli Ottusi (già Spoletina). Tra gli ultimi articoli pubblicati riguardanti la Valnerina: I “giocondi versi” e le penose “ristrettezze” dell’abate Palombi nelle lettere a Pietro Fontana, (2009); Del chiavistello e d’altri manufatti di ferro martellato. Una ricerca in Valnerina e nello Spoletino (2013- 2014).

“Un Castello all’Orizzonte” si avvale del patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano.

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