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Umbria Jazz, via libera del Senato al finanziamento da 1 milione di euro

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Umbria Jazz, via libera del Senato al finanziamento da 1 milione di euro

Redazione cultura
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Un concerto a Umbria Jazz

PERUGIA “La Commissione Cultura riunita in sede deliberante al Senato ha approvato in via definitiva la ‘ leggina’ che include Umbria Jazz nel novero dei festival che saranno finanziati ogni anno con un milione di euro”: lo annuncia la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, definendo la legge di cui è prima firmataria “una bella notizia per chi ama la musica, per la nostra Umbria e per l’ Italia tutta che vive e cresce con la cultura. La legge che porta la mia prima firma – prosegue Sereni in una nota – è stata sottoscritta
dai colleghi eletti nella nostra regione ed è stata approvata con l’ aiuto di tutti. Un risultato importante anche per ricominciare dopo il terremoto. Il jazz è ormai considerato musica classica nel senso che appartiene al grande patrimonio culturale e il jazz italiano è diventato importante in ogni angolo del pianeta grazie al nostro Festival”, conclude Sereni.

La Fondazione La Fondazione Umbria Jazz in una nota ringrazia “tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato, in primo luogo la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e i parlamentari umbri. Per Umbria Jazz – si legge nella nota – è il risultato di un lavoro di ben quarantaquattro anni, con l’obiettivo di contribuire alla vita culturale del nostro Paese, promuovere il jazz come musica d’arte contemporanea e diffondere la cultura italiana all’estero. Un lungo percorso in cui si sono avvicendate intelligenze ed energie di più di una generazione. Grazie anche a tutti loro. La legge significa prima di tutto una grande responsabilità, che Umbria Jazz tradurrà in un forte stimolo a fare sempre meglio. Riteniamo, non senza orgoglio, che grazie a Umbria Jazz è tutto il movimento del jazz, e quello italiano in particolare, che viene riconosciuto come espressione musicale da sostenere e valorizzare per la sua valenza artistica”.

Cardinali Per la senatrice Pd Valeria Cardinali l’approvazione è “la conferma dell’impegno del ministro Franceschini e del Governo in merito al più importante festival musicale jazzistico italiano. Attraverso il testo, trasformato in legge definitiva, è stato assegnato alla manifestazione un finanziamento pari a un milione di euro annui a decorrere dall’anno 2017, attingendo al Fondo unico per lo Spettacolo. Un provvedimento importante che riconosce a Umbria Jazz una valenza che va decisamente oltre i confini regionali, sia per la quantità e qualità degli eventi in calendario, sia per l’importante contributo che Umbria jazz riesce a dare alla promozione della cultura musicale”.

Cecchini L’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini parla di “ottima notizia. La garanzia delle risorse ci permette di guardare con serenità al futuro di questa grande manifestazione e di rafforzarne l’offerta culturale. L’auspicio è che il festival che ha fatto dell’Umbria la capitale del jazz, continui a crescere e a offrire momenti di grande spettacolo agli amanti del genere musicale che, per ogni edizione, arrivano in Umbria da tutte le parti del mondo”.

Il ministro “Finalmente si riconosce per legge l’eccellenza del jazz italiano”. Così il ministro Franceschini ha commentato l’approvazione definitiva della legge che inserisce il festival Umbria Jazz tra le manifestazioni musicali e operistiche di assoluto rilievo internazionale. Il provvedimento stabilisce un contributo straordinario di un milione di euro all’anno alla Fondazione Umbria Jazz, affiancandola in tal modo alla Fondazioni Rossini Opera Festival, al Festival Pucciniano di Torre del Lago, al Festival dei due Mondi di Spoleto e alla Fondazione Ravenna Manifestazioni, Romaeuropa festival e la Fondazione teatro regio di Parma. “Desidero ringraziare le Commissioni Cultura di Camera e Senato per aver dimostrato concreta attenzione e sensibilità nei confronti di un” eccellenza della nostra offerta musicale, culturale e turistica. Il jazz italiano rappresenta una ricchezza del patrimonio musicale nazionale e pertanto ne va sostenuta la produzione e la promozione”, ha concluso il ministro.

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