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Umbertide, moschea: “E’ finanziata dal Qatar e sarà la seconda d’Italia”

Cronaca e Attualità Politica

Umbertide, moschea: “E’ finanziata dal Qatar e sarà la seconda d’Italia”

Redazione
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La cartina dell'Italia con le moschee finanziate dal Qatar

UMBERTIDE –  Secondo quanto si sostiene in un servizio di un programma di approfondimento del Tg4 (dalla Vostra parte, edizione del 5 giugno m.c.) la moschea di Umbertide rientrerebbe tra le moschee finanziate dal Qatar. Il servizio continua ricordandoci che quella di Umbertide sarà la seconda moschea più importante d’Italia.

ECCO IL VIDEO Le moschee finanziate dal Qatar

 

I pentastellati  “Questo spiegherebbe il motivo di tutta la reticenza che c’è stata nel mostrare i conti della moschea nonostante le tante richieste del M5S. Ricordiamo che in più occasioni, come anche in un consiglio comunale aperto, più persone, compreso l’imam ed il mediatore culturale, avevano espresso la propria disponibilità a mostrare i conti con tutti i finanziatori della moschea, ma quando ne abbiamo fatto richiesta ci siamo trovati davanti ad un muro. Era questa la cosa che volevano nascondere? E soprattutto l’amministrazione comunale era a conoscenza di ciò? Proprio oggi Arabia Saudita, Egitto, Bahrein, Emirati Arabi Uniti Yemen hanno chiuso le frontiere e tagliato tutti i rapporti diplomatici con il Qatar accusando il piccolo emirato di destabilizzare la regione sostenendo economicamente ‘gruppi terroristici’ come al Qaeda, l’Isis e i Fratelli Musulmani. Certo vedere Umbertide in un programma nazionale per essere sede della seconda moschea d’Italia ed in più con questi finanziatori non ce lo saremmo mai aspettati e per questo tutta la cittadinanza può ringraziare il Pd che ha sottovalutato la questione. Ora Umbertide si ritroverà ad avere la seconda moschea d’Italia e che per di più, stando a quanto sostiene il servizio, sembra sia finanziata da uno stato accusato di appoggiare il terrorismo. Invitiamo il sindaco, in prima persona, e l’amministrazione tutta ad esercitare il potere di ‘autotutela decisoria’. A questo punto si rende urgente e necessario un riesame di tutte le procedure di propria competenza, valutando seriamente eventuali conseguenze sociali che si ripercuoteranno su Umbertide e sugli umbertidesi.”

 

Lega Nord   “Stoppare immediatamente i lavori della moschea di Umbertide”. A chiederlo è il consigliere regionale Lega Nord, Valerio Mancini congiuntamente al consigliere Fiorini, a seguito sul servizio andato in onda ieri sera su Rete 4, alla trasmissione ‘Dalla vostra parte’ dove si afferma che tale struttura, per altro la seconda più grande d’Italia, sarebbe finanziata dal Qatar. “Non mi accontento di fermare i lavori – dice Mancini – se quanto affermato dalla trasmissione di Belpietro corrispondesse a verità, credo che le dimissioni del sindaco Locchi  siano inevitabili. A lui, in qualità di amministratore, spettava il compito di vigilare sul corretto svolgimento dei lavori, di interrogare, di chiedere, di controllare bonifici, verificare la regolarità di tutte le carte, ma se la notizia per cui Umbertide ha aperto le porte ai finanziatori dell’Isis fosse vera, le responsabilità del sindaco sarebbero evidenti e innegabili. Numerose sono state in questi due anni le azioni della Lega Nord sulla questione: circa dieci mesi fa portai, prima  in consiglio regionale, poi in III° Commissione consiliare, la mozione per chiedere lo stop dei lavori del centro culturale islamico umbertidese almeno fino a quando non si sarebbe avuto un quadro ufficiale dei finanziamenti e del pieno rispetto dell’iter burocratico. A tal proposito chiesi l’audizione del sindaco Locchi e del comandante della Guardia di finanza regionale il quale però non è mai stato convocato. Lo scorso marzo, sempre ad Umbertide, come Lega Nord organizzammo un convegno con Magdi Allam per approfondire quanto poi rivelato anche nel filmato della trasmissione. Nei giorni scorsi ho scritto una missiva, sia al primo cittadino sia ai consiglieri comunali, affermando che il referendum consuntivo è possibile farlo perché riconosciuto nello statuto del comune, ma non ho ricevuto risposta alcuna. Dal momento che le parole dell’imam, per il quale saranno i musulmani umbertidesi a finanziare per oltre un milione di euro la costruzione della moschea, non fungono da prova, annuncio che la Lega Nord ha già pronto un esposto da presentare alla procura della repubblica ove si chiedono controlli serrati sui finanziamenti e soprattutto verifiche per ciò che concerne la correttezza dell’iter burocratico come da piano regolatore, per cui i permessi sono stati presi per costruire un centro culturale islamico e non una moschea come affermato dallo stesso Imam nella sua pagina Facebook e come dichiarato dal sindaco Locchi nella lettera al ministro Minniti. E’ ora di aprire gli occhi – conclude Mancini – e reagire di fronte a questo cieco perbenismo che mette in pericolo il nostro futuro e quello dei nostri figli. Non è un caso che pochi giorni fa sei paesi Arabi abbiano interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar  accusato di sostenere ‘i terroristi’, ed oggi il Pd ce li vuole mettere in casa? La Lega Nord, con i suoi referenti cittadini, Nico Mazzoni per l’Altotevere e Vittorio Galamcci per Umbertide, si dichiara a fianco degli umbertiesi ed è pronta a scendere in campo in qualsiasi manifestazione, prima come cittadini e poi come politici, in nome della nostra libertà”.

Guasticchi (Pd)  “Tra le città che ospitano moschee costruite con i finanziamenti del Qatar, figura anche Umbertide, che ospiterà il secondo più grande luogo di culto islamico in Italia”: il consigliere regionale Pd Marco Vinicio Guasticchi rilancia quanto appreso dal settimanale di approfondimento del Tg4 ‘Dalla parte vostra’ e, dicendosi ‘letteralmente sconvolto’ da questa notizia, paventa “una serie incredibile di contraddizioni che finora si è cercato di tenere nascoste alla comunità umbertidese”. In una nota del consiglio, Guasticchi chiede “chi sono i membri di questa fantomatica associazione che finanzia la costruzione e la futura gestione di questa moschea”, accusando di “leggerezza se non incoscienza la vecchia amministrazione comunale” per aver dato il via a questo progetto.

Sui social Principalmente su Facebook è scoppiata la polemica e la maggior parte della gente scrive che “serve più chiarezza sulla vicenda moschea”.

 

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