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Un classico di Molière ad aprire la stagione del Sociale di Amelia

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Un classico di Molière ad aprire la stagione del Sociale di Amelia

Redazione cultura
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foto Botticelli

SIPARIO UMBRIA – Sarà L’Avaro di Molière ad inaugurare la Stagione di prosa 2017/2018 curata dal Teatro Stabile dell’Umbria al teatro Sociale di Amelia, sabato 20 gennaio (ore 20.30). Sul palcoscenico un classico immortale nell’adattamento rispettoso e illuminante di Ugo Chiti, con la grande cifra attoriale di Alessandro Benvenuti. Chiti innesta la vicenda nel linguaggio, forte, crudo, e a volte comicissimo che gli è proprio e che diventa tutt’uno con le sua regia. Arpagone, classica figura del vecchio taccagno incallito protagonista della commedia, usa tutto e tutti, figli compresi, per accumulare e moltiplicare il suo denaro. Avremo dunque progetti di matrimoni (mal) combinati, equivoci a non finire, amori segreti, prestiti al limite dello strozzinaggio, un furto clamoroso di ben diecimila ducati d’oro e un lieto fine dove amori e denari troveranno i rispettivi, più giusti, destinatari.

david-coco

Si prosegue domenica 11 febbraio (ore 17) con il popolare attore David Coco protagonista del testo di Claudio Fava, Il giuramento. Una vicenda toccante ambientata nel 1931, quando il regime fascista nelle università italiane scelse di mandare via i dodici professori che scelsero di non giurare fedeltà al re e al duce. Il giorno dopo le cattedre dei reprobi verranno immediatamente riassegnate. Nessuno dei nuovi docenti si tirò indietro. Alla storia resteranno solo i nomi dei dodici che seppero dire di no a Mussolini. Mercoledì 14 marzo (ore 20.30) sarà la volta di Pueblo con Ascanio Celestini. L’attore, accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei, crea un nuovo ritratto dei margini della società e invita lo spettatore a identificarsi con i suoi protagonisti: personaggi che, al di là della loro particolare condizione sociale, come tutti noi, affrontano la propria condizione di esseri umani. Uno spettacolo bellissimo, divertente e poetico.

foto dal sito TSU

foto dal sito TSU

La stagione si concluderà venerdì 6 aprile (ore 20.30) con Cantico, spettacolo di e con Giulia Zeetti, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con l’associazione Culturale Gli Instabili e con il patrocinio della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Una storia raccontata con la musica attraverso brani tratti dalla tradizione gregoriana e dai Laudari, in originale e rivisitati. Musica come universo mistico di suoni e canto come racconto, come voce che narra e che tocca il cuore e le orecchie di un bambino. Il bambino Piccardo, nipote di Francesco che si mette alla ricerca di questo suo strano zio, santo e matto. Il bambino dentro ognuno di noi che ascolta ancora le fiabe intorno al fuoco e crede ai miracoli.

Informazioni: 0744.981453 – 0744.976220.

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