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Umbria Jazz 2016, quest’ anno tre festival in uno e con il “marchio” di Bowie. Il programma

Cultura e Spettacolo

Umbria Jazz 2016, quest’ anno tre festival in uno e con il “marchio” di Bowie. Il programma

Redazione
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PERUGIA – E’ merito delle belle arti di Perugia per il manifesto dell’edizione 2016. Manifesto che tral’altro porta il volto di David Bowie, visto che nell’immagine di ‘Aladdin Sane’ ci sono disegni e strofe della nota canzone ‘Heroes’. Oggi la presentazione, alla presenza della presidente della regione Ctiuscia Marini, del Sindaco di Perugia Andrea Romizi e del direttore artistico Carlo Pagnotta, del vicepresidente della Fondazione Stefano Mazzoni, del direttore della Galleria nazionale Marco Pierini. Tre festival in uno? Si, proprio così. Concerti al Santa Giuliana, nei teatri (compreso il teatro Pavone), in piazza IX Novembre e giardini Carducci.

PROGRAMMA Il fenomeno pop Mika (biglietti esauriti), un ragazzino indonesiano di 13 anni che ha rischiato di vincere un Grammy (Joey Alexander), un progetto di Paolo Fresu sulle laude medievali in prima assoluta, Chick Corea che festeggia con una superband il settantacinquesimo compleanno, partnership inedite come quelle tra Brad Meldhau e John Scofield (con Mark Guiliana) e tra Branford Marsalis e Kurt Elling, l’orchestra del Conservatorio perugino in un omaggio a Duke Ellington ed all’anniversario di William Shakespeare. È solo una parte del cartellone di Umbria Jazz 16 (Perugia, 8- 17 luglio) presentato oggi nella Galleria Nazionale dell’Umbria che sarà la location dei concerti di mezzogiorno. umbria-jazz-2016-260x180Il festival verrà inaugurato da Massimo Ranieri con “Malia”, una rilettura delle canzoni napoletane in chiave jazz con un quintetto che comprende Enrico Rava, e tra le altre star propone Diana Krall, Buddy Guy, George Clinton, Melody Gardot, Il duo Pat Metheny – Ron Carter, i ricostituiti Steps Ahead, Marcus Miller, Kamasi Washington, l’astro nascente Jacob Collier.

Molti gli italiani, da Stefano Bollani (con una dedica alla musica napoletana), ancora Rava con il nuovo e giovane quartetto, Roberto Gatto, il quartetto Golden Circle, Fabrizio Bosso, Ezio Bosso, Mauro Ottolini  con una colonna sonora originale scritta apposta per un film di Buster Keaton, Karima con il trio di Dado Moroni, i Funk Off, i tre pianisti Giovanni Guidi, Claudio Filippini e Mirko Signorile che intendono donare un pianoforte a L’Aquila, il nuovo quintetto Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella.
In equilibrio tra jazz e musica classica è il duo Ramin Barahmi – Danilo Rea con un programma di musiche di Bach.
Come da tradizione nutrito il programma dei concerti all’aperto e gratuiti, eredi dell’anima stradaiola della prima Umbria Jazz, tra i quali spiccano Fred Wesley, a lungo trombonista di Ike e Tina Turner e poi di James Brown, Ray Gelato, Pedrito Martinez, Allan Harris.
Infine, per il trentunesimo anno, i corsi del Berklee Collegej of Music di Boston permetteranno a circa 200 ragazzi di approfondire il linguaggio del jazz con gli insegnanti ed il
metodo didattico della più famosa scuola di musica popolare americana.  Una attenzione ai giovani testimoniata anche dalla quinta edizione del Conad Jazz Contest che permette ai nuovi talenti di usufruire della vetrina del festival per farsi conoscere dal grande pubblico.