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Umbertide, questione Calzolaro: il ‘Comitato Salute e Ambiente’ incontra Arpa e Usl

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Umbertide, questione Calzolaro: il ‘Comitato Salute e Ambiente’ incontra Arpa e Usl

Redazione
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Una via di Calzolaro

UMBERTIDEEcco la nota stampa ufficiale inviata dal ‘Comitato salute e ambiente Calzolaro’ in seguito all’incontro con Arpa e Usl.

 

La nota  Anche l’incontro con Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) e Usl, convocato dal Presidente della Commissione Sanità Attilio Solinas in Regione, è stata per il Comitato Salute Ambiente dell’Altotevere una occasione importante dall’esito molto soddisfacente. Non solo perché dà ragioni alle nostre proteste e preoccupazioni, ma soprattutto perché riconosce come legittime, positive e irrinunciabili le nostre proposte a tutela della salute delle popolazioni e dell’ambiente nel quale vivono. Importanti non solo per le popolazioni direttamente interessate, ma capaci di determinare una ricaduta positiva sull’insieme delle tematiche analoghe che stanno esplodendo in gran parte del territorio regionale, sia dal punto di vista culturale che normativo, ancora particolarmente carente e contraddittorio.”
“Noi apprezziamo e ringraziamo per il lavoro che svolgete – hanno affermato i componenti del Comitato rivolgendosi ai dirigenti Arpa e Usl – ma se dovessimo dire di essere stati sempre soddisfatti dell’azione dei due organismi non diremmo il vero; vorremmo interventi e strutture tecniche di rilevamento non occasionali ma permanenti, e relazioni meno “ecumeniche”, poiché non si può da una parte evidenziare (giustamente) una condizione “insopportabile per le popolazioni”, come fatto da Arpa nel suo “report”, e due minuti dopo portare una relazione in Commissione di Servizi nella quale la stessa situazione viene definita semplice “inconveniente” come ha fatto l’Usl.
Dopo di ché è evidente che non possono essere scaricate sulle spalle di Arpa e Usl responsabilità che attengono alla politica, alle istituzione e più specificamente alla Giunta Regionale. Il Comitato ha ribadito la sua posizione di fondo sulla assoluta incompatibilità di “qualsiasi” impianto di smaltimento in un contesto abitativo come quello di Calzolaro/Trestina ed a ridosso di un asilo, e sull’urgenza di rimuovere le attuali, insopportabili, condizioni di inquinamento che potrebbero pericolosamente degenerare da contenzioso ambientale a conflitto sociale. Abbiamo apprezzato il giudizio positivo espresso sia dai rappresentanti di Arpa che dell’Usl sull’azione del Comitato e dei cittadini, ma il doveroso impegno per la tutela del diritto, costituzionalmente protetto, alla salute non può essere portato avanti solo dal Comitato e dai cittadini, e qualche volta, paradoss, anche contro l’inerzia della politica e delle istituzioni che dovere dovrebbero essere loro a vigilare ed a far rispettare le leggi nazionali e quelle regionali che loro stesso emanano.”

“Nel corso dell’incontro i rappresentanti del Comitato hanno chiesto conto anche del grave inquinamento ambientale verificatosi il 7 settembre con sversamenti direttamente nel fiume Seano di Calzolaro, affluente del Tevere. I volontari del Comitato avevano allertato le autorità di polizia e ispettive. Erano intervenuti decine di operatori dei vigili, di Arpa, dell’Usl e di altri organismi, e successivamente mezzi della società Eurospurghi che ancora oggi è impegnata nella bonifica dell’area. Tali erano gli effetti delle sostanze sversate che i volontari del Comitato hanno fatto difficoltà a rimanere nel greto del fiume. Ciò nonostante sono riusciti a documentare con foto (che vi alleghiamo) l’evento. Alle nostre domande sulle responsabilità degli sversamenti e sulla tipologia dei rifiuti i dirigenti di Arpa e Usl hanno da parte loro ribadito che, trattandosi di una indagine ispettiva portata avanti attraverso un vero e proprio procedimento giudiziario lo stesso è coperto da segreto istruttorio, ma che comunque tutti gli elementi di indagine ed i riscontri delle analisi sono stati trasmessi alle autorità competenti e che, come prevede la legge, “chi inquina paga”.”

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