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Umbertide, sui diritti civili il Pd non arretra: “Un’integrazione vera nei diritti e nei doveri”

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Umbertide, sui diritti civili il Pd non arretra: “Un’integrazione vera nei diritti e nei doveri”

Redazione
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Una foto del Pd di Umbertide, 'banchetto' in piazza

UMBERTIDE – “Il PD lavorerà per non tornare indietro, per una società più solidale ma anche più sicura, lavorando per un’integrazione vera nei diritti e nei doveri.” E’ questo il proposito che si pone il Partito democratico di Umbertide, guidato ora dal segretario Ranuncoli e da una nuova segreteria eletta lo scorso lunedì 19 giugno.

 

Il ragionamento   “Intorno ai primi anni 90 ad Umbertide nacque uno dei primi centri di accoglienza intitolato a Jerry Maslo (un rifugiato sudafricano ucciso per aver denunciato le violenze del caporalato). All’inizio degli anni 2000, Umbertide fu la prima città in Umbria e in Italia ad istituire la Consulta Comunale degli immigrati. Dal 1993 esiste un centro culturale islamico e e non ci sono mai stati problemi con la città. Avere un edificio a norma, dimostra la volontà di mettersi alla luce del sole nel rispetto delle regole. Affermare il diritto costituzionale alla libertà di culto e basare il rapporto sulla reciprocità è un atto di civiltà che rientra a pieno nel solco di tolleranza e costruzione della pace che ha da sempre contraddistinto Umbertide. È evidente che c’è un clima internazionale profondamente mutato ed è evidente che la situazione non va di certo sottovalutata o sottaciuta, ma è inaccettabile come certe forze estremistiche tentino di instillare paura e insicurezza alimentando pregiudizi per ottenere un tornaconto elettorale nell’immediato.
Il Partito democratico e il nostro segretario Matteo Renzi hanno fatto e stanno facendo dei diritti civili una battaglia fondamentale. Il Partito Democratico è il partito delle unioni civili, del dopo di noi, della legge sull’autismo, della prima misura contro la povertà, della legge sul contrasto al caporalato, della cooperazione internazionale, dello Ius Soli.
Lo Ius Soli non solo è una decisione che in Europa si segnala come coraggiosa ma è un modo per dare ai bambini e ai ragazzi che sono già italiani la piena cittadinanza: devono avere gli stessi diritti e doveri dei nostri figli. Il Pd lavorerà per non tornare indietro, per una società più solidale ma anche più sicura, lavorando per un’integrazione vera nei diritti e nei doveri. Diciamo ‘No’ a chi instilla paure e pregiudizi, a chi vuol fare tornare indietro la nostra città e lavoreremo per garantire a tutti il rispetto dei diritti costituzionali affinchè tutti si sentano tutelati e tranquilli. Il Pd si impegnerà a ritrovare il senso più profondo dell’essere una comunità, una comunità che discute, che la pensa diversamente su tante cose ma una comunità fatta da gente laboriosa, rispettosa e civile.”

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