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Umbria, torna in classe metà degli alunni alle Superiori: “Pronto anche il piano scuola”

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Umbria, torna in classe metà degli alunni alle Superiori: “Pronto anche il piano scuola”

Redazione
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Una classe delle Superiori di Terni
Una classe delle Superiori

PERUGIA – Da lunedì 25 gennaio il 50% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado umbre torneranno a svolgere l’attività scolastica in presenza, per il restante 50% le lezioni si svolgeranno con la didattica a distanza. È quanto prevede l’ordinanza firmata dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, nella quale si normano, anche in base al parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale e regionale nonché dei dati epidemiologici e nel rispetto del principio di massima precauzione a tutela del bene primario del diritto alla salute, anche altri settori oltre quello scolastico.

Queste alcune delle prescrizioni regionali contenute nell’Ordinanza odierna che si aggiungono a quelle già previste nel quadro nazionale.

Scuola. A decorrere da lunedì 25 gennaio e sino al 13 febbraio 2021 le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, si svolgeranno in presenza nella misura del 50% della popolazione studentesca. Le disposizioni si applicano anche agli studenti iscritti per l’anno formativo 2020/2021 ai corsi di istruzione e formazione professionale (leFP) presso le agenzie formative e gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà. Nello stesso periodo le attività in presenza degli organismi e soggetti privati, diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, che svolgono corsi nelle materie presenti negli ordinamenti scolastici di competenza del Ministero della Pubblica Istruzione sono consentite in presenza per numero massimo del 50% dei partecipanti ad ogni singolo corso e nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione e del distanziamento interpersonale.

Il Piano Piano pronto: “Entro la prossima settimana,in Umbria partirà il nuovo Piano scuola ideato con l’obiettivo “di creare meno disagio possibile all’attività didattica grazie a dei test con tamponi antigenici rapidi quantitativi da effettuare nel più breve tempo possibile”. L’annuncio venerd’ mattina durante il consueto briefing settimanale sull’andamento dell’emergenza sanitaria. “Il protocollo – ha detto il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario – consentirà di mantenere a scuola docenti e alunni in maniera molto maggiore rispetto a prima”. Il Piano, come ha spiegato il dott. Emilio Abbritti del Nucleo epidemiologico regionale che lo ha illustrato nei dettagli, “consentirà di testare i contatti con rapidità ed efficacia senza bloccare l’attività didattica in maniera impropria”. Un controllo che consentirà inoltre, ha proseguito Abbritti, “di avviare anche una indagine per verificare altre possibili cause di contagio tra studenti come ad esempio le frequentazioni fuori dalle classi e la condivisione dei mezzi di trasporto”. Due i protocolli (sia per alunni che per docenti trovati positivi) divisi per gli altrettanti gruppi che riguardano asili nido e scuole dell’infanzia (0-6 anni) e scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Vietato. Rimangono sospese fino al 13 febbraio 2021 tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Sono vietati per il medesimo periodo i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.

 Consentiti. È invece consentito, ai sensi all’articolo 1 comma 10 lettera c) del DPCM 14 gennaio 2021, l’accesso di bambini e ragazzi al luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative anche non formali, al chiuso o all’aria aperta con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento delle Politiche della Famiglia di cui all’allegato 8 del medesimo DPCM.

Sono inoltre consentite le attività affidate e regolate da formali atti amministrativi adottati da aziende sanitarie, enti pubblici, zone sociali, fondazioni, aziende di servizi alla persona, altri soggetti pubblici, afferenti alla sfera dei servizi socio sanitari, della protezione civile, dei servizi alla persona, dei servizi scolastici-educativi.

È, infine, consentita la realizzazione di attività corsistiche in presenza, esclusivamente in forma individuale, relativamente a titolo esemplificativo e non esaustivo gli ambiti delle arti musicali, figurative, teatrali, danza, nonché le attività inerenti le lingue straniere nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione e del distanziamento interpersonale.

Sport. Fino al 13 febbraio sospese anche tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche.

È sospeso per il medesimo periodo, limitatamente agli atleti di età inferiore ai 18 anni che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di squadra e di contatto, lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. È altresì precluso per tutti l’uso delle parti comuni nonché degli spogliatoi.

Commercio. Si ricorda il rispetto delle regole di accesso, distanziamento, pulizia e igiene presenti anche nell’allegato dell’ordinanza. Per tutto il resto la Regione Umbria si conforma alle disposizioni nazionali.

 

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