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Umbertide, solenne celebrazione per la riapertura della Collegiata

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Umbertide, solenne celebrazione per la riapertura della Collegiata

Alessandro Minestrini
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UMBERTIDE – E’ stata più di una grande festa di popolo quella che ha avuto luogo oggi a Umbertide per la riapertura della Collegiata. Grandissima partecipazione da parte della cittadinanza umbertidese, che dopo tre anni di lavori, può finalmente tornarsi a godere uno dei simboli della città.

La celebrazione La solenne celebrazione ha avuto inizio alle 17 da piazza san Francesco, con il corteo delle autorità e del clero, accompagnato dalle note della Banda Città di Umbertide del maestro Galliano Cerrini.  Da piazza Matteotti, il gruppo dei Motociclisti non agitati e il Vespa club Fratta, hanno fatto da scorta alla processione, un modo per rendere omaggio alla Beata Vergine della Reggia, patrona del comune altotiberino e dei motociclisti. A seguire la messa, officiata dall’arcivescovo emerito di Firenze, cardinal Ennio Antonelli, in una chiesa gremitissima, alla presenza del vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli e dal vescovo emerito della diocesi eugubina Pietro Bottaccioli. Numerose le autorità civili e militari presenti alla funzione, fra cui il sindaco Marco Locchi, l’onorevole Giampiero Giulietti e l’ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Carlo Colaicovo. Al termine del rito religioso ha preso la parola monsignor Ceccobelli, che ha ricordato l’impegno del parroco della Collegiata, don Pietro Vispi, nella realizzazione del restauro e l’importanza della sinergia fra diocesi e pubblica amministrazione per la realizzazione dei lavori. E’ intervenuto anche il primo cittadino Locchi, che ha ringraziato le ditte che si sono impegnate nell’opera. Applausi a scena aperta per don Vispi, che nel suo discorso ha omaggiato tutti coloro che si sono dati da fare  in questi tre anni per restituire a Umbertide la “sua” chiesa, ovvero Massimo Faramelli e la sua ditta, gli architetti Raschi e Billai, la dottoressa Feligioni, Palmiro Fondacci e tutti gli sponsor, aziende, enti e cittadini comuni, che hanno “adottato” un’opera d’arte ciascuno per consentirne la restaurazione. La festa è proseguita in piazza Mazzini con un momento conviviale. Bentornata Collegiata. Bentornata madre degli umbertidesi.

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