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Umbria, Confartigianato Terni lancia l’allarme: 14.000 imprese esposte all’abusivismo e al lavoro nero. Tante segnalazioni nei settori benessere, edilizia e trasporti

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Umbria, Confartigianato Terni lancia l’allarme: 14.000 imprese esposte all’abusivismo e al lavoro nero. Tante segnalazioni nei settori benessere, edilizia e trasporti

Andrea Giuli
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Un artigiano nella sua bottega

TERNI – Confartigianato Terni, lancia un grido di allarme sul fenomeno dell’abusivismo e del sommerso. Una grave minaccia per le imprese regolari, ed in particolare per quelle operanti nell’artigianato e nella micro e piccola impresa.

“Solo nella nostra Regione – scrive in una nota il direttore di Confartigianato Terni, Michele Medori (nella foto in basso – i dati illustrano che a fronte di 20.000 imprese presenti sul territorio umbro, oltre 14.000 sono particolarmente esposte alla concorrenza sleale. Si tratta di un quadro inquietante e pesantemente negativo per le imprese che operano nella legalità. Vogliamo e dobbiamo tutelare gli imprenditori regolari, quelli che sono quotidianamente impegnati a contrastare l’illegalità che li colpisce due volte, nei profitti e da contribuenti onesti. Infatti, gli imprenditori devono confrontarsi anche con la concorrenza sleale che sottrae clienti e fette di mercato. La forte pressione a cui devono resistere oggi le imprese – continua Medori – non è dovuta solo al peso fiscale, alla burocrazia, alle difficoltà di accesso al credito ed agli ormai conclamati problemi legati alla crisi economica, ma anche a fattori come l’abusivismo a cui l’associazione da anni dedica iniziative e campagne informative. In un periodo storico in cui le imprese sono chiamate a resistere, a crescere e ad innovarsi, è nostro dovere cercare di garantire alle stesse la possibilità di competere con lealtà sul mercato”image

Quindi, l’appello dello stesso Medori: “E’ necessario, però, che le forze vengano impiegate da tutti gli “attori sociali” coinvolti. L’abusivismo ed il sommerso sono fenomeni che proliferano in tutti i settori, nessuno escluso. Dai nostri rappresentanti di categoria riceviamo periodicamente segnalazioni o testimonianze che evidenziano forte preoccupazione nei confronti di attività che vengono svolte con presunta irregolarità. Esempi lampanti vi vengono segnalati nel settore benessere (estetisti, parrucchieri, ecc.). Ed ancora, un esempio piuttosto attuale è riferito al settore dell’edilizia, circa l’utilizzo irregolare di “voucher” da parte di committenti privati per l’esecuzione di lavori edili interni alle proprie abitazioni. A fronte di sollecitazioni e preoccupazioni raccolte dalla categoria, Confartigianato Terni ha, proprio in questi giorni, sollecitato la propria Confederazione nazionale al fine di attivarsi presso il ministero del Lavoro per contrastare il fenomeno. Non ultime, le segnalazioni pervenute di recente in Confartigianato Terni da parte di alcuni imprenditori del settore Trasporti. L’associazione ha immediatamente reso note segnalazioni di presunte irregolarità agli organi preposti, tramite una lettera-denuncia, chiedendo l’immediato avvio dei controlli di Legge. Non permetteremo che sia la parte sommersa dell’economia a crescere e a morire quella regolare, per questo auspichiamo che vengano concentrare le verifiche ed intensificati controlli e sanzioni”.

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Andrea Giuli

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