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Umbertide, via due assessori dalla Giunta: “Tolte le deleghe senza confronto e motivazioni”

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Umbertide, via due assessori dalla Giunta: “Tolte le deleghe senza confronto e motivazioni”

Redazione politica
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Marco Locchi, sindaco di Umbertide

UMBERTIDE – E’ ufficiale. Dopo l’annuncio fatto ieri (riportato dal Corriere dell’Umbria) (LEGGI ARTICOLO Umbertide, il sindaco annuncia il rimpasto di Giunta: “E’ venuto meno il rapporto fiduciario”) il sindaco di Umbertide marco Locchi ha revocato le deleghe agli assessori Cinzia Montanucci e Raffaela Violini.

Il sindaco Queste le parole con cui Locchi, spiega la decisione di mettere alla porta i due assessori. “Questa mattina ho firmato l’atto di revoca delle deleghe agli Assessori Montanucci e Violini. Una decisione sofferta, non certo facile, soprattutto sul piano umano e in considerazione del lungo percorso condiviso insieme. Un rapporto di fiducia – dichiara – che sta alla base della nomina assessorile, che è venuto meno nel corso del tempo e che ha portato ad un clima in giunta non sereno.
Riconosco il lavoro svolto con competenza dagli assessori – sottolinea – e di questo gliene sono grato, ma ritengo anche che chi ricopre il ruolo di assessore debba sostenere totalmente l’operato della Amministrazione, anche se questo potrebbe comportare prese di posizione difficili.
Visti anche i numerosi impegni in programma – rimarca – da completare entro la fine della legislatura, a breve provvederò a riorganizzare la compagine di giunta nominando nuovi assessori e ridistribuendo le deleghe. Un passaggio indispensabile che consentirà  di rafforzare l’operato della Amministrazione – conclude Locchi – e che, partendo dai risultati positivi conseguiti in questi anni, permetterà di raggiungere gli obiettivi prefissati  in avvio di legislatura”.

La rabbia Entrambe, nel corso di questa mattina hanno postato su Facebook uno sfogo. Nel post della Violini si legge: “Siamo state tra le più votate alle ultime elezioni amministrative. Locchi Marco oggi ci revoca le deleghe senza confronto e motivazioni. Anzi nel decreto ci riconosce l’impegno profuso e la competenza dimostrata nell esercizio delle funzioni. Le sue ambizioni personali prevalgono sul bene della città: un misto tra arroganza ed incapacità!

Anche Maria Montanucci con un post su Facebook ha sottolineato i concetti espressi, ormai, dall’ex assessore Raffaela Violini.

Il Pd non ci sta Dal canto suo il Partito democratico locale critica pesantemente la scelta del primo cittadino e di fatto lo scarica. “Locchi ha revocato le deleghe di assessore a Cinzia Montanucci e Raffaela Violini. Le ha revocate senza un confronto con il suo gruppo consiliare e il suo partito che prima lo ha individuato come reggente e poi lo ha scelto per il ruolo da sindaco. Si sono dimessi – si sottolinea in una nota – per il momento, dal loro ruolo il presidente della 1° e 3° commissione consiliare. Si apre una crisi politica senza precedenti per la nostra città causata dalla irresponsabilità di un solo soggetto (Locchi) interessato solo al proprio ‘futuro’ più che al bene di una collettività. In questi anni il Pd ha sempre votato ogni sua proposta e sostenuto lealmente in consiglio comunale sia il sindaco che la giunta, anche quando c’erano valutazioni diverse. Chi predicava unità si è dimostrato di parte interessato a dividere anzichè a costruire, pur di avere qualche fatua speranza per il futuro. Questo atto è l’epilogo di una legislatura travagliata. L’arroganza – conclude il Pd- e l’incapacità sono un binomio pericoloso per chi ha l’ambizione di guidare una comunità”.

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