CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Umbria Jazz 2018, budget artistico raddoppiato e tanti eventi in cartellone

EVIDENZA Perugia Terni Cultura e Spettacolo Extra

Umbria Jazz 2018, budget artistico raddoppiato e tanti eventi in cartellone

Redazione cultura
Condividi

Un concerto a Umbria Jazz 2017

PERUGIA – Un budget artistico raddoppiato, alta qualità di concerti e grandi eventi: Umbria jazz si presenta con il suo cartellone estivo per l’edizione 2018 (13-22 luglio). Quella del 45/o anno di vita, in cui intende dare concretezza al riconoscimento di manifestazione di rilevanza nazionale sancito con una legge dello Stato. “Una nuova fase” dunque per il festival, come è stato ricordato a Perugia in una conferenza stampa, ma stessa formula con concerti a pagamento nelle consuete tre sedi: i grandi eventi all’ arena Santa Giuliana (con Quincy Jones, Caetano Veloso, Massive Attack, David Byrne), le stelle del jazz al Teatro Morlacchi con concerti pomeridiani (Paolo Fresu, Fabrizio Bosso) e serali (Roy Hargrove, Brad Mehldau Trio, Vijay Iyer sextet) per quello che è stato definito “uno dei migliori programmi di sempre”, e il jazz più raffinato tra i tesori della Galleria nazionale dell’ Umbria (Gianluca Petrella, Daniele Di Bonaventura, Dan Kinzelman, Antonello Salis, Danilo Rea). Quest’ anno, oltre alle consuete location per gli eventi gratuiti all’ aperto (piazza IV Novembre e i giardini Carducci) si aggiungono anche i concerti aperitivo e quelli serali ad Umbrò, locale del centro storico, mentre tornano le jam session notturne al ristorante Cesarino.

Palco Il palco di Umbria jazz in piazza IV Novembre rimarrà “lì dove è sempre stato, da 45 anni, a destra della Fontana Maggiore” e sarà “lo stesso dello scorso anno”, non più piccolo. Lo hanno annunciato gli organizzatori del festival nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Perugia. Nell’ incontro si è parlato tra l’ altro delle Clinics, con l’ inaspettato mancato finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ai corsi che da 33 anni permettono di studiare a circa 200 iscritti, provenienti da tutto il mondo, la musica nei suoi diversi aspetti. Alla conferenza stampa sono intervenuti (presente anche l’ autore del manifesto di quest’ anno, l’ artista spellano Massimiliano Bardi) il vicepresidente della Fondazione Umbria jazz, Stefano Mazzoni, il nuovo direttore amministrativo Giampiero Rasimelli, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e l’ assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini, oltre al direttore artistico Carlo Pagnotta.

Clinics “Vogliono far chiudere le Clinics – ha detto quest’ ultimo – che lo scorso anno hanno portato 183 studenti da ogni angolo del mondo e dopo aver detto per anni che andavano istituzionalizzate?. Il terremoto in Umbria è passato ma ora ce lo sta portando in casa la Fondazione Caripg che con una lettera ci ha comunicato che le Clinics non rientrano quest’ anno tra i suoi programmi e tra i progetti finanziati. La Fondazione aveva progressivamente ridotto il contributo, passando da 60 mila euro a 50 mila, poi da 43 mila a zero”.

Sorpresa Sulle Clinics, tenute in collaborazione con il Berklee College of Music di Boston e che sono da sempre un capitolo importante del lavoro che fa Umbria jazz con i giovani musicisti, è intervenuto anche Rasimelli. “La cosa, che desta sorpresa – ha sostenuto -, dovrà essere motivata nelle opportune sedi istituzionali”. Sul tema delle Clinics è intervenuto anche Romizi sottolineando che “l’ iniziativa merita sempre più certezze”. “Quest’ anno – ha aggiunto inoltre il sindaco di Perugia – lavoreremo molto sul recupero di importanti contenitori, come il teatro Morlacchi, dove alle fine del festival partiranno i lavori di restauro, il Pavone che è già a buon punto come anche San Francesco al Prato”. Di “grande occasione culturale e di rilancio del turismo” ha parlato Cecchini, sottolineando anche “il grande lavoro fatto dai parlamentari umbri” per il raggiungimento dell’ importante riconoscimento di manifestazione di interesse nazionale.

Conferma “Abbiamo confermato poi i 500 mila euro a sostegno di Umbria jazz – ha anche sottolineato – perché la Regione Umbria crede molto in questa manifestazione che porta il nome dell’ Italia, e non solo dell’ Umbria, in tutto il mondo. L’ edizione 2018 rappresenta poi una sorta di grande rilancio per i nostri territori dopo il momento buio del terremoto”. L’ edizione 2018 vedrà poi confermato il palco in piazza IV Novembre, come sottolineato dal vicepresidente di Uj Mazzoni. “Lo storico palco – ha detto – sarà montato, come al solito, alla destra della Fontana maggiore, dopo che ieri c’ è stata una riunione definitiva tra noi e la soprintendente”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere