CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Umbria, gestione rischio sismico: arricchiti strumenti di prevenzione e programmazione. Assessore Chianella: ‘siamo all’avanguardia’

Extra

Umbria, gestione rischio sismico: arricchiti strumenti di prevenzione e programmazione. Assessore Chianella: ‘siamo all’avanguardia’

Redazione
Condividi

PERUGIA – “L’Umbria, nelle attività di conoscenza, prevenzione e programmazione della gestione del rischio sismico, è assolutamente all’avanguardia nel panorama nazionale grazie al lavoro svolto dalla Regione insieme ai Comuni”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla mitigazione del rischio sismico e geologico, Giuseppe Chianella, illustrando oggi risultati e strumenti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini alla quale sono intervenuti il direttore regionale il direttore regionale al Governo del territorio e paesaggio e protezione civile, Diego Zurli e per il Servizio regionale Geologico, Andrea Motti.

La Regione Umbria – ha spiegato Chianella – è l’unica regione italiana, insieme alla Calabria, che ha approvato il programma di soccorso per il rischio sismico, per il quale attendiamo il recepimento formale del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Il programma contiene le modalità di intervento in caso di emergenza ed è stato possibile approvarlo – ha rilevato – poiché l’Umbria ha creato la mappa della pericolosità sismica locale per tutto il territorio regionale”.

I dati della pericolosità sismica locale – ha aggiunto Chianella – indicano che il 49% dell’Umbria è soggetta a fenomeni di amplificazione sismica a causa di diversi fattori geologici. Abbiamo investito, insieme ai Comuni, negli studi e nelle indagini dettagliate sul territorio per conoscere come reagiranno in caso di terremoto e, con un lavoro costante e certosino che è a buon punto, abbiamo arricchito la strumentazione che è a disposizione sia per la gestione delle emergenze sia per la pianificazione e la programmazione dell’uso del territorio”.

rischio sismico(2)

Previsione dei rischi, prevenzione e programmazione – ha detto il direttore regionale Zurli – sono gli aspetti che caratterizzano la qualità della moderna protezione civile, che mette in atto attività quali la microzonazione sismica e l’analisi della condizione limite per l’emergenza che consentono di dare risposte efficaci per contrastare e ridurre i rischi. Un lavoro preventivo che, per la continuità e l’impegno, è valso all’Umbria anche la positiva segnalazione dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, nel corso di un’intervista radiofonica”.

Sono in corso di conclusione – ha detto Andrea Motti – approfondimenti di conoscenza del rischio mediante microzonazioni sismiche per le principali località abitate dei comuni insieme alla definizione dell’analisi per la condizione limite per l’emergenza per ogni comune, strumento che permette di verificare che il sistema dell’emergenza funzioni quando necessario”.