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Umbertide, sindaco caccia due assessori: ecco i possibili scenari. Lunedì vertice a Perugia

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Umbertide, sindaco caccia due assessori: ecco i possibili scenari. Lunedì vertice a Perugia

Redazione politica
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Una foto di un consiglio comunale del comune di Umbertide

UMBERTIDE – Nella giornata di ieri (mercoledì 6 dicembre 2017) il primo cittadino di Umbertide Marco Locchi ha revocato le deleghe agli assessori Cinzia Montanucci e Raffaela Violini.

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Il sindaco “Una decisione sofferta, non certo facile, soprattutto sul piano umano e in considerazione del lungo percorso condiviso insieme. Un rapporto di fiducia, che sta alla base della nomina assessorile, che è venuto meno nel corso del tempo e che ha portato ad un clima in giunta non sereno. Riconosco il lavoro svolto con competenza dagli Assessori e di questo gliene sono grato, ma ritengo anche che chi ricopre il ruolo di Assessore debba sostenere totalmente l’operato della Amministrazione, anche se questo potrebbe comportare prese di posizione difficili. Visti anche i numerosi impegni in programma da completare entro la fine della legislatura, a breve provvederò a riorganizzare la compagine di giunta nominando nuovi assessori e ridistribuendo le deleghe. Un passaggio indispensabile che consentirà di rafforzare l’operato della Amministrazione e che, partendo dai risultati positivi conseguiti in questi anni, permetterà di raggiungere gli obiettivi prefissati in avvio di legislatura”.

La controreazione del Pd maggioritario Dal canto suo il Partito democratico locale critica pesantemente la scelta del primo cittadino e di fatto lo scarica. “Locchi ha revocato le deleghe di assessore a Cinzia Montanucci e Raffaela Violini. Le ha revocate senza un confronto con il suo gruppo consiliare e il suo partito che prima lo ha individuato come reggente e poi lo ha scelto per il ruolo da sindaco. Si sono dimessi – si sottolinea in una nota – per il momento, dal loro ruolo il presidente della 1° e 3° commissione consiliare. Si apre una crisi politica senza precedenti per la nostra città causata dalla irresponsabilità di un solo soggetto (Locchi) interessato solo al proprio ‘futuro’ più che al bene di una collettività. In questi anni il Pd ha sempre votato ogni sua proposta e sostenuto lealmente in consiglio comunale sia il sindaco che la giunta, anche quando c’erano valutazioni diverse. Chi predicava unità si è dimostrato di parte interessato a dividere anzichè a costruire, pur di avere qualche fatua speranza per il futuro. Questo atto è l’epilogo di una legislatura travagliata. L’arroganza – conclude il Pd- e l’incapacità sono un binomio pericoloso per chi ha l’ambizione di guidare una comunità”.

Possibili scenari Il Pd maggioritario, quello ‘giuliettiano’, conta in consiglio comunale 7 consiglieri. Da ieri sta studiando se far proseguire, e come, la legislatura. Sono state avanzate quindi alcune ipotesi: dimettersi e lasciare a Locchi il compito di trovarsi una nuova maggioranza. Oppure, presentare una mozione di sfiducia e aprire la strada al commissariamento del Comune. Oppure, altra ipotesi ancora, valutare volta per volta i provvedimenti e scegliere se mandare il sindaco sotto nelle votazioni di Consiglio, o scegliere di approvarli. La fine della legislatura avverrebbe solo se il voto contrario avvenisse in materie di bilancio.

Vertice a Perugia Leonardo Miccioni e Giacomo Leonelli, rispettivamente segretari provinciale e regionale del Pd, hanno convocato un vertice fissato per lunedì 11 dicembre a Perugia in quanto “lascia perplessi la fuga in avanti del sindaco Marco Locchi rispetto alle scelte sugli assetti di Giunta.”L’intento sarà quello di trovare una strada comune di dialogo e confronto, affinchè prevalga un punto di incontro nell’interesse della città.

Dalla minoranza Pd “Riconosciamo al sindaco l’onestà intelletuale di aver sempre lavorato per la comunità senza mai guardare ai propri interessi di carriera. Da parte nostra pieno sostegno al primo cittadino. Ora è il momento di scelte chiare, perchè il lavoro da fare fino al 2019 è ancora molto.”

Il 5 Stelle “Siamo di fronte agli ennesimi giochi di due parti che pensano solo al proprio potere fregandosene dei cittadini. Non vogliamo entrare nel merito della questione (lo faremo in seguito), ma quello che ci preme sottolineare su questa vicenda è che finalmente anche il Pd ammette che nella gestione del nostro Comune ci sono stati dei gravissimi errori.”

 

(Servizio in aggiornamento)

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